Seppur ancora ai primi giorni di vita, la nuova iniziativa di Apple che porta i libri di testo su iBooks ha colpito il pubblico, tanto da vantare uno slancio inaspettato. Pochi giorni dopo il suo debutto, lo store aveva già collezionato un numero significativo di download. Lo stesso primato vale anche per iBooks Author, il software per la creazione di libri elettronici in pochi passi, disponibile su Mac App Store gratuitamente.
Secondo Equities Global Research, che monitora le vendite di Apple iBook tramite un sistema di tracciamento proprietario, sono stati scaricati più di 350.000 libri di testo da iBooks entro i primi tre giorni di disponibilità del nuovo servizio. iBooks Author, invece, è stato scaricato 90.000 volte.
Se questi numeri sono esatti, lo sforzo di Apple di posizionarsi nel settore dei libri scolastici sembrerebbe ripagato da un ottimo inizio: una buona notizia per tutti i soggetti coinvolti, compresi gli editori unitisi nell’impresa. Secondo il Global Research Equities, il markup sulla catena di produzione dei libri di testo varia tra il 33 per cento e 35 per cento, comportando un risparmio nel processo editore-distributore-grossista-rivenditore al dettaglio.
Aggiungiamo poi il costo di produzione di iBook, che gli analisti stimano essere un 80 per cento in meno rispetto alla pubblicazione cartacea. Pensiamo anche al sistema grazie al quale i libri vengono venduti direttamente agli studenti e utilizzati per un anno, al posto dei testi proposti dalle scuole per almeno 5 anni di seguito, e capiamo quanto il progetto prometta bene.
Via | AllThingsD
david37
23 gen 2012 - 17:33 - #1I titolari di librerie ringraziano vivamente. O si metteranno a vendere iPad, o addio librai.
gipo
23 gen 2012 - 17:36 - #2Purtroppo è così. Ogni maniscalco ha odiato l’automobile e ogni scrivano la macchina per scrivere. Non parliamo degli archivisti o dei linotipisti.
Insomma che facciamo fermiamo il mondo ?
morace85
23 gen 2012 - 17:44 - #3Esatto gipo!! Da qui inizieranno nuovi lavori e i più ingeniosi si creeranno il loro
trollone
23 gen 2012 - 17:47 - #4pensate di fare un articolo per confrontare iBooks con Amazon Self-Publish ?
http://www.amazon.com/gp/seller-account/mm-summary-page.html?topic=200260520
escluso il programma “in omaggio” e tutto quello che riguarda la parte interattiva
( Amazon fornisce o il convertitore epub/html o il plugin per adobe indesign)
mi piaceva capire le differenze tra i due sistemi nel momento che voglio pubblicare un libro “normale”
apple-side-effects
23 gen 2012 - 21:07 - #5addio libri? ste schifezze sembrano siti/app fatti male a dir poco odiosi.
1luca1
24 gen 2012 - 00:43 - #6è una rivoluzione che secondo me non cambierà il mondo totalmente. La musica per esempio con iTunes è facilissimo scaricarla e illegalmente richiede solo un po’ di più ma fondamentale è che in giro CD li trovi ancora, non diffusi come una volta ma esistono ancora e per invece un libro di testo ci vorrà molto di più e di sicuro ancora di più perchè arrivi in italia :D
ciompo981
24 gen 2012 - 03:20 - #7È una rivoluzione in nazioni che sono abituate ad innovare! Dove in un libro si impiegano pagine e pagine per una spiegazione qui basta un video interattivo! È tutto più semplice, chiaro e diretto! Ma ve la immaginate tale innovazione nelle nostre università che sono tra le ultime in ogni graduatoria tra le nazioni civili?
Alexmac
24 gen 2012 - 08:50 - #8Gipo e Ciompo
Quotoni.
iWant
24 gen 2012 - 11:58 - #9la rivoluzione c’è, parlo naturalmente del libro elettronico in generale e in particolare dei libri formativi. Il punto è, come hanno detto Gipo e Ciompo, che per godere di tali innovazioni bisogna imparare ad applicarle nella vita reale e noi italiani in quanto a coraggio innovativo siamo il fanalino di code del mondo. Poi ai nostalgici dei libri cartacei, invito ad analizzare il fenomeno da tutte le prospettive per comprendere quali enormi benefici si hanno adottando i libri elettronici. le uniche cosa che mi turbano sono le varie teconologie proprietarie che ci vincolano a questa o l’altra azienda. Siccome però vorrei capirci meglio riguardo ai modelli di libri che adottano, se si possono visualizzare con programmi alternativi ecc.. preferisco aspettare per intavolare una discussione riguardo a questi aspetti.
manang
24 gen 2012 - 18:32 - #10ciompo, parla della tua di università…