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La straordinaria eredità di Steve Jobs: persuadere il mondo a pagare per i contenuti

Pubblicato: 30 ago 2011 da Claudia

Steve Jobs

Steve Jobs ha rivoluzionato la fruizione dei contenuti su Internet, convincendo gli utenti a pagare: questa la conclusione di un’analisi condotta da Charles Arthur. L’autore prende in considerazione dieci anni di attività di Apple e paragona il prima al dopo Jobs.

Partiamo dal panorama musicale: per ottenere i brani musicali preferiti, non esistevano poi molte alternative. Illegalmente, le soluzioni più utilizzate erano Napster, LimeWire o KaZaA; i servizi legali erano PressPlay e MusicNet, ad esempio, che richiedevano una sottoscrizione da 15 dollari al mese per lo streaming in bassa qualità di un catalogo limitato. Ricordiamoci che 10 anni fa le connessioni veloci non c’erano ancora e le restrizioni dello streaming impedivano di portare la musica su CD.

Poi è arrivato Steve Jobs: l’avvento dell’iPod (inizialmente pensato per vendere più computer Macintosh) è stato seguito dalla creazione dell‘iTunes Music Store, un modo per legare i numerosissimi possessori del lettore MP3 ad un servizio di vendita legale della musica. Nel 2003 Jobs ha convinto le grosse etichette discografiche ad abbracciare la sua causa, ricavandone a loro volta. Nella prima settimana di vita dell’iTunes Music Store sono state vendute un milione di canzoni. Tre milioni in un mese. Da allora le statistiche sono cresciute esponenzialmente.

Si è ampliato anche il concetto di fruizione dei contenuti: oggi Apple vende show televisivi, libri, applicazioni e film oltre alla musica. Jobs ha dovuto lavorare alacremente per negoziare con l’industria dei media, riluttante a fornire i propri contenuti in nuovi formati non proprietari. Il merito dell’ex CEO è stato quello di ampliare la visuale ad un’intera industria, a centinaia di società, per creare alternative interessanti per i consumatori.

Jobs ha sempre ritenuto che gli utenti dovessero pagare in cambio dei contenuti, offrendo servizi che stimolassero l’acquisto: l’App Store e iTunes rimangono tra i più grandi generatori digitali di guadagno presenti online. L’industria è quindi passata dalla parte di Jobs, in grado di trascinare l’utenza di Internet all’acquisto legale. Molte società sono addirittura spaventate dalle sue dimissioni da CEO: riuscirà Cook a fare altrettanto?

[Via PaidContent]

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ilfarmacista

    ilfarmacista

    30 ago 2011 - 13:38 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non avete ancora risposto alla mia mail. Vergognatevi per l’articolo sulla salute di Jobs.

  • Profilo di claudias

    claudias

    30 ago 2011 - 13:41 - #2
    2 punti
    Up Down

    Non abbiamo ricevuto mail in questione, comunque l’autore dell’infelice post si è già scusato pubblicamente qui su Mela.

  • Profilo di Dhamon78

    Dhamon78

    30 ago 2011 - 13:50 - #3
    0 punti
    Up Down

    Io non sono molto d’accordo con l’articolo perché non è vero che SJ ha convinto gli utenti a pagare per i contenuti ma gli ha solo permesso di acquistarli in modo semplice e veloce intravedendo business dove gli altri non lo avevano ancora visto. I servizi tipo Napster erano scomodi sia per i tempi di download sia per i problemi connessi alla ricerca della versione desiderata del brano mentre su iTunes con una modica cifra ti scaricavi immediatamente la canzone che volevi senza code e problemi. Quello che spero Cook abbia è questa visione: vedere business dove gli altri non lo vedono innovando e migliorando. SJ in questo articolo sembra quasi un imbonitore di masse…

  • Commento #4 (-7 punti) - 30 ago 2011 - 13:50 - Apri commento
  • Profilo di ice

    ice

    30 ago 2011 - 14:02 - #4 (nascondi)
    -7 punti
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    Steve JObs ha trasformato pc e tecnologia, da strumento per appassionati che sceglivano ogni cosa controntando le specifiche in maniera minuziosa, ad un prodotto di moda,
    che viene acquistato a scatola chiusa perchè…..
    perchè lo fanno tutti
    parchè ce l’hanno tutti
    perchè se non ce l’hai sei un poveretto
    .
    e pensare che prima le aziende si sfidavano sul miglior rapporto qualità/prezzo e a suon di specifiche….

  • Profilo di luckye

    luckye

    30 ago 2011 - 14:02 - #5
    1 punto
    Up Down

    …in merito alla vs. ultima risposta : “NO”.

    E sempre stato così,perché la storia non dovrebbe ripetersi ? Guardate le Ferrari con la morte di Enzo,sono diventate da auto sportive ad auto per gente come Parisi Hilton.
    Certo,la Ferrari è una azienda sana,come lo sarà certamente Apple post jobs ma sicuramente perderà gran parte della sua capacità di innovare…

  • Profilo di ice

    ice

    30 ago 2011 - 14:06 - #6
    -4 punti
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    e continuo
    i clienti di iPod/iPhone sono quelli che spendono decine/centinai di E in calzini porta telefono, supporti per tenerlo in verticlae mentre è collegato allo stereo di casa, etc, etc
    è un modello iniziato con iPod e amplificatosi con la possibilità i di installare app
    è ovvio chi smaniava per comprare la calza da 30E per il proprio iPod…pernsate com’è stato contento quando ha potuto cominciare a spendere soldi per infilare delle app dentro l’iPhone
    ma dico vi ricordate la richapp, quellca da non son quante migliai di $ e che faceva…NULLA
    questo è il modello di business
    il consumismo fine a se stesso
    non mitigiato da alcun tecnicismo (che tanto ai possessori della mela, non interessa, basta che qualcuno sulla parola gli dica che il modello nuovo è piu bello e fighino
    poi cosa ci sia dentro non gli interessa

  • Profilo di andr3

    andr3

    30 ago 2011 - 14:18 - #7
    0 punti
    Up Down

    @ #3
    credo che l’articolo in fondo voglia evidenziare quanto dici tu, giustamente. Non si tratta di imbonitore di masse, anche perchè “convincere” non significa dire “compra che è bello”.
    Da sempre l’obiettivo di Steve è quello di rendere semplice ciò che non lo è, la tecnologia a portata di tutti.
    Fino a 5-6 anni fa in Italia le persone avevano paura ad usare la carta di credito online, oggi comprano proprio in quel modo il giochino per il figlio su iPhone dalla spiaggia.
    Steve questo l’ha fiutato per primo (o quasi) e l’ha fatto meglio. Solo.

  • Profilo di luckye

    luckye

    30 ago 2011 - 14:19 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ice

    …ma che azzo dici? Detto così sembri uno di quei comunisti mezzi hippy che razzolano nella pattumiera recuperando quello che il consumismo spreca.

    Guarda che mille e mille anni fà ci fu una certa Nokia che fece spendere una braccata di soldi in sunerie,cover e custodie (punto primo).

    Punto secondo molte app sono gratis (demo escluse) e il 98% costa 0,79€ l’1% tra 1,5-6€ e l’1% oltre i 20€ (e sono i navigatori.

    Se dovessi usare i tuoi toni l’appstore ha democratizzato e legalizzato il software legale dimostrando chiaramente che il cliente paga una cifra ragionevole per un software ragionevole.
    Ci sono applicazioni gratis (guardati autocad) IMPAGABILI e giochi degni di un pc a 0,79€ contro i 60€ medi di un DVD in negozio….

  • Profilo di corinzio

    corinzio

    30 ago 2011 - 14:33 - #9
    0 punti
    Up Down

    Qui, dai commenti all’autore dell’articolo, non ci si ricorda che il primo iPhone NON AVEVA l’app Store.
    Andate a rivedervi la presentazione dell’iPhone 2G. Il mondo visto da apple era quello delle webbapp, basate su Safari e sul collegamento dati illimitato (praticamente) che era previsto con AT&T. E probabilmente era per spingere gli utenti a sempre una maggior quantità di banda e a scegliere l’abbonamento di conseguenza.

    Solo col jailbreack si è arrivati al concetto di applicazione da scaricare.

    È da questo gruppo di “ladri-hacker” che il management Apple ha avuto l’idea: perché lasciare agli hacker la possibilità di sviluppare apps (al 99%gratis per il gusto di farlo) e non farlo fare legalmente tramite iTunes e guadagnarci? Ta-daaan! Ecco L’app store in iTunes!
    Chi ha avuto il primo iPhone 2G appena uscito si ricorda infatti che NON c’era la possibilità di avere più di una finestra di schermata sulla Springboard, le app si installavano e si doveva fare lo scroll andando in giù per cercarle.

    Da li è arrivato l’App Store per Mac, che fatica molto di più. Ma anche qui, precursori delle piccole app erano i widget, scaricabili dal sito apple (come le webapp di safari) che ricevono tanti download ma ormai sono confinati in un angolino del portale apple. ma se andate a rivedervi la presentazione, dovevano essere la rivoluzione della vita digitale desktop.

    Lo stesso con iCloud, Dropbox lo fa da anni e Cloud (senza la i) da un po’ meno con ottimi risultati, e gratuitamente.

    Apple innova sotto tantissimi punti di vista, iTunes MUSIC store in primis, per altri settori invece si limita a migliorare (giustamente guadagnandoci) delle brillanti idee avute da altri.

  • Profilo di dave

    dave

    30 ago 2011 - 14:37 - #10
    0 punti
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    @8: ti do ragione, condivido.

    Certo Jobs è stato fondamentale, ma questo non vuol dire che Cook non lo sia, anche se lo sarà in maniera diversa. Dopotutto una visione diversa potrebbe portare a nuove idee.

  • Profilo di ice

    ice

    30 ago 2011 - 14:37 - #11
    -4 punti
    Up Down

    @ #8
    questo è il mio parere, libero di non condividerlo
    ma il modello di business Jobs l’ha fatto col successo di iPod
    già allora Apple faceva soldi con la certificaiozne sugli accessori
    dal mio punto di vista spendere 20-30E per delle inutili calze porta iPod, con la base station per collegarlo allo stereo, etc, etc non ha nulla a che fare col modello basato sulla vendita dei contenuti qui descritto
    i contenuti di iPod/iTunes ernao le canzoni
    la gente pagava per le canzoni anche ai tmepi del giradischi…….
    quindi non ci vedo nessuna novità
    il boom l’ha fatto col mercato degli accessori inutili
    perchè secondo te iPhone se ne esce con un conentore proprietario e poi ci vuole un unlteirore adattatore per usare il microusb che è lo stnard de facto!?!?!
    forse che non potevano integrare 1 porta micro-usb?
    e perchè su iPad usare una minidisplay-port inveche che una piu standard mini/hdmi?!?!?!
    per alimentare il mercato degli accessori
    da quelli necessari a quelli inutili
    alla fine le app non sono altro che accessori
    come il calzino porta telfono
    o vuoi forse dirmi che le centinaia di app “vetro rotto” sono un contenuto!?!?!?!?!
    sono accessori per personalizzare il proprio giocattolino!!!

  • Profilo di trollone

    trollone

    30 ago 2011 - 15:03 - #12
    0 punti
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  • Profilo di ubik79

    ubik79

    30 ago 2011 - 15:38 - #13
    -1 punto
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    @ice: sarebbe bello se non continuassero ad emergere persaggi presuntuosi e supponenti come te che pensano che miliardi di persone nel mondo siano cretine e beote.
    I consumatori, soprattutto in tempo di crisi, sono sempre più attenti a come spendono i soldi e se hanno deciso di spenderli in prodotti Apple, significa che hanno trovato quello che cercavano.
    Pensare che siano tutti dei beoti lobotomizzati solo perchè non condividi le politiche commerciali o nn ti piacciono i prodotti della Apple, è davvero da megalomani.

  • Profilo di luckye

    luckye

    30 ago 2011 - 16:02 - #14
    0 punti
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    @ice

    Non fare l’errore di supporre che il “metodo Apple” sia imposto,alla fine il loro modello di business si piega per aderire a ciò che il mercato vuole non viceversa.
    È quella la forza di apple prevedere (e non imporre !) i bisogni/gusti delle persone.
    La possibilità di poter anche comprare una custodia da 100€ è un valore aggiunto non un punto a sfavore.
    Il mercato chiede la personalizzazione nel caso tu non ci avessi fatto caso.
    Hai presente quanto costa il bianco perla della 500 ? 1000€ ! E a fatica si riconosce dal bianco pastello GRATIS eppure quante ne hai viste ?

  • Profilo di ice

    ice

    30 ago 2011 - 16:17 - #15
    1 punto
    Up Down

    @ #14
    il consumismo funziona cosi:
    viene creata un esigenza per poi avere una domanda da soddisfare
    prima viene la creazione dell’esigenza, poi arriva la domanda
    non si tratta di una esigenza pre-esistente
    .
    il cliente aple è perfettamente soddisfatto del suo pordotto, anzi guai a chi osa criticarlo
    facciamo un po di storia:
    all’inizio iPhone no supportava le videochiamate
    tutti a dire: le videochiamate sono inutili , appl eha fatto bene
    poi è arrivato FaceTime, e improvvisamente tutti si sono resi conto dell’utilità delle videochiamate, tutti ad applaudire l’innovazione di facetime
    oppure funzioni come il Tethering, per condividere il contratto 3G del telefono
    per i consumatori plagiati da Cupertino erano tutte inutili finchè non le ha riscoperte la Apple
    .
    questo è fanatismo, è la religione della mela
    altro che innovazione, questa è involuzione

  • Profilo di ice

    ice

    30 ago 2011 - 16:18 - #16
    0 punti
    Up Down

    @ #14
    cito
    La possibilità di poter anche comprare una custodia da 100€ è un valore aggiunto non un punto a sfavore.
    questo è il tripudio del consumismo
    ringraziare che qualcuno ti dia l’opportunità di avere qualcosa di inutile e costoso da comprare

  • Profilo di Dhamon78

    Dhamon78

    30 ago 2011 - 16:58 - #17
    0 punti
    Up Down

    @#15 penso che si debba fare una serie di distinzioni fra gli apple users: ci sono quelli che comprano solo perché di moda e non gli interessa cosa c’è “sotto il cofano” e ci sono quelli che non si interessano più solo ed esclusivamente ai numeri ma considerano anche l’esperienza d’uso. Io conosco i componenti del mio MBP e del mio iPhone e li ho preferiti alla concorrenza perché mi offrono un’esperienza d’uso migliore (win 7 ha molto migliorato la situazione ma c’è ancora da fare) visto che a me non interessano tante cose fatte male ma poche fatte bene e semplicemente (ovviamente devono essere le cose che io volevo farci con il telefono/ computer). Io il primo iPhone nn l’ho preso perché lo pensavo bello e inutile (senza app uno smartphone non è uno smartphone!) ma poi ho comprato il 3G perché aveva quello che mi interessava (app, esperienza d’uso ecc) ed a tutt’oggi (iPhone 4) avrò si e no mandato 10 mms in un anno e mezzo (e sono compresi nell’abbonamento) ed usato una volta l’hot spot portatile solo x prova…

  • Profilo di Alexmac

    Alexmac

    30 ago 2011 - 17:01 - #18
    -2 punti
    Up Down

    Ogni giorno un nuovo troll…

  • Profilo di rogerdodger

    rogerdodger

    30 ago 2011 - 21:54 - #19
    2 punti
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    trollone
    se imparassi a fare qualche proporzione sarebbe stupendo.

  • Profilo di sigmund

    sigmund

    30 ago 2011 - 22:20 - #20
    0 punti
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    Ubik79, io penso veramente che Jobs sia un genio e anche se alcune non le condivido ritengo che le politiche di Apple siano un modello di business difficilmente imitabile per il mix di innovazione, creazione di esigenze, e fidelizzazione dei consumatori.

    Ma scrivere “I consumatori, soprattutto in tempo di crisi, sono sempre più attenti a come spendono i soldi” mi sembra veramente un insulto alla crisi vera. Nel 2010 il 90% dei possessori di iPhone non aveva neanche un piano dati o non avena mai scaricato una app, mi spieghi che tipo di attenta valutazione hanno fatto questi consumatori?

    É brutto da dirsi ma se fai un prodotto destinato alla massa non reputi il tuo target di consumatori delle persone intelligenti ed esperti ma appunto una massa, che tende a seguire dei criteri di acquisto non sempre legati alla logica.

  • Profilo di Aaprego

    Aaprego

    30 ago 2011 - 22:55 - #21
    0 punti
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    Ice
    Moda quanto vuoi, ma non può valere per ogni prodotto apple venduto (iPad,iPhone,iPod). Questa considerazione non può giustificare l’enorme numero di vendite.
    iPad, iPhone e iPod sono i migliori dispositivi presenti nel mercato di loro competenza. Quindi.
    Il fattore “m” (moda) fa la sua parte, sono d’accordo con te. Ed è anche per questo che ora come ora un iPhone 2g fa ancora la sua gran bella figura.

  • Profilo di uno-bianca

    uno-bianca

    30 ago 2011 - 23:04 - #22
    0 punti
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    questo post rispecchia appieno il mio pensiero
    sono un utente di internet sin dal 96… e l’illegalità ha sempre galoppato nel farwest di internet…
    sin dall’epoca napster la gente “rubava” mp3 e le maior “rubavano” anch’esse vendendo la musica a prezzi effettivamente elevati….
    sicuramente non è stata apple ad inventare la possibilità di scaricare n° 1 mp3 ad 1 euro (a dire il vero si spende anche meno) ma di sicuro è riuscita meglio di altri a diffondere questa pratica…

    parlo ovviamente da utente per lavoro di pc ma che comunque guarda con interesse come l’apple cerchi di rendere amichevole la tecnologia (con iphone ed ipad principalmente) alla gente comune.

  • Profilo di ivanovich

    ivanovich

    30 ago 2011 - 23:37 - #23
    -1 punto
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    non c’è nulla da dire riguardo Jobs: un uomo, una leggenda!

  • Profilo di manang

    manang

    31 ago 2011 - 00:18 - #24
    0 punti
    Up Down

    e purtroppo, credo, che il suo contributo ad apple finirà presto…al vedo tragica per lui…poveretto…

  • Profilo di iTunex

    iTunex

    31 ago 2011 - 01:43 - #25
    0 punti
    Up Down

    Scusatemi, ma qui non ci siamo resi conto, mi sembra, che siamo una società consumista, è inutile attaccare il consumismo se poi ci si basa la nostra società, giusto o sbagliato che sia… L’intera economia mondiale si basa su questo criterio, dagli elettrodomestici al cibo, dall’informatica alle auto

  • Profilo di nettamenteBoss

    nettamenteBoss

    31 ago 2011 - 12:44 - #26
    -1 punto
    Up Down

    oh, finalmente qualcuno che riesce ad inquadrare quello che è Apple: un ‘azienda per fare soldi.
    Quando sento la gente che venera Jobs come un Dio, perché gli ha cambiato la vita grazie all’iPod e ai Mac, rabbrividisco. Non hanno più la capacità di capire che la Apple non ha mai agito per il bene dell’umanità ma per il bene dei propri azionisti.
    Se fosse così ben disposta verso l’umanità, non avrebbe accordi con FoxConn, non farebbe partire un programma di sostituzione di batterie sull’ iPod solo dopo una class action (2003) e non incoraggerebbe nessuno a cambiare gli iDevice dopo un anno e mezzo.
    Ma a noi che ce frega? Tanto tutti questi rifiuti altamente tossici (eh si , sono molto tossici e non sono riciclabili) non restano mica in Italia, vanno in Ghana.
    Prima di difendere a spada tratta la Apple, vi prego di guardare questo documentario.
    http://www.youtube.com/watch?v=v3LMnJtrSvw&eurl=http%3A%2F%2Falba-alba.blogspot.com%2F2011%2F08%2Fultimate-revolution.html&feature=player_embedded

    Poi, se volete, facciamo tutte le discussioni che volete sulla qualità superiore dei prodotti Apple rispetto alla concorrenza (anche io ho un macBook, un iMac e due iPod)… però non fate i soliti fanboy e cercate di analizzare le cose da tutti i punti di vista .
    Quelllo che dice @Ice è molto duro e netto e a molti da fastidio sentirlo. Però è tutto vero.

  • Profilo di slinkingandrew

    slinkingandrew

    31 ago 2011 - 15:04 - #27
    0 punti
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    Scusate ma la maggior parte di voi sta sbagliando questione, qui non si parla di come ha fatto i soldi la Apple, l’articolo non dice che i maggiori introiti di Apple arrivano da iTunes, qui si parla di come Jobs abbia “spinto” la gente a pagare per i contenuti anziché scaricare illegalmente, si vuole negare questo? boh

  • Profilo di haisaigg

    haisaigg

    01 set 2011 - 05:01 - #28
    0 punti
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