Il cofondatore ed ex CEO di Microsoft, Bill Gates, si è raccontato a Yahoo! e ABC News. Il volto pubblico di Microsoft ha risposto a una vasta gamma di domande, raccontando anche della sua ultima conversazione con Steve Jobs e come la sua morte lo ha colpito. Contrariamente a quanto potremmo credere, i due luminari della Silicon Valley si tenuti in contatto tra loro per tutta la durata delle loro rispettive carriere. Di cosa chiacchieravano Jobs e Gates durante l’ultimo contatto avuto?
A me e lui è sempre piaciuto parlare. Aveva sempre qualcosa da proporre, argomenti stimolanti. Si parlava delle altre società che si sono create, delle nostre famiglie e di quanto fortunati siamo stati a sposare le nostre mogli. È stata una bella conversazione rilassata.
Come si è sentito Gates dopo la morte di Jobs?
Così ha reagito il leader di Microsoft:
Beh, è una sensazione strana veder morire qualcuno così vibrante e che ha fatto una differenza così enorme… Una specie di presenza costante. Ti dici ‘Wow, sto invecchiando.’ Spero di avere ancora un po’ di tempo per ciò a cui mi sto dedicando ora, cioè le opere filantropice. E poi sto investendo sui farmaci che non saranno sul mercato prima dei prossimi 15 anni - per l’eradicazione della malaria - quindi ho bisogno di un paio di decenni per sfruttare questa opportunità. Ma [questi eventi] ti ricordano di dedicarti a ciò che è importante, perché abbiamo un tempo limitato.
Via | 9to5Mac
blackibiza84
25 gen 2012 - 20:08 - #1grande Bill…nonostante sia multimiliardario, non ha mai nascosto il lato umano e prodigo verso i poveri!
GiuM
25 gen 2012 - 20:18 - #2Però se parla di filantropia vuol dire che lo fa per scopi economici, o sbaglio? Comunque si, Bill lo ammiro come ammiravo Jobs.
blackibiza84
26 gen 2012 - 18:53 - #3ma una fondazione é fatta per raccogliere soldi per curare i bisognosi. Lui é giá il piú ricco del mondo, che se ne fa di altri soldi?
david37
26 gen 2012 - 21:47 - #4Apprezzo molto la sua volontà di privarsi di gran parte del suo capitale, conscio del fatto che anche un cinquantesimo di questo permetterebbe alle prossime quattro generazioni di suoi discendenti di vivere piuttosto bene. Per lo stesso motivo ammiro molto Warren Buffett. Nella speranza che molti altri seguaci possano ritrovarsi in futuro a fare donazioni così.