Quando Tim Cook offrì il fegato a Steve Jobs, e altre storie sensazionali

Un nuovo libro sulla vita di Steve Jobs svela retroscena sensazionali sulla sua vita; come quando Tim Cook si offrì di donargli parte del suo fegato.

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A distanza di tre anni e mezzo circa dalla morte dello storico iCEO, Steve Jobs continua ancora a far parlare di sé. Becoming Steve Jobs, l'ultima biografia in ordine temporale a uscire sul mercato, è un concentrato di aneddoti incredibili e retroscena sensazionali. Ve ne raccontiamo tre.

Grazie ad Amazon, si è scoperto che nel libro scritto a quattro mani da Rick Tetzeli e Brent Schlender si fa riferimento al periodo della malattia di Jobs. L'uomo aveva bisogno di un trapianto di fegato, e non appena Tim Cook lo venne a sapere, gli fece una proposta molto coraggiosa:

Dopo aver scoperto di condividere col suo collega malato un tipo raro di sangue, Tim Cook si è sottoposto ad una batteria di test in un ospedale "lontano dalla Bay Area per non essere riconosciuto" e ha poi offerto il proprio fegato a Jobs. Ma lui rifiutò.
"Uno davvero egoista non avrebbe risposto così," afferma Cook.

Nel libro si racconta anche quando Steve Jobs e il CEO di Disney Bob Iger contemplavano la possibilità di acquisire Yahoo! per spingere Apple nel mercato della ricerca online, ma alcune delle informazioni rivelate cozzano un po' con l'altra biografia, quella ufficiale di Walter Isaacson.

Ma c'è un'altra discrepanza, ancora più stridente. Nel racconto di Isaacson, Jobs "aveva in mente tre cose che voleva reinventare: la televisione, i libri e la fotografia. [...] parlando di televisione, mi ha detto che l’”aveva inquadrata” e una volta ha affermato che “non c’è ragione per avere telecomandi tanto complicati." In Becoming Steve Jobs, invece, si legge che Jobs non era affatto interessato alla tv, e anzi, confidandosi con Jonathan Ive, avrebbe dichiarato "La tv proprio non mi piace. Apple non farà mai più una tv."

Queste indiscrezioni sono emerse grazie alla funzione "Leggi l'estratto dei Libri di Amazon" ma poiché stavano rovinandone il debutto bruciando gran parte degli scoop, il colosso dell'e-commerce ha subito rimosso le porzioni di testo più interessanti. E se John Gruber di Daring Fireball l'ha additato come il "libro su Steve Jobs che il mondo si merita" un motivo ci sarà pure.

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