
Siamo ormai abituati a vedere Siri girare su iPhone diversi dal 4S: è per questo che da questo punto di vista l’annuncio di Applidium non ci fa un particolare effetto.
L’azienda con base a Parigi ha infatti reso noto di aver realizzato con successo un crack di Siri, in grado di far girare l’assistente personale esclusiva di iPhone 4S anche su iPhone 4, iPad, iPod Touch e tutto il resto di vecchi dispositivi targati Apple, ovviamente solo una volta effettuato il jailbreak. Ma la notizia vera sembrerebbe essere quella relativa alle altre piattaforme: una volta crackato, Siri sarebbe infatti in grado di funzionare potenzialmente anche su dispositivi e software non Apple, incluso Android.
Ma come spesso accade, c’è un ma: nonostante una cosa del genere sia tecnicamente possibile, l’hack di Siri per funzionare necessita almeno per il momento di un token di connessione associato univocamente a ogni modello di iPhone 4S. Facile immaginare quindi che di fronte a un numero elevato di richieste provenienti da un singolo dispositivo, emulato in realtà da altri che usano l’hack, Apple possa inserire la stringa in una blacklist rendendo così inutile ogni tentativo.
Ma le vie dell’hacking, come sappiamo, sono infinite, per cui potrebbe esserci una prossima puntata dedicata alla faccenda.
Via | Neowin.net
Enrico (Tecnico Certificato Apple)
15 nov 2011 - 11:31 - #1La notizia non mi pare esattamente questa. A quanto ho letto, uno sviluppatore è riuscito a far comunicare la SUA applicazione con i server di Siri, utilizzando l’identificativo di un iPhone 4S.
Non si tratta di un porting del servizio (perchè non si tratta di un’applicazione), ma di uno spoofing (cioè comunicare con un server fingendo di essere un soggetto diverso).
Questo hack, a detta dello stesso sviluppatore, vuole essere solo una proof of concept (dimostrazione) di quello che si può fare creando NUOVE applicazioni (non vincolate a iOS) che comunichino con Siri.
Lo stesso sviluppatore ha anche però sottolineato che, essendo necessario l’ID unico del dispositivo, non sarebbe realizzabile compilare applicazioni con un ID singolo, perché Apple ci metterebbe pochissimo a bloccarlo.
Consiglierei di cercare di capire il senso degli articoli, prima di tradurli…
KevinMaggi
15 nov 2011 - 13:59 - #2Siri su android!!!!!!!!
Dove leggete barzellette di questo genere???
Ma vi rendete conto o no di cosa scrivete???
deus2
15 nov 2011 - 16:09 - #3… ma soprattutto… chi ne sente la mancanza?
ROFL
15 nov 2011 - 18:19 - #4meno male che qualcuno ha capito veramente cosa è stato fatto. Bravo Enrico