Apple, nel 2011 20% di brevetti in più rispetto al 2010


L'innovazione, nel mondo della tecnologia per come lo conosciamo, passa attraverso diversi stadi, e uno di questi è certamente quello della produzione dei cosiddetti "brevetti per invenzione." Dal canto suo, e per tutelarsi da eventuali diatribe legali, Apple è tra le società più impegnate su questo fronte: è 39esima nella classifica delle società USA per numero di richieste agli uffici dello United States Patent and Trademark Office. Un netto incremento rispetto soltanto ad un anno fa.

Nella lista dei brevettatori compulsivi, Cupertino si posiziona al 39esimo posto nel 2011 con 676 brevetti depositati; in prima e seconda posizione, tuttavia, restano IBM e Samsung, rispettivamente con 6.180 e 4.894 brevetti internazionali ciascuna. Seguono Canon, Panasonic e Toshiba con i loro 2.500 brevetti circa e altre società high tech come Microsoft (al sesto posto con 2.311 brevetti), Hewlett-Packard (14esima, con 1.308), Intel (sedicesima con 1.244) e AT&T (35esima e "soltanto" 721 brevetti).

I 676 brevetti della mela sembreranno poca cosa rispetto agli altri, ma si tratta in realtà d'un sostanzioso incremento rispetto ai 563 del 2010; e rappresentano un vero e proprio salto di qualità rispetto al 2009, quando non si è superato un totale di 289 brevetti, per non parlare del 2008 coi suoi 186. E se la frequenza di pubblicazione all'USPTO ha un qualche valore nel determinare il successo di una società, significativo è il posizionamento di Research in Motion -40esima- e Nokia, ferma al 47esimo dopo i ruggenti anni dell'era pre-smartphone.

Alcuni tra i più recenti -e brillanti- brevetti depositati da Cupertino descrivono un'antenna integrata nella tastiera, la retroilluminazione dinamica per le iTV, il riconoscimento facciale su iOS, le SIM virtuali con tecnologia NFC.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: