
Di solito, quando una società decide di avventurarsi in un nuovo settore lo studia preventivamente, si adatta alle regole del commercio in cui si prepara ad entrare e sforna un prodotto che possa competere con i dispositivi della concorrenza. Apple no! Apple non conosce il riflessivo adattarsi. Quando Apple vuole entrare in un nuovo settore ha la pretesa di reinventarlo da zero in modo che sia l’intero settore a doversi adattare alle sue scelte.
Questo tipo di approccio non porta a risultati moderati: può concludersi in un grosso buco nell’acqua o trasformarsi in un successo inimmaginabile. La strategia del reinventare ha fatto in modo che Apple rivoluzionasse interi settori del commercio globale come quello dell’industria della musica con l’iPod o quello della telefonia con l’annuncio del primo iPhone nel 2007.
Oggi Apple ci ha provato ancora con l’editoria scolastica. Fino ad oggi, i libri di testo sono stati una gallina dalle uova d’oro per le case editrici del settore che ogni anno cambiano qualche paragrafo dei propri testi spacciandoli per nuovi e rivendendoli a prezzo maggiorato.
È proprio considerando gli enormi interessi degli editori che l’annuncio di Apple appare in tutta la sua importanza rivoluzionaria. La società di Cupertino è riuscita ad accordarsi con le maggiori case editrici del settore educativo e a convincerle a pubblicare i propri testi in una versione interattiva ad un massimo di 14,99$ e con aggiornamenti gratuiti alle versioni successive. La cosa ha dello straordinario.
Noi italiani possiamo solo sperare che le case editrici nostrane accettino le condizioni dell’iBookstore ma quand’anche Apple riuscisse nell’impresa c’è da considerare almeno un ombra: la scelta di un formato proprietario per la distribuzione dei libri di testo.
Questa scelta -in pieno stile Apple in verità- fa cadere in un attimo la speranza di una vera e definitiva rivoluzione del settore proprio perché le novità annunciate oggi sono legate all’universo Apple. Se vogliono usufruire dei nuovi vantaggi dei libri di testo interattivi, le famiglie -o le scuole- sono di fatto costrette all’acquisto di un iPad da centinaia di dollari per ogni figlio delle superiori.
Alla luce di questo fatto, l’annuncio di oggi appare decisamente ridimensionato anche se, pensandoci bene, Apple si è mossa con la stessa identica strategia commerciale adottata in occasione del lancio dell’iTunes Music Store e dell’iPhone con le sue app.
Anche in quei casi sono stati lanciati universi chiusi e limitati che hanno però costretto la concorrenza a produrre prodotti simili per non restare indietro. Forse è vero che Apple fa le rivoluzioni a metà ma è anche vero che le sue rivoluzioni si completano da sole. E anche nel caso dei libri di testo interattivi, dubito che Google e Amazon resteranno a guardare.
Come già detto, Apple non conosce il verbo adattarsi. È il mondo che si deve adattare. Che gli piaccia o no!
[image by dougward]
fabio1971
20 gen 2012 - 08:45 - #1Dov’è il problema? del formato proprietario, intendo
Le cose devono funzionare, e meglio di come è adesso. Se sono capaci di farle funzionare, ben venga…
Il trasporto privato è altrettanto strategico, ad es, ma non mi sembra che nessuno si strappi i capelli se un motore tedesco o giapponese fa 200.000 km senza mai un problema, ma la tecnologia è proprietaria…
Dhamon78
20 gen 2012 - 09:01 - #2Il punto è che Apple ci deve guadagnare e per questo costringe l’utente a legarsi al suo ecosistema. Io non so cosa abbia promesso Apple agli editori per avere libri a 15$ (caso peggiore) però so che queste promesse erano assolutamente subordinate ad un boost delle vendite di uno o più dei suoi dispositivi altrimenti l’investimento come può essere vantaggioso? In ogni caso, a mio parere, il risparmio per le famiglie c’è comunque basti pensare che nel lontano ‘92 il mio dizionario di latino costò intorno alle 100.000 lire di allora e che comunque me lo dovevo portare dietro fisicamente! Io spero che questa “rivoluzione a metá” arrivi al più presto anche qui in modo da alleggerire un po’ il portafogli dei genitori e le spalle degli studenti…
Giuseppe__V
20 gen 2012 - 09:10 - #3Oddio, personalmente quando uscì il primo iPhone ero possessore di un qtek e all’epoca le l’univeso WM era molto più ricco….. anche se la superiorità di apple fu innegabile. Per quanto riguarda il resto però mi permetto di dissentire.
La musica….. non è cambiato niente, c’è chi ama i cd, chi ama i 33 giri, chi scarica mp3 pirata, gli artisti già vendevano online i loro brani (certo che indicizzati è una bella comodità)
Per i libri fermi tutti, ormai gli ebook sono diventati la preistoria dell’informatica e comunque non si sostituirà mai la carta.
L’evoluzione ci ha portati quì con i sensi, tatto, olfatto vista, udito ecc.
Alle superiori i miei professori di biologia e navigazione astronomica (i libri costavano sulle 90.000 lire) ci spingevano a fotocopiarli…… non si fa lo so ma a volte il mondo si adatta a noi no.
E comunque se proprio si vuole che lo si faccia non con un formato proprietario altrimenti sarebbe una dittatura, non una “rivoluzione”
manang
20 gen 2012 - 09:37 - #4il problema del formato è un non problema.
non sono programmi, ma il testo è facilmente copiabile e incollabile per fare altri formati.
per chi scrive i testi non sarà questo il problema.
il problema è: quanto si spende per uno studente durante la carriera liceale?
quanto si risparmierebbe se, caso peggiore, dovessi pagare tutti i libri 15$ (suppongo anche 15 euro) e poi comprare anche il lettore?
c’è il risparmio?o è una cosa a moooolto lungo termine?o apple sta per vendere ipad o simili a prezzi bassi dove il guadagno si farà solo dal servizio?
andyb72
20 gen 2012 - 09:39 - #5Per fortuna che mamma Apple si muove, perché il resto delle aziende è solo abile nel copiare le idee degli altri.
Apple è innovazione, che piaccia o meno non importa.
Tutti dovrebbero rischiare e ricercare come Apple.
Se gli altri non lo fanno e Apple invece sì, va premiata e basta.
…e infatti il mercato premia abbondantemente Apple e i suoi azionisti, me compreso :)
Danielito
20 gen 2012 - 09:49 - #6Il costo degli iPad si spera venga sostenuto dalle singole scuole: e difatti in America è questo che sta succedendo! E’ la scuola a fornire un iPad ad ogni studente! E’ questa la differenza tra qua e la.
Solo che si sa… le scuola non hanno mai un €…
olif
20 gen 2012 - 10:07 - #7io non vedo assolutamente il problema del formato proprietario: l’accordo è di Apple con le case editrici e il formato lo stabiliscono Apple e le case editrici. non vedo il problema. quel che capisco invece è che se dovessero abbassare l’ipad2 a 399$ entro qualche mese con l’uscita del 2S-3 allora comprare un’ipad diventerà praticamente obbligatario per ogni studente USA. in pratica con quel che si risparmia sui libri ci si ripaga l’ipad in circa 2 anni di scuola… (almeno con i prezzi dei libri a cui ero abituato io).
le case editrici ci guadagnano che non devono più stampare e distribuire(costi non da poco) e soprattutto che è morto per sempre il mercato delle fotocopie! per 15$(al massimo) converrà ancora fotocopiarsi libri da oltre 300 pagine?
credo poi che se i libri scolastici su ipad prenderanno piede tra qualche anno uscira un simil ipad con scermo e-ink a colori…
olif
20 gen 2012 - 10:08 - #8ho scritto “un’ipad” credo sia sbagliato dovrebbe essere maschile in italiano. poi boh!
EmilianoF
20 gen 2012 - 10:11 - #9E’ un ottima mossa strategica , sia da parte di Apple che degli editori… da un lato apple riceve una percentuale per ogni libro dall’altro gli editori abbattono in un colpo solo i costi di stampa , trasporto e rivenditori (da considerare il problema pirateria).
Mi auguro solo che questo sistema non venga utilizzato solo per Apple ma anche per altri dispositivi.
alpha6
20 gen 2012 - 10:18 - #10poi pero’ mi ci vedo apple che cancella parti di libro non conformi alla propria visione delle cose.
Enrico (Tecnico Certificato Apple)
20 gen 2012 - 10:34 - #11Il costo dei libri di una carriera scolastica anche breve supera nettamente quello teorico iPad + libri in formato digitale.
I problemi sono diversi:
1. il libro non consuma elettricità: basta il sole o una lampadina per leggerlo, il tablet va tenuto in carica. Ciò significa aumento delle spese elettriche delle famiglie (ma tutto il concetto non doveva proprio far risparmiare le famiglie?) e problemi per le scuole, che dovrebbero predisporre punti di ricarica in ogni classe.
2. problemi didattici: già con i cellulari i docenti fanno fatica ad ottenere l’attenzione degli studenti, figuratevi con un tablet collegato ad internet.
3. Qualcuno di voi conosceva iTunes U prima di ieri? Il servizio c’è da qualche anno, e sulla carta è un’ottima idea: permette la diffusione via podcast di alcune lezioni universitarie. Ma in Italia, OVVIAMENTE, non ha preso piede. E come avrebbe potuto, in un Paese in cui per superare qualunque esame facoltativo devi comprare 1/2 libri del docente e possibilmente mostrarli all’interessato al momento fatidico?
Insomma, qui, come spesso accade, parlate di tecnologie concepite per paesi MOLTO più avanzati con l’illusione che l’Italia sia sullo stesso piano degli USA… Se lo è, è solo per quanto riguarda la “presunta” libertà dei cittadini.
Per i problemi indicati, vedrei meglio il Kindle (NON fire, quello base), come dispositivo didattico (costa un quinto, la batteria dura di più, la lettura è più simile al supporto cartaceo ha una connettività minore) per il liceo, iPad per l’università, con la speranza, vana che le case editrici si adeguino. Ma sempre parlando di Kindle (o iBooks Store, o NewsStand), qualcuno ha idea del motivo per cui un ebook (o un giornale) viene venduto praticamente allo stesso prezzo dell’edizione cartacea?
Gloutchov
20 gen 2012 - 10:36 - #12A parte che Amazon è già all’interno del sistema scolastico americano da anni (se non ricordo male, vi entrò all’epoca del Kindle 2)… ciò che non capisco è perché Apple si ostini a non seguire l’esempio delle piattaforme concorrenti: Gli ebook di Amazon possono essere letti su qualunque dispositivo, non solo su quelli prodotti da Amazon. Esiste un programma Kindle installabile su Android, su Windows Phone, su PC Windows e Mac… e pure dai prodotti Apple è possibile leggere gli ebook di Kindle. Senza considerare l’applicazione web, che va a coprire le nicchie di mercato minore, dove magari non è conveniente sviluppare software ad hoc.
Perché non esiste un Apple iBook reader compatibile con dispositivi Android, Windows etc etc? iTunes per windows l’hanno pur fatto!
Mica tutte le famiglie possono permettersi di acquistare un apparecchio da 500 euro (più i singoli libri in formato digitale)… alla fine il costo andrebbe a raggiungere quello dei libri tradizionali… per cui… dove sarebbe il risparmio?
Apple sta facendo una buona politica, ma se aprisse il mercato dei suoi ebook così come ha fatto con quello della musica venduta sul suo iTunes, non ci perderebbe sicuramente a livello economico, e davvero farebbe una “rivoluzione digitale” nell’istruzione. ^^
Paolino Paperino
20 gen 2012 - 10:52 - #13Il problema non e’ il formato e tanto meno il prezzo!
Il vero problema e’ la licenza! Come sempre Apple fa firmare cose incredibili…
Se uno pubblica a pagamento un libro firma che e’ OBBLIGATO a vendere SOLO tramite iBookstore e quindi nessuna casa editrice lo fara’, dato che non potrebbe mai rinunciare a vendere anche in libreria…
VivaLaRevolucion!!
20 gen 2012 - 10:53 - #14La rivoluzione del nulla.
Le rivoluzioni sono altre, questo è un buco nell’acqua.
Bella forza che le università yankee mettano a disposizione iPad, avete presente il costo della retta?
Andrea0000
20 gen 2012 - 11:01 - #15bravo VivalaRevolucion, questi non hanno la minima idea di quanto possa costare studiare in una università americana…
astediarte
20 gen 2012 - 11:09 - #16“le famiglie -o le scuole- sono di fatto costrette all’acquisto di un iPad da centinaia di dollari per ogni figlio delle superiori.”
Sempre meglio delle MIGLIAIA di euro che ti costano quei libri durante tutto il ciclo scolastico, senza considerare le cure ortopediche per sistemare la colonna vertebrale massacrata dal peso di tanta carta inutile.
almostdust
20 gen 2012 - 11:18 - #17Leggo discorsi assurdi! È stata rilasciata da meno di 24 ore e gia tutti a tirare conclusioni , ad oggi esiste un unico formato ok, ma chi dice che Apple non rilascerà in futuro versioni per altre piattaforme come fa con i codec audio??? Poi che se pubblichi per app store non puoi pubblicare per altri è una balla assurda ci sono migliaia di libri, app, album musicali multi piattaforma nello store, ma che balle raccontate??? Sono 20 anni è più che si scrivono programmi che per ogni piattaforma vengono fatti prima su una piattaforma e poi portate su altre, Windows per esempio, e state qua a tirare fuori un problema che non esiste, l odio per Apple fa strani scherzi…. Gli editori potranno pubblicare anche per altre piattaforme come fanno già oggi, questi ebook digitali sono resi semplici perchè studiati per iOS , anche amazon e altri si sveglieranno e farro programmi simili
klerik
20 gen 2012 - 11:44 - #18#6
Guarda che ti stai confondendo leggermente, quando senti parlare di scuole che forniscono gli ipad agli studenti non si parla certo di scuola pubblica, la maggior parte delle scuole sono private così come le università che i genitori benestanti pagano a fior di migliaia di dollari l’anno, non so per le scuole superiori quanto sia la retta, ma per l’università posso assicurarti per esperienza personale che si tratta di cifre intorno ai 30-40mila euro l’anno…
Poi anche in america ci sono le scuole pubbliche di cui si sente parlare molto molto poco…ma non stanno emglio delle nostre anzi.
modstorino
20 gen 2012 - 11:45 - #19Scusate ma di cosa stiamo parlando? Apple fa degli investimenti per trarne un proprio profitto…è ovvio che se inizia ad esplorare un nuovo campo lo faccia per se stessa… Le altre aziende se vorranno seguire il trend lo faranno con loro investimenti…
yannick
20 gen 2012 - 11:57 - #20ma che razza di storie sono queste dei formati proprietari…speriamo che apple non se lo tenga per se…e altre cavolate? ma vi rendete conto di quello che state dicendo? avete pensato un secondo con la mente sgombra da qualsiasi maligno verso apple?
Quando andavo all’università non andavo mica a scassare i maroni alla McGraw hill perchè quel libro che mi serviva non lo facevano in italiano! o imparavavo l’altra lingua o picche! non mi mettevo mica ad accusare l’industria dei libri perchè non stampavano la versione in italiano!
Questo comunque è l’inizio…ricordo che non sono passate nemmeno 24 ore dall’uscita e siete qui già a spalare una valanga di deduzioni senza pensare agli altri business in cui la Apple si è buttata partendo da 0…musica…telefonia…e ora libri…datevi una calmata per favore! Apple non è monopolista in nessuno dei campi…tutti usano l’mp3…tutti usano la rete gsm/edge/umts…esistono uno sterminio di dispositivi che manco conosciamo il nome. mentre apple ne ha 3…e ripeto solo 3! che fanno un mazzo tanto a tutta la concorrenza…ipod,iphone e ipad…e da quando hanno inventato la stampa i libri si sono sempre usati…dalla Bibbia al bignami…quindi ora vediamo se questo modello di business funziona e l’evoluzione del mercato e sopratutto come risponderà la concorrenza! Come disse una volta Steve “i know that they are our competitors, but why we have to be rude?”.
Ormai sono quasi 17 anni che uso il mac e mi ricordo ancora come fosse ieri che tutti dicevano “ah ma non ci sono programmi….ah non ci sono giochi…ah non puoi fare questo…ah non puoi fare quell’altro”…e adesso invece? diamogli un po di tempo! secondo me le uniche cappelle che ha fatto apple sono su alcuni prodotti tipo la boombox, le cuffiette in ear, l’ipod shuffle senza tasti, ma del resto non si sono mai interessati così a fondo di questo settore…questi sono stati gli unici fail…e poi nella marea di successi, chiamarli fail è un po esagerato.
cinaski33
20 gen 2012 - 12:12 - #21Quanti di noi/voi pensava che uno smartphone sarebbe stato inutile? La dinamica per assurdo é la stessa. Il mondo si muove anche con i soldi oltre che con la passione, e a mano a mano ogni barriera verrà buttata giù, lo vediamo ogni giorno…
tatac
20 gen 2012 - 12:30 - #22Ragazzi ma nessuno si lamenta che a scuola si usa solo Windows? Che i documenti sono scambiati solo in formato Office?
Enrico (Tecnico Certificato Apple)
20 gen 2012 - 12:33 - #23Per il momento, all’atto della pubblicazione, Apple richiede che l’editore/autore si IMPEGNI a non distribuire l’ebook interattivo su altre piattaforme (non che per il momento ce ne siano).
Il CONTENUTO del libro può ovviamente essere pubblicato in formato cartaceo o in ebook, quello che Apple vieta è di disseminare la versione INTERATTIVA.
Quindi, se l’autore prepara versioni diverse, non identiche, le può pubblicare come e dove vuole, almeno finchè Apple non dovesse decidere di modificare l’EULA.
elpyscampeador
20 gen 2012 - 13:05 - #24con i libri che ho usato io andando a scuola ti ci ripaghi un ipad2 da 799 + i libri già al primo anno delle superiori.
parrot
20 gen 2012 - 13:07 - #25Come ho scritto qui [ http://www.appletime.it/notizie/3102/ ] secondo me il problema è fondamentalmente un altro. Apple sostiene che gli aggiornamenti alle nuove edizioni dei libri saranno gratuite, peccato che iBooks tra un anno e mezzo probabilmente non sarà più compatibile con l’iPad 1.
Già adesso iBooks 2 richiede iOS 4.2, un libro digitale richiede iOS 5… in futuro le richieste “software” cresceranno ma l’hardware non lo supporterà. Possibile che un genitore o un istituto scolastico debba cambiare iPad per poter continuare a sfogliare semplicemente un libro?
Ricordatevi che un computer in una scuola dura oltre 10 anni, con il ritmo di sviluppo dei prodotti Apple e il relativo abbandono al supporto software in 2-3 anni un iPad non sarà più buono neanche per leggere l’ultima versione di un Textbook.
manang
20 gen 2012 - 13:14 - #26@andyb72. apple fa relativamente poca ricerca.
hanno stimato che apple investe in ricerca il 2% del proprio fatturato.
realtà come microsoft o google hanno una quota più alta.
un tempo, in california, la quota era del 10%, e infatti buona parte della tecnologia è di quel periodo.
questo sistema dei libri non è ricerca, ma strategia di mercato. io apple sono grande e grosso e posso darti una mano a te che sei piccolino, a patto che…
ora non voglio dire che apple faccia poco, anzi in quel 2% apple ottiene ottimi risultati, ma ovviamente si potrebbe pensare a cosa potrebbe succedere se aumentasse la percentuale.
che google o microsoft non fanno cose “wow” è perchè i loro investimenti sono più a 360 gradi. microsoft investe in campo medico per esempio…
markioss
20 gen 2012 - 13:20 - #27manang
non è semplicemente vera la cosa del 2%, sei un bugiardo e lo sai. Senza contare che vanno contate anche le acquisizioni di società strategiche.
markioss
20 gen 2012 - 13:22 - #28manang
Gli investimenti sono aumentati. Dai 792 milioni di dollari del 2007 ai 2,381 miliardi di dollari del 2011: nel quinquennio 2007 2011 gli investimenti sono triplicati.
manang
20 gen 2012 - 13:27 - #29sarà anche aumentato il fatturato?ho parlato di percentuali e non di valori assoluti
manang
20 gen 2012 - 13:29 - #30è un articolo di ieri di punto informatico
http://punto-informatico.it/3402218_4/PI/Commenti/cinque-anni-apple.aspx
VivaLaRevolucion!!
20 gen 2012 - 14:04 - #31Eh sì, tutti successoni e rivoluzioni!
Fortuna che son 17 anni che usi Apple!
Devo ricordarti tutti i successi dei ‘90 e le craniate dei primi ‘00?
Il fatto è che voi switchers/fanboys ricordate solo quello che volete.
Io me li ricordo i Cube G4 da fantastiliardi e altre oscenità che son state ritirate dopo 6/12 mesi perché non vendevano.
Ma voi che cercate di esser qualcuno possedendo un prodotto Apple mica potete ammettere gli errori dell’azienda, le chiamate strategie o velleità, come i berluschini con l’ottavo nano.
almostdust
20 gen 2012 - 14:09 - #32Vivalarivoluzione ma il tuo ultimo commento che centra?si sta analizzando una nuova uscita Apple, chi se ne frega dei flop degli anni 90 o anche altri? Quindi la si boccia perchè Apple in passato ha commercializzato pinpin??? Poi cosa c’entra Berlusconi? Fai associazioni prive di senso logico!!!!
Oax
20 gen 2012 - 14:29 - #33Beh! Nessuno obbliga il mondo ad adattarsi.
cinaski33
20 gen 2012 - 14:51 - #34Come ogni cosa, una parte è il cambiamento che viene imposto/proposto, l’altra è la reazione delle persone. chi non vuole accettare questo ibook 2 (che a parer mio è un passo coraggioso in avanti perché apre strade infinite), non lo prenderà e “non si piegherà a questo sistema” come tanti rivoluzionari della domenica amano dire. Chi invece lo vorrà sicuramente sarà felice di provarlo. abbiamo dei cervelli, delle idee, la passione, quindi chi le mette a disposizione, in un modo o nell’altro, fa un grande gesto. Saluti
Alexmac
20 gen 2012 - 15:56 - #35Manang come al solito spari ca zz ate.
I gruppi di ricerca di Microsoft spesso non sono coordinati e buttano via appunto miliardi di dollari. Apple ha sempre fatto meno ricerca in termini di budget ma con risultati migliori. Dai tempi del Macintosh. Ovvio che ci siano stati anche dei fail, molto pochi di recente comunque. E non scordiamoci che anche il primo iPhone uscì solo negli USA.
cinaski33
20 gen 2012 - 16:04 - #36A serial kill farei conoscere mi cugino, soffre di demenza senile, forse imparerebbe a fare dei ragionamenti invece di sparare a zero. Saluti.
trollone
20 gen 2012 - 16:37 - #37@ Danielito
le scuole che regalano gli “ipad” sono solo le private da 6000€/anno di retta….
non quelle pubbliche, quelle i soldi le investono nei metaldetector per impedire che gli studenti entrino in classe armati.
AlessandroDB
20 gen 2012 - 17:06 - #38trollone nessuna scuola deve regalare gli iPad ma darli in comodato.
Forse non sai che in molti college americani vengono dati MacBook pro in comodato.
Il principio che qui manca è che per tutti la cosa “costerebbe” e invece non ci si informa!
Con un buon sistema nazionale o regionale di acquisto in leasing la Apple garantisce forniture a prezzi molto bassi perché sa bene che un ragazzo che studia con un iPad o Mac poi per la vita lo comprerà! Quindi è un’opportunità di farsi pubblicità e per le scuole di usufruire di servizi e prodotti che magari un ragazzo non potrebbe permettersi!
Quanto si risparmierebbe invece? Quante fotocopie in meno, quanta cancelleria in meno! Quanta posta in meno con l’inizio delle pagelle via mail!!
Pensate le udienze online! Ma stiamo scherzando?!!
Sarebbe un enorme risparmio! Ma fin quando la scuola verrà considerata come un’obbligo invece che un’opportunità non cambierà nulla!!
AlessandroDB
20 gen 2012 - 17:08 - #39parrot esiste il leasing.
AlessandroDB
20 gen 2012 - 17:11 - #40tatac in poche parola ha detto inoltre una grandissima verità che è la vera ragione per cui Microsoft fu coinvolta nella più grande battaglia legale legata al mondo commerciale elettronico.
Il vero scandalo è che Office oggi è legge. L’ebook è un formato libero. L’ebook interattivo no! È vero!
Ma se vogliamo lamentarci facciamolo in maniera realistica per cortesia…
AlessandroDB
20 gen 2012 - 17:13 - #41*un obbligo. Scusate.
yannick
20 gen 2012 - 17:20 - #42dovrebbero fare un post intitolato “apple lavora bene o male? giustificate le vostre opinioni alla luce di fatti realmente accaduti”…ci sono innumerevoli discussioni che possono essere affrontate più o meno animatamente su diversi campi e settori della tecnologia e non, su cui Apple opera e ci sarebbe un’interminabile botta e risposta fra tutti gli utenti. Ovviamente ci sono gli estremi da entrambe le parti…quello che da del lobotomizzato ad un altro a quello che cerca di far ragionare le persone, ma che a suo malgrado, si prende una valanga di parole….ma personalmente, pensandoci un po, mi chiedo…ma a me può essere utile una cosa così facile da usare e che mi permette di fare cose di ottima qualità con il minimo sforzo? perchè la gente si deve lamentare del formato proprietario? sono per caso developer che lavorano su una tecnologia simile e che si sono ritrovati battuti sul tempo nello sviluppo e divulgazione di questa nuova applicazione? Vedendo poi quello che ha scritto uno “ma perchè nessuno ha avuto mai niente da ridire sul fatto che a scuola usano solo windows?e i documenti scambiati sono solo di office?”…infatti me lo chiedo anche io…dobbiamo firmare una class action contro quelle istituzioni scolastiche ed accademiche che non lasciano il beneficio di scelta tra i programmi di scrittura o di web browsing? ma qual’è il problema? perchè dovete accanirvi in questo modo contro chi ha una opinione diversa dalla vostra? non commento spesso i post presenti su tutti gli articoli presenti sui vari blog (mela,auto,deluxe,ispazio,iphoneitalia ecc) e se penso che valga la pena dire qualcosa la scrivo e se qualcuno mi risponde a modo mi fa piacere (che la risposta sia concorde o no)…ma appena vedo che così, solo per il fatto di godere del beneficio dell’anonimatodi internet, si offendono a titolo gratuito altre persone, mi dico “vabbe anche quel post è stato mandato a quel paese per via di chi si è svegliato male la mattina…lascio che si scannino fra di loro…aspettiamo un nuovo articolo”…ragazzi rilassiamoci un po tutti…in questi tempi di crisi, l’unico posto su cui si può avere un po’ di relax per staccare la spina dalla tensione quotidiana è proprio internet…non dico di censurare ogni tipo di discussione…dico soltanto che bisognerebbe esporre i propri punti di vista con un tono più pacato :)
clauderouges
20 gen 2012 - 18:15 - #43Mi spiace che molta gente qui non veda il problema. E’ un problema serio che il mondo della scuola vada in mano alle grandi aziende di turno. Non sto parlando solo di Apple ma anche di Microsoft. Mi sta bene che i programmi (o le app come si chiamano oggi) siano proprietarie, ma non è giusto che lo siano anche i formati dei file. Non è giusto per vari motivi. Innanzitutto ciò potrebbe legare per molto tempo i consumatori ad un marchio e quindi provarli della facoltà di scegliere il prodotto migliore o più conveniente (se la scuola adotta un testo venduto da Apple ogni allievo deve comprare un iPad), poi non è giusto perché i formati chiusi e proprietari non è detto che vengano mantenuti nel tempo. Chi mi dice che tra dieci anni Apple godrà ancora di tanto successo? Chi mi dice che Microsoft tra vent’anni esista ancora? E quindi chi mi dice che tra qualche anno sarò ancora in grado di aprire un file .doc o un libro in formato iBooks? Se io tra qualche anno vorrò cambiare il mio iPad con un altro dispositivo migliore andrò incontro a svariati problemi. Possibile che la gente qui sia tanto fan di Apple da non vedere queste cose?
clauderouges
20 gen 2012 - 18:16 - #44ho scritto “provarli” invece di “privarli”.
Melalex
20 gen 2012 - 18:18 - #45Manang
Infatti se fai due conti ti accorgi che è aumentata anche la percentuale.
Fare ricerca e sviluppo è nel suo interesse. E infatti lo fa sempre di più.
Trollone
La Chicago PUBLIC school usa iPad.
manang
20 gen 2012 - 18:26 - #46alexmac, come ho già scritto microsoft non fa solo sistemi operativi.
se vai a trieste(o padova?) c’è un centro di ricerca microsoft sulla biologia.
ovvio che si usano strumenti microsoft per continuare quella tecnologia.
poi ho postato un link di un sito che non è che è autorevole, può fare anche il sito degli errori, ma in genere.
che apple e gli altri abbiano fatto dei fail?ovvio, fa parte del mercato…pensa google quanti ne fa?però il suo tipo di business permette loro di fare dei fail senza perderci molto.
comunque se quel 2% vi sembra poco, ovviamente potete aumentare la cifra. quello che voglio dire io non è più il 10% di un tempo.
-hypno-
20 gen 2012 - 18:29 - #47La questione del “comprare un costoso iPad per ogni figlio” mi sembra francamente una fesseria.
Perché? Perché forse chi l’ha scritto non ricorda quanto abbia pagato i suoi libri di testo, forse perché non li ha mai acquistati…
Chi ha studiato in un liceo sa quanto costino i libri di matematica, latino, greco, letteratura, chimica, inglese, francese ecceccecc… Credo che con i soli libri da acquistare in un qualsiasi primi 3 anni di scuola media superiore si raggiunga il costo di un iPad 2 Wi-fi+3g base. Non parliamo poi dei libri di testo universitari.
Non dimentichiamoci poi le decine di app utili per lo studio, dai dizionari ai formulari, alle tavole periodiche interattive, alle calcolatrici, ai software di calcolo…. Insomma un iPad vince su tutta la linea.
Se penso poi a quei poveri ragazzini di 14 anni (e anche meno) che vedo salire sui treni la mattina con quelle abnormi cartelle che pensai 30 kg, quando invece potrebbero andarsene con un quaderno, un astuccio e un iPad con un peso ridicolo in spalla, beh……
Ah dimentichiamo poi che è possibile avere iPad 2 con tim vodafone e 3 a prezzi ridicoli…. Beh….. Chi li vuole più i libri?
Ecco. Sono un po’ meno d’accordo con la faccenda del formato proprietario… Però tant’è.
clauderouges
20 gen 2012 - 19:14 - #48Non è una questione di costi! A questo punto obblighiamo i ragazzi ad andare a scuola TUTTI con uno zaino della Seven e con le scarpe NIOKE. E’ la stessa cosa. Ognuno deve poter scegliere. L’iPad può anche esser l’ottava meraviglia del mondo ma le persone devono poter scegliere.
manang
20 gen 2012 - 19:26 - #49attualmente è un non problema…non tutti gli editori faranno libri per ipad…non subito…saranno aperti ovviamente, altrimenti ci saranno problemi di antitrust
yannick
20 gen 2012 - 21:28 - #50infatti…vuoi il libro sull’ipad? te lo prendi sull’ipad….vuoi il libro normale? te lo prendi normale. Si ripresenta per l’ennesima volta la transizione tra il vecchio e il nuovo…vinile/cd…cd/mp3…rullino fotografico/schedina…libro di carta/”ebook”…libro di carta/libro di ibooks…Apple potrà spingere quanto vuole sul marketing o sulle scuole, ma alla fine della fiera saremo noi, con le nostre scelte e con i nostri soldi, a decidere se questa nuova strada intrapresa da Apple avrà successo o no. I libri in comodato d’uso la sento da molte parti tranne che qui in Italia…manco la Bocconi per un master annuale da 15mila euro ti da i libri!…nemmeno in comodato d’uso!. Comunque ci risiamo nuovamente…alle porte di una possibile nuova era…come disse Steve “People call us crazy!” (detta quando parlò del fatto che furono i primi a togliere i floppy dai mac, a togliere le porte parallele e le scsi e a introdurre solamente l’usb su un computer consumer (imac), i primi a togliere il lettore cd da un portatile e i primi a imporre ai carrier telefonici di occuparsi solo di fornire una linea telefonica affidabile e fluida ai suoi telefoni…poi ovviamente sono stati gli ultimi a fare molte altre cose…ma quando sono loro i primi a fare qualcosa si tira su sempre un gran polverone) :)