Abilitare la Navigazione Privata in Safari su Mac

Quando si ha necessità di navigare sul Web senza lasciar tracce, è sufficiente attivare la Navigazione Privata di Safari. Ecco come si abilita, e quali limitazioni ha.


A partire da OS X Yosemite, Safari è più veloce, comodo e affidabile e in più, ad ogni update, ha introdotto tante novità ereditate dal mondo iOS -tipo i top sites nella barra degli indirizzi- e altre completamente nuove; tra queste c'è sicuramente la modalità di navigazione anonima basata su singolo tab. Ecco come funziona e a cosa dovete stare attenti.

In precedenza, quando si abilitava questa feature, l'intero browser -con tutti i tab già aperti- passava in modalità Privata; ora, invece, si crea semplicemente una nuova finestra privata, dunque gli altri tab rimangono al loro stato originale. All'interno della finestra privata, vengono dimenticati cookie, cronologia dei siti visitati e dei download; nessuno dei suoi contenuti viene registrato nella cache su disco, e di default vengono inibite anche le funzioni di completamento automatico dei moduli online.

Abilitare una Finestra Privata


Per navigare in maniera anonima, basta aprire Safari e selezionare File > Nuova Finestra Privata; volendo, avete a disposizione la scorciatoia Comando + Maiuscolo + N per ottenere il medesimo scopo. La nuova finestra sarà caratterizzata da una barra degli indirizzi scura e ciò fungerà da promemoria. Quando avete terminato con la sessione, basterà chiudere la finestra in uso, e tornare alla navigazione consueta.

Limiti della Navigazione Anonima


Fate attenzione perché, contrariamente a quanto credono molti utenti, questa speciale modalità di navigazione serve solo a limitare i siti spioni, gli inserzionisti invadenti e i social network, ma in effetti lascia molte tracce su disco, e soprattutto non ha effetto sui dati che transitano durante la connessione. In altre parole, non siete affatto anonimi.

In generale esistono tecniche più sofisticate per offuscare la propria navigazione, tipo il Progetto Tor, il browser che permette di entrare nel Deep Web, magari abbinata ad una VPN sicura. Ma si tratta di tecnologie decisamente sovradimensionate per l'utente comune, tanto più che a Cupertino stanno mettendo a punto una tecnologia che salverà capra e cavoli, permettendo agli inserzionisti di monitorare l'andamento delle campagne pubblicitarie senza però ledere i legittimi diritti degli utenti.

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