
Tutto era cominciato con la vicenda Papermaster e un impianto accusatorio costruito dal Dipartimento di Giustizia USA, poi rirportato da alcune tra le penne più argute del Washington Post. L’ipotesi è che i colossi dell’high tech a stelle e strisce -Apple e Google in testa- si siano impegnate surrettiziamente a non pestarsi i piedi a vicenda con le assunzioni. Un accordo tecnicamente definito di “no-poaching” che tuttavia viola parecchie leggi antitrust tra cui lo Sherman Act e il Cartwright Act.
A quanto pare, almeno a dire del giudice della Corte di San Jose, c’è del fondamento nelle accuse mosse, e per questa ragione la richiesta di archiviazione avanzata dalle società coinvolte non può trovare accoglimento:
Il caso non si ferma qui… questo dibattimento sopravviverà alla richiesta di archiviazione. […] E’ difficile sostenere la tesi che non ci fosse una cospirazione dietro.
Ritorna dunque lo spettro del patto non scritto di cui parlammo nel lontano 2009; se nel dibattimento si dimostrerà che gli imputati si sono effettivamente accordati per limitare stipendi, assunzioni e mobilità del personale qualificato, molti dipendenti assunti tra il 2006 e il 2009 potrebbero ricevere sostanziosi risarcimenti. L’accusa traccia una cronologia ben precisa di eventi che macchia indelebilmente la reputazione dell’iCEO e che stride con i recenti propositi annunciati da Obama:
A cui occorre aggiungere la comunicazione fatta da Steve Jobs in persona all’allora CEO di Palm Edward T. Colligan, in cui scriveva che era necessario “fare tutto il possibile per fermare queste assunzioni competitive tra le società;” un’offerta rispedita al mittente con giustificazioni che mettono i brividi:
“La tua offerta a non assumere a vicenda gli impiegati delle nostre società, al di là dei loro desideri personali, non è soltanto sbagliata; è probabilmente illegale.”
E per sapere se Colligan aveva ragione, occorrerà attendere fino al giugno 2013, quando il avrà inizio il dibattimento vero e proprio.
ice
27 gen 2012 - 12:27 - #1Le grandi multinazionali si accordano per aumentare stipendi dei dirigenti (dividendi ) abbassando quelli della forza lavoro (programmatori e tecnici piu qualificati)
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mettetelo in relazione con il passaggio da 1-70 a 1:250 tra stipendio medio azienda:stipendio dirigente avvenuto negli ultimi 15 anni e avrete trovato la quadra della situazione economica mondiale
Coi vertici delle aziende di rating che vanno a braccetto coi dirigenti delle aziende cui danno i voti e in cui essi stessi dirottano i soldi dei fondi che amministrano
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articolo che andrebbe sviluppato e pubblicato su Polis
Sythos
27 gen 2012 - 15:00 - #2Non per fare il pignolo ma i dirigenti non percepiscono dividendi, sono “solo” stipendiati, i dividendi vanno agli azionisti
kitano
27 gen 2012 - 15:14 - #3Nelle multinazionali americane la maggior parte dei dirigenti ha come bonus delle azioni che poi ovviamente si trasformano in dividendi.
ice
27 gen 2012 - 15:33 - #4@ #2
hai mai ascoltato un tg o letto un quotidiano economico?
La parola Stock Option ti dice nulla!!?!?
..non per fare il pignolo…
http://it.wikipedia.org/wiki/Stock_option
manang
27 gen 2012 - 16:04 - #5jobs non aveva stipendio ma aveva il 35% delle azioni apple.
credo che erano sue solo durante il mandato da ceo. non erano cose personali