
Tra i tanti cable pubblicati da WikiLeaks sembra esserci qualcosa legato anche ad Apple e ai tentativi dell’azienda americana di contrastare la dilagante contraffazione dei propri prodotti in Cina: lo riporta la CNN, dove per l’appunto si parla di una task-force messa in piedi da Apple nel 2008 per combattere la copia non autorizzata di dispositivi iPhone e iPod Touch.
Alla base delle operazioni, l’intenzione di Apple di rastrellare a fondo negozi e rivenditori di ogni tipo (compresi gli ambulanti), lavorando con la polizia per effettuare perquisizioni in aziende di manifattura e controllare anche i rivenditori online. Dall’ambasciata USA a Pechino arriverebbe addirittura notizia di una squadra messa insieme in quel di Cupertino nel marzo 2008, di fronte al crescere delle contraffazioni effettuate in Cina.
A quanto pare però il governo cinese non avrebbe offerto ad Apple la collaborazione sperata, arrivando a rifiutare di indagare su un produttore locale nel marzo 2009, secondo Apple impegnato a creare imitazioni dei computer portatili Apple. Vista l’apertura di quelli che erano addirittura degli Apple Store contraffatti in piena regola, gli sforzi effettuati per combattere le imitazioni non autorizzate non sembrano aver avuto i risultati sperati.
Via | 9to5mac.com
Davideeeeeeee
30 ago 2011 - 19:23 - #1Non credo che clonando l’estetica dei prodotti Apple alla maniera “cinese” si crei un danno alla Apple… chi compra un clone non comprerebbe mai un originale, e viceversa
tegrax5
30 ago 2011 - 22:25 - #2non capisco mai perche se la prendono con i rivenditori… io scoprirei chi ha prodotto la merce contraffatta andrei in quel magazzino e gli sequestrerei tutto.. perche non troncare il problema dalla radice?! MAH.. puzza sta cosa.. e non poco..
ilovenewyork
31 ago 2011 - 11:30 - #3Esattamente, apple non credo si faccia problemi per il semplice motivo: loro hanno l’originale, i cinesi NO!!