
Durante l’evento di New York -ancora in corso- Apple ha annunciato iBooks 2, la nuova versione del suo ebook reader per iOS. iBooks 2 aggiunge il supporto a una nuova generazione di libri di testo digitali basati sull’interattività.
Durante la presentazione sono stati mostrati un paio di esempi che hanno evidenziato le potenzialità dei nuovi libri di testo interattivi. Come demo è stato utilizzato un libro di biologia aperto sulla sezione molecolare con una serie di contenuti interattivi che, ad esempio, comprendono la visione tridimensionale della struttura delle macromolecole.
La versione 2.0 di iBooks consente anche di evidenziare il testo semplicemente facendo scorrere il dito sullo schermo ed aggiunge le schede studio per memorizzare i punti salienti, per prendere note e per memorizzare i termini del glossario.
Interessante anche il prezzo dei libri di testo per le scuole superiori: è stato infatti fissato un costo massimo di $14,99, una cifra irrisoria se confrontata con gli attuali prezzi dei libri scolastici negli USA come nel resto del mondo.
Al momento i libri di testo interattivi saranno disponibili nel solo territorio americano dove Apple ha stretto accordi con le principali case editrici del settore. Nei prossimi mesi è probabile che gli accordi con le case editrici vengano estesi anche ad altri paesi, Italia compresa -si spera.
L’aggiornamento gratuito di iBooks alla versione 2.0 è già disponibile su App Store. In alternativa è possibile scaricare l’app a questa pagina.
vlad72
19 gen 2012 - 18:05 - #1Interessantissimo e utilissimo in ambito scolstico.
Peccato che in Italia, a causa della limitata cultura dei nostri governanti, prima di vedere uno studente con un libro scolastico su Tablet, dovremo aspettare almeno che nel Business entri anche la Mondadori…
tubino
19 gen 2012 - 18:13 - #2Grande vlad
Andrea Holbein
19 gen 2012 - 18:46 - #3Ho provato subito a scaricarla dal mio vecchio Macbook con Snow Leopard ma…funziona solo con Lion!! é un’ingiustizia…
Versus
19 gen 2012 - 19:00 - #4Cos’è quell’aggeggio ? Sequestrato ! È vietato portare l’i-coso a scuola.
kir8y
19 gen 2012 - 19:53 - #5“In classe non si usano questi aggeggi elettronici”
Scherzi a parte, alcuni prof lo permettono.
Inno8
19 gen 2012 - 20:11 - #6È colpa della mentalità arretrata dell’italia!!
L’America, va ammesso è troppo più avanti di noi, quindi non c’è da meravigliarsi se non ti fanno neanche tenere un i-coso in classe!
GM_Phobos
19 gen 2012 - 20:17 - #7prima di permettere di usare un dispositivo in una classe andrebbe messo nelle varie aule un bel jammer che impedisca il collegamento tra i vari device… troppo facile passarsi bigliettini altrimenti…
manang
19 gen 2012 - 20:37 - #8gm_phobos, forse sarebbe meglio cambiare il modo di studiare. il comunicare dovrebbe esser permesso e bisogna invogliare il lavoro di gruppo.
spero che queste cose sui libri siano indipendenti dai dispositivi.
vero, i libri costeranno di meno, ma dareste un dispositivo di 600 euro a un ragazzino?
ovvio che il tutto cambia se le scuole partecipano alla distribuzione di dispositivi del genere.
luife
19 gen 2012 - 21:19 - #9Libri di testo con formato proprietario! pazzesco!
Il reader deve essere in formato pubblico, come fanno altrimenti le scuole: “ragazzi vi obblighiamo a comprare Ipad!!” ma dai!
kingofdeath
19 gen 2012 - 21:56 - #10luife
non hai capito niente
pollakos
19 gen 2012 - 22:27 - #11Scusate, ma a voi funziona la funzione di evidenziazione con un dito? O funzionerà solo sugli ebook creati con iBook authors?
luife
19 gen 2012 - 22:56 - #12#kingofdeath in giro si parla di formati proprietari, vedi un po’ tu!
clauderouges
19 gen 2012 - 23:37 - #13Non è vero che luife non ha capito niente. Con “iBooks Author” è possibile esportare il proprio libro solo nel formato di Apple, in formato PDF (che praticamente non è un ebook) e in formato TXT (ma chi mai esporterà un ebook in un file di solo testo?). Il formato e pub, che è lo standard riconosciuto, è praticamente snobbato da questo programma. La cosa mi lascia sinceramente molto perplesso. Significa davvero che gli alunni dovranno dotarsi di iPad o comunque delle applicazioni di Apple. Non condivido per nulla le strategie di questo tipo che vogliono vincolare il contenuto al marchio, e non sto parlando solo di Apple, ma di tutto un trend dominante negli ultimi anni e che è preoccupante. Anche Amazon, Adobe e tutti i marchi dominanti nel settore stanno tirando in questa direzione e mi auguro che capiate le implicazioni che questa tendenza può avere.
manang
20 gen 2012 - 01:10 - #14ma i libri, una volta pubblicati sullo store apple, sono vendibili solo da apple?o posso fare la controparte per il kindle, per esempio?
per me il problema è minimo. tanto la parte scritta, se si deve fare il “porting”, è sempre uguale.