Avevamo già avuto modo di parlare della statua di Steve Jobs, mostrandovi qualche giorno fa il making of dell’opera realizzata dallo scultore ungherese Erno Toth, e commissionata dal presidente di Graphisoft, Gabor Bojar. La statua è ovviamente solo uno delle varie commemorazioni dedicate in giro per il mondo all’ex CEO di Apple.
Giunta al suo completamento, la statua è stata ufficialmente inaugurata in quel di Budapest: realizzata completamente in bronzo, la sua collocazione è avvenuta direttamente all’ingresso della società che realizza software per architetti, tra i quali il famoso ArchiCAD. Per l’occasione, lo stesso Gabor Bojar ha voluto ricordare il modo in cui Apple collaborò con Graphisoft nel lontano 1984:
“Il supporto di Apple incluse soldi e computer quando Graphisoft era una piccola società con risorse limitate, lavorando all’interno dei confini economici e politici che era a quel tempo l’Ungheria comunista.”
Anche gli architetti quindi hanno un motivo per dire grazie a Steve Jobs. Dopo il break la foto ingrandita della statua.

Via | Techcrunch.com
mik
22 dic 2011 - 10:55 - #1Statua orribile e di pessimo gusto, gli scultori moderni si sono dimenticati tutti i parametri di bellezza del classicismo ostentando una forma orribile che dovrebbe lasciar intendere significati più profondi ma che pare siano recepiti solo dallo scultore stesso.
Orchetto
22 dic 2011 - 11:10 - #2Concordo e poi oltre a far schifo ha usato gli scarti di bronzo muffiti.
ROTFL
tsura
22 dic 2011 - 11:16 - #3sembra Gandhi allungato con Photoshop
Enrico (Tecnico Certificato Apple)
22 dic 2011 - 11:43 - #4povero Steve… non lo lasciano in pace nemmeno da morto.
la statua assomiglia più a Lucio Dalla
muccane
22 dic 2011 - 11:54 - #5a me ricorda tanto ruggero de ceglie quando si blocca ;)
steverulez
22 dic 2011 - 12:25 - #6La notizia non è sulla bellezza della statua, ma sul contributo che apple diede alla software house che sviluppava software per architetti in un paese politicamente “difficile”.
Poi non so che senso abbia parlare di parametri classici per criticare una statua realizzata nel 2011.
Orchetto
22 dic 2011 - 12:39 - #7Ok se vogliamo andare nei dettagli
La forma è sproporzionata
Le falangi sono troppo lunghe
L’acromium process è troppo in avanti
La scapola non ha quella forma abbozzata
L’overhang sul frontalis è piatto
Il quadricipite della gamba sinistra è completamente sbagliato
La posa non ha il counterposture
Il ritmo della siluhette è inesistente
Valutazione 1
FAIL
Hub 4
22 dic 2011 - 12:40 - #8Generalmente la figura sarebbe da rappresentare in forma classica, specialmente se l’opera è pubblica.
In una biennale una statua con le dita schiacciate ci sta alla grande, ma se si vuole omaggiare un uomo io trovo più appropriato un approccio classico.
È chiaro che l’arte non ha regole e non dovrebbe averle, ma è chiaro anche che il 90% di chi vedrà quest’opera si chiederà “perché ha le dita come ET?”.
Se ciò nasconde un significato profondo resta interessante, ma l’essere umano medio valuta quello che vede senza farsi troppe domande.
Per me, ad occhio, è uno Steve Jobs deforme.
Orchetto
22 dic 2011 - 12:41 - #9aggiungo che l’effetto muddy va bene se giochi a casa col DAS,su una statua certe m.e.r.d.a.t.e non si possono vedere….
babbabbo
22 dic 2011 - 12:45 - #10Questa è peggio dell’obbrobrio della statua di papa wojtyla a roma… povero steve!!!
dusper77
22 dic 2011 - 13:25 - #11No, la statua di Woityla è pure peggiore, una delle statue più brutte viste in vita mia, dovrebbe far star male anche chi non aveva a cuore la figura del defunto papa
Hub 4
22 dic 2011 - 13:46 - #12#11
Presente. Non provo certo ammirazione per Woityla, un uomo che elogiava l’omertà dei vescovi a proposito della pedofilia, ma sono sicuramente dispiaciuto per lui dopo aver visto quello scempio.
L’ennesima riprova che l’artista deve essere sì lasciato libero di esprimersi, ma quando si tratta di rappresentare un personaggio c’è un limite a tutto.
Marco Lino
22 dic 2011 - 13:58 - #13Pieno di critici d’arte e scultori melablog!
Adesso tutto è più chiaro, grazie!
Strodo
22 dic 2011 - 14:17 - #14#13
Grazie di niente, Lino!
Anche oggi il tuo contributo a melablog è stato accolto con grande entusiasmo e ammirazione.
stupormundi
22 dic 2011 - 15:27 - #15ma come si fa ad avere un approccio classico per qualcosa che riguarda Jobs?!
per fortuna questi dogmi popolano solo la testa di chi critica e non crea.
le dita che sembrano quelle di E.T. sono palesemente un messaggio importante che va oltre i parametri scolastici a cui molti commenti si sono appellati.
il messaggio dello scultore è palesemente :
Steve Jobs era un extraterrestre
Cianozo
22 dic 2011 - 16:07 - #16Io ci vedo Gandhi, Pappalardo e Montanelli
Sonny Crockett
22 dic 2011 - 16:28 - #17L’unico che ha capito è stato steverulez #6
non avrei nemmeno commentato, ma da storico utilizzatore di archicad su mac volevo almeno difendere l’unico che ha capito qualcosa. Ciao artisti!!!
Pikazzo
22 dic 2011 - 16:38 - #18@17
Si si prendi per il kulo vabbe che gli architetti moderni fanno tutti case di m.e.r.d.a
quindi….
Hub 4
22 dic 2011 - 16:54 - #19#15
Ah, perché gli extraterrestri hanno le dita come questa statua?
Non lo sapevo.
La mia famiglia è proprietaria di un negozio di belle arti da più di venti anni.
Ogni volta che sento parlare la gente d’arte mi faccio delle gran risate… sarebbero capaci di trovare un significato profondo anche in uno sputo su sfondo nero.
Il bello è che chi l’artista, specialmente astratto, lo fa di professione, spesso da pennellate a casaccio e POI da un senso a quello che ha appena fatto.
Ora volete veramente dire che l’artista che ha raffigurato Jobs intendesse mandare il messaggio dell’extraterrestre?
Ma gli extraterrestri sono anche scoordinati, che voi sappiate?
semsem
22 dic 2011 - 20:50 - #20Mi unisco a “Sonny Crockett #17″ e “steverulez #6″.
Pure io, datassimo utilizzatore di RadarCH, sottolineo che l’omaggio è ad un capitalista visionario che ha avuto “anche” la perspicacia di credere ed incentivare la libera iniziativa in un mondo retrogrado e conservatore che allora sembrava incorreggibile.
Personalmente quella collaborazione mi ha messo in condizione di cambiare a molti livelli il quotidiano lavorativo comunicativo e ludico.
Se l’opera in se non appare particolarmente pregevole, vorrei ricordare a chiunque che esistono i “capolavori”, pochissimi ed unici degni del termine “Arte”, ed una sequela immensa di oggetti di mestiere che anche se ben fatti dovrebbero valere solo in funzione dello scopo per cui vengono realizzati. Un omaggio a Jobs, come scopo, a me pare decisamente più apprezzabile dell’estetica.
aleac
22 dic 2011 - 23:52 - #21@semsem
Al di là dei contenuti del tuo post, ti rendi conto che il tuo modo di scrivere è verbosissimo, contorto, narcisistico e autocompiacente? Se scrivi così per mestiere non invidio chi ti deve leggere…
pierpaciugo
23 dic 2011 - 00:49 - #22@aleac
No. Chi sa scrivere bene non ha bisogno di incorniciare una congiunzione tra due virgolette.
Per quanto riguarda la statua, non ho cambiato idea: sembra C-3PO.
pierpaciugo
23 dic 2011 - 00:59 - #23@ steverulez
concordo, i parametri classici hanno fatto il loro tempo e l’arte contemporanea si esprime con altri linguaggi. Trovo comunque brutta la statua. Secondo me manca di naturalezza nel gesto e nell’espressione. E’ per quello che mi ricorda tanto C-3PO, non certo perché non cerca di scimmiottare Skopas, Prassitele o Lisippo.
semsem
23 dic 2011 - 03:49 - #24@ alea
Mi spiace averti fatto perdere del tempo nel leggermi. D’altronde nessuno obbliga nessuno. Mi stupisce che tu trovi tempo per imbastire 2 righe di critica a me, un nessuno, e nemmeno una parola sul topic. Uno che forse scrive come a te più piace, Fabio Volo, vivendo molto negli States si meraviglia di come noi italiani siamo pronti e solleciti a criticare e svalutare. A far solo questo, il più delle volte.
@ pierpaciugo
Non essendoci strumenti di formattazione per evidenziare restano le virgolette. Mi spiace non siano di tuo gradimento. A volte le congiunzioni vengono persino sostantivizzate (ad esempio “Teatro Anche”) o più semplicemente significano “altro”.
Se si deve ad ogni costo gratificarsi sottolineando, in negativo, le diversità da se, allora a me piace poco la confusione che riproponi fra “Arte” e “mercato dell’arte” utilizzando per un valore assoluto un relativismo temporale che è funzionale solo in termini commerciali o, al limite, nozionistici.
vjnjhjn
23 dic 2011 - 14:26 - #25Hello, everybody, the good shoping place, the new season approaching, click in. Welcome to ==== www.surprisefirms.com ==
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mago72
23 dic 2011 - 15:26 - #26Sonny crock e steverulez … Vi quoto al 100%