Si allarga la causa di Apple contro Samsung


Si allarga la querelle legale che vede contrapposte Apple e Samsung. Se infatti da principio la disputa sembrava concentrarsi su un solo modello di smartphone -il Galaxy Nexus- e su una serie circoscritta di brevetti -"Slide to unlock, ricerca su più fonti, dizionario integrato e recupera automatico dei dati- ora le cose assumono d'improvviso una connotazione imprevista. Le presunte infrazioni della proprietà intellettuale salgono infatti a 8, mentre la cerchia degli smartphone concorrenti citati in giudizio arriva a raccoglierne 17.

I tredici nuovi smartphone oggetto della discordia includono modelli Samsung di punta come le ultime varianti dedicate al mercato US del Galaxy S II, nonché il Captivate Glide, lo Exhibit II 4G, lo Stratosphere e diversi altri. Ma non è nemmeno detto che la lista si fermi qui.

E ai precedenti brevetti che Apple riteneva violati, si aggiungono ora alcune tecnologie chiave di Siri, l'interfaccia con liste cronologiche e classi di campo, il trasferimento dei dati asincrono e (sic!) un sistema per gestire le chiamate perse. Un documento, quest'ultimo, depositato giustappunto l'anno scorso.

E' evidente che di carne al fuoco ce n'è a sufficienza per mandare avanti il processo ancora per anni e anni; dopotutto si tratta d'una prassi molto consolidata nel settore, e non sorprenderebbe se i modelli di smartphone oggetto del contendere fossero già belli che estinti per cause naturali al momento della sentenza. Di sicuro Apple nutre un profondo risentimento per Samsung ma ancora di più per Android, definito da Steve Jobs in persona un "prodotto rubato". Il che sfortunatamente conferma che la guerra andrà avanti ancora per parecchio.

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