
Sull’onda delle polemiche avviate dall’ormai famoso articolo del New York Times sulle condizioni di lavoro degli operai Foxconn, come forse saprete anche Donald Trump ha chiesto ad Apple di avviare la produzione di iPhone e iPad all’interno degli Stati Uniti, invitando così l’azienda californiana a invertire un trend ormai inarrestabile nella propria catena di produzione.
L’invito di Trump sembra essere stato recepito da SumOfUs, che ha avviato una petizione online già firmata da decine di migliaia di persone: la richiesta per Apple è quella di assicurarsi che la produzione di iPhone 5 sia etica e abbia come primo obiettivo la salute degli operai, soprattutto ovviamente quelli impegnati in Cina. Non solo i tristi casi di suicidio al centro dell’attenzione, ma anche le esplosioni di troppo avvenute negli stabilimenti dove si produce gran parte dell’elettronica di consumo mondiale: la richiesta di SumOfUs cita inoltre un episodio in cui una donna finì per inalare gas tossico mentre puliva il vetro destinato a un iPhone.
L’idea che possa esserci un iPhone 5 “etico” è di sicuro un fatto positivo, ma purtroppo fine a sé stessa fino a che anche altri colossi come Amazon, Dell, Hewlett-Packard, Motorola, Nintendo, Nokia, Samsung e Sony non si uniranno nel richiedere alla propria catena produttiva uno sforzo in tale senso: ricordiamo a questo proposito le politiche di gestione della stessa Apple.
Via | Intomobile.com
°°°° 100per100.info °°°°
02 feb 2012 - 09:17 - #1etica? negli affari? mai vista!
Fabio.S.1971
02 feb 2012 - 09:35 - #2Come se poi lo fosse, etico, togliere di colpo lavoro alle decine di migliaia di operi Foxconn per spostare la produzione Apple in USA. Da migliorare semmai la qualità della vita degli operai cinesi, ma questo è un discorso più ampio.
Se fosse possibile o più conveniente (magari per incentivi fiscali o altro) si produrrebbe in Occidente, ma la realtà dice una cosa diversa. Per quanto possa durare o essere sostenibile, è un grande tema, ma ci sarà un posto più conveniente dove farlo, quando in Cina non lo sarà più per riforme o politica dei prezzi.
cisco27
02 feb 2012 - 09:35 - #3Esatto, nemmeno a pensarlo….
SeverinoCicerchia
02 feb 2012 - 10:28 - #4La storia della petizione è fuffa. Un cambio di direzione per una produzione etica e sostenibile a livello ambientale non si ottiene elemosinando e affidandosi al buon cuore delle multinazionali. Bisogna cambiare un sistema. Ci vogliono leggi, regole comunitarie e accordi tra stati. Come al solito il problema è la latitanza della politica, legata a doppio filo alla realtà affaristica. Che ci sia una presa di coscienza mi sembra già un buon inizio
Ratamusa
02 feb 2012 - 11:15 - #5iPhone “etico”?Siamo seri e, soprattutto, non facciamo perdere tempo gente con queste idiozie…
Chi ha fatto questa proposta, non sa di cosa sta parlando.
Di per sè un prodotto”etico” non è un’idea sbagliata se posta nel contesto giusto.
Nel caso di prodotti e aree di mercato come questa, non ha senso….
L’Apple e chiunque altro produca questi dispositivi non sono ONLUS, Fondazioni caritatevoli o ONG dedite alla beneficenza o all’assistenza di terzi.
Se cessano di arrivare i profitti, cesano di esistere. All’istante.
Alexmac
02 feb 2012 - 11:47 - #6Severino
Qui non si parla di sostenibilità ambientale ma ’sociale’, se mai.
SeverinoCicerchia
02 feb 2012 - 11:54 - #7Alexmac
ho esteso il concetto parlando di produzione etica E di sostenibilità ambientale. Ritengo siano due criticità dell’attuale sistema produttivo dominante che andranno necessariamente rimodulate. L’uomo ha dato prova di saper dominare tutto nel corso della sua storia. Ora la sfida dell’uomo post moderno è fermarsi e rendere il sistema sostenibile per la propria specie e per il proprio pianeta: le due cose vanno necessariamente di pari passo.
Alexmac
02 feb 2012 - 12:00 - #8Severino
Quindi ‘etica’ e ambiente sarebbero due cose separate? A volte una virgola sarebbe più utile di una congiunzione ;).
Battute a parte, nemmeno Apple ha la forza x cambiare il sistema attuale anche se è fra le aziende che più si interessano di queste tematiche, vedi smaltimento, riciclo e attenzione ai materiali tossici nei propri prodotti. Tra l’altro se spostasse la sua produzione negli USA milioni di operai cinesi verrebbero IMMEDIATAMENTE licenziati. Il problema è più della Cina che di Apple, IMHO.
Johnsantarpie
02 feb 2012 - 12:04 - #9E il Samsung e gli Htc o tutto il resto etici no? Solo iPhone?
Che ipocrisie
gipo
02 feb 2012 - 13:30 - #10Ma che idiozia. Facciamo piuttosto la petizione perchè gli stati siano etici.
Se lo fossero verificherebbero loro le condizioni di lavoro.
123456Fvf
02 feb 2012 - 13:46 - #11iPhone etico? In Italia siamo tra i primi al mondo a costruire le mine anti uomo. Saranno etiche? Petizioni per iPhone? Forse con la crisi e senza lavoro la gente si annoia e non sa come tirare a sera. Io ciò che non approvo non lo compro ma c’è da dire che le cose semplici per certi pensatori (non lavoratori ) sono difficili.
MacMickey
02 feb 2012 - 15:32 - #12già che ci siamo perchè anche non ECOsostenibile? 100% biodegradabile: quando non va più lo butti nell’umido o lo sotterri in giardino. Prima di occuparci dell’etica delle multinazionali oltreoceano dovremmo guardarci in casa, o almeno entro i confini della cara vecchia Europa.
ste523
02 feb 2012 - 16:47 - #13non è un’idiozia chiedere all’azienda più ricca e (probabilmente) potente del mondo di migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti delle aziende con cui stringono accordi.
inoltre:
@Fabio.S.1971: la petizione non chiede, come dice Trump, di spostare la produzione in America, ma di obbligare le aziende a migliorare le condizioni sociali/lavorative dei dipendenti.
@Severino: sono d’accordo che servirebbero le leggi e che la politica sta facendo molto meno di quello che dovrebbe, ma se non si possono far rispettare le leggi (le leggi si fanno rispettare nelle aule di tribunale, dove queste aziende sono molto molto potenti) allora è inutile anche la politica. considera anche che la politica occidentale ha poco peso in Cina… a questo punto, l’unico modo per cambiare il sistema è che sia il consumatore stesso a fare qualcosa: l’optimum sarebbe smettere di comprare fino a che l’azienda non si mette a produrre in modo etico (dove etico=minimo sindacale occidentale).
@123456Fvf: concordo, come ho scritto prima, che fare consumo critico è uno dei modi per cambiare le cose.
@Johnsantarpie: se cambia Apple, gli altri sarebbero costretti a seguire anche su queste cose.
bye
Melamelamelamela
02 feb 2012 - 16:56 - #14allora anche la ps4 etica, il nokia lumia etico, il 3DS e il wiiU etico, il razr rizr ruzr rezr rozr etico,l’Hewlett-Packard etico e così via, ecco io voglio che si faccia una petizione per ogni azienda che commissiona l’assemblaggio dei propri prodotti.
Non c’è etica e non c’è moralità se non c’è uguaglianza, quindi iniziamo con il trattare nel bene e nel male ogni azienda
Fant0zzi
02 feb 2012 - 19:41 - #15Cag@ta pazzesca!
Daniele M
02 feb 2012 - 20:00 - #16Ma per fabbricare un telefono bisogna usare il gas nervino?
caligola
02 feb 2012 - 23:26 - #17E’ vero che TUTTE le aziende del settore (e non solo) fanno esattamente come Apple e che la delocalizzazione è un processo ormai più che definitivo.
Però è anche vero che Apple può essere la PRIMA a lanciare un segnale DIVERSO e cominciare a pensare all’etica come un obiettivo principale.
E d’altronde, per quanto mi riguarda, fare una cosa simile si sposerebbe con la filosofia del “think different” molto più del lanciare una “iTV”.
Da vedere se il management avrà le palle per lanciare una rivoluzione culturale ANCHE NELL’ETICA del capitalismo, oltre che nell’informatica.
iTap
03 feb 2012 - 13:44 - #18Io penso che finchè vivremo in una società dove il profitto viene prima di tutto faremo fatica a parlare di etica, sostenibilità e quant’altro. Finchè ci vorranno essere pochi smoderatamente ricchi che vogliono controllare la nostra società basandola unicamente sul consumo ci sarà ben poco da sperare.
Flowerz01
03 feb 2012 - 14:52 - #19Ho letto “le multinazionali non sono onlus”.. Verissimo… Ma sarebbe divertene far lavorare chi ha scritto ció, un annetto al posto di un cinese operaio…
Flowerz01
03 feb 2012 - 14:58 - #20Tra l’altro renderebbe si senza lavoro i cinesi, ma porterebbe lavoro nel proprio territorio… La cina come altri paesi sono definiti emergenti solamente grazie alla moltitudini di aziende che hanno trasferito il lavoro la, grazie a condizioni di vita disumane, dittatoriali e LEGALI….. È un Discorso da espandersi alle varie società, non alla apple… Avendo le giuste agevolazioni, Dite che farebbe schifo avere di nuovo aziende che producono in italia? Avere qualcuno che ci faccia guadagnare un pochino anche noi invece di arrichirsi soltanto?
Flowerz01
03 feb 2012 - 15:00 - #21Concordo con ste
MacMickey
03 feb 2012 - 18:01 - #22pensiamo ai nostri operai!
a mantova turni di 12 ore nelle celle frigorifere:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_febbraio_3/lavoro-dodici-ore-sotto-zero-protesta-1903122318682.shtml
Melamelamelamela
03 feb 2012 - 21:05 - #23#22 infatti non c’è bisogno di andare dall’altra parte del mondo per trovare povertà, sfruttamento, delinquenza, indifferenza e chi più ne ha più ne metta, ci dovrebbe pensare il governo, le forze armate, la giustizia, non noi o altre aziende.