
Sony Pictures sembra aver chiuso con Walter Isaacson, il biografo di Steve Jobs, un accordo per una somma compresa fra 1 e 3 milioni di dollari che prevede la realizzazione di un film basato sul libro dello stesso Isaacson sulla vita di Jobs. La produzione sarà divisa fra Mark Gordon e la Management 360, che per l’occasione si sono uniti sotto la sigla MG360, scrive il DeadLine di New York.
La storia del film, che entrerà in produzione il prossimo anno 2012, racconterà della creazione della Apple e di come i loro dispositivi hanno rivoluzionato la maniera che ha la gente di avvicinarsi ai computer, all’ascolto di musica e alla telefonia mobile. Steve Jobs collaborò strettamente con Isaacson, anche se non ha letto i progressi della biografia dalla metà di agosto. Jobs disse di “non avere scheletri nell’armadio, anche se nel passato aveva compiuto azioni delle quali non andava fiero”.
L’uscita della biografia ufficiale di Steve Jobs è stata anticipata ed è prevista per il 24 ottobre 2011 in Nord America. In corso di scrittura, la biografia ha cambiato titolo, passando da iSteve: The Book of Jobs al più canonico Steve Jobs: A Biography. Con la morte di Jobs, le prenotazioni del libro, presso Amazon, sono salite alle stelle. L’autore, Walter Isaacson, ha recentemente pubblicato alcune pagine sul numero speciale del Time, dedicato alla figura di Steve Jobs.
Steve Jobs è stato raffigurato nel film “I Pirati della Silicon Valley”, impersonato dall’attore Noah Wyle, che poco dopo l’uscita del film nel 1999, salì sul palco al posto di Jobs, all’inizio di un keynote. Jobs fu anche presente nel documentario della PBS “Triumph of the Nerds”, nel 1996 e nel successivo episodio del 1998 “Nerds 2.0.1″ sullo sviluppo di Internet.
[Via AppleInsider]
mik
09 ott 2011 - 22:10 - #1Non mettetemi una caterba di meno ma io lo andrei a vedere un film su jobs… come andrei a vederne uno su bill gates seppur con meno entusiasmo e ammirazione. Nonostante queste figure possano piacere o meno hanno comunque influenzato la nostra società rendendola quella che è attualmente.
harmful
09 ott 2011 - 22:25 - #2Se lo fanno bene…
I Pirati della Silicon Valley era una cavolata con tante inesattezze…
semsem
10 ott 2011 - 04:16 - #3Sappiamo che i film, nell’immaginario collettivo delle giovani generazioni, rappresentano la vita di un personaggio più dei testi scritti (meglio no, ovviamente). A me sembra assurdo che un simile “media” venga realizzato da un produttore concorrente di Apple, mentre Jobs era l’azionista di riferimento della Disney.
AlessandroDB
10 ott 2011 - 11:26 - #4@semsem ti sembra strano perché nell’universo imprenditoriale italiano sarebbe fantascienza. Quello che accade in questo caso è l’espressione di un mercato LIBERALE che qui non esiste!
Insomma: si mettono da parte amicizie, vecchie o nuove concorrenze e si pensa solo a fare un buon prodotto ricompensato dalla previsione di ottimi profitti. I profitti sono il presupposto.
Sony sa che quei diritti sono una miniera d’oro ora e gli ha comprati per fare un film il più fedele e qualitativamente alto possibile perché vuole fare profitti non mostrare quanto sia stato comodo, scomodo, simpatico, antipatico un concorrente.
I rapporti da salotto lobbistici passano in secondo piano.
visron
10 ott 2011 - 13:40 - #5Muore una uomo e subito tutti pronti a scannarsi per acquisire i diritti per far poi soldi a palate “sull’evento” con un film
idee per fare business al volo come diceva Jobs
siate affamati ( di soldi) siate pazzi ( sparando prezzi altissimi)
subito la sua dottrina verso gli aspiranti manager sta facendo effetto
che schifo
yeager4772
10 ott 2011 - 13:46 - #6Uscito l’ iPhone 4s (e non il 5) Melablog ha questo articolo da due giorni.
Non sappiamo più cosa scrivere eh?
luca6715
10 ott 2011 - 14:18 - #7eh no…. tra poco esploderanno i rumor sull’ipad 3….. melablog si sta preparando…
ubik79
10 ott 2011 - 18:44 - #8Sarebbe bello se il film lo dirigesse David Fincher…magari verrebbe fuori un altro capolavoro come “The Social Network”.
semsem
10 ott 2011 - 19:04 - #9@ AlessandroDB, capisco il tuo punto di vista, ma mi sembra che qui si tratti dell’autore della biografia che vende a Sony per 1/3 milione di $. Io non contesto che si tratti di un affare, né che sia lecito che Walter Isaacson venda. Mi stupisco che quell’affare non lo faccia Disney e che Jobs non abbia convenuto su questo nel concedere l’”autorizzazione” alla biografia. Speriamo che il rispetto reciproco fra autore e soggetto si traduca anche in assicurazioni e controllo sulla fedeltà della trasposizione filmica. Spesso questa da inevitabilmente concentrata si riduce a troppo sommaria.
@ visron, mi auguro che tu non sia mosso da pregiudizio. Sulle parole di Jobs che citi credo tu sia disinformato. Purtroppo la traduzione in italiano spesso lascia a desiderare. Forse “affamati” nel giusto contesto potrebbe anche andar bene, però in italiano si usa “assetati” riferendosi al sapere, alla gloria e pure al piacere. La sete individua meglio il “bisogno” rispetto alla fame che spesso noi associamo a “egoismo”. Invece pazzi è decisamente sbagliato: come nella pubblicità “think different” la parola corretta è “folli”, e la follia presa ad esempio è quella dei geni e degli anticonformisti.
Chi ha ascoltato quel discorso ha perfettamente capito cosa intendeva Jobs:
Qui in italiano per tua comodità: http://www.youtube.com/watch?v=DsgXCscqoqc
Qui con sottotitoli in italiano: http://www.youtube.com/watch?v=AUrDShBgihE&feature=related
Più in generale io non misurerei il valore dell’intelligenza di chi crea dei prodotti col metro della stupidità di troppi consumatori pecoroni e modaioli.
ubiknet
10 ott 2011 - 22:58 - #10#8 sono d’accordo,secondo me Fincher sarebbe la figura ideale.