Adobe (casa non solo di Photoshop, ma anche dei prodotti ex-Macromedia) ha annunciato di non voler convertire le versioni attuali delle sue applicazioni al linguaggio Universal, nativo sia sui Mac PPC che sui Mac Intel. Questo significa che chi vuole usare prodotti come Adobe Creative Suite 2, Studio 8 o Acrobat 7.0 Professional sui Mactel, potrà farlo solo ed esclusivamente in Rosetta, con un calo delle performance.
Secondo Adobe questa scelta si è imposta perché la loro routine di sviluppo verifica la stabilità delle applicazioni per tutte le fasi di creazione del programma. Convertire direttamente le applicazioni attuali ad x86 non permetterebbe di verificarne costruttivamente l’affidabilità. In fondo la strategia usata è praticamente identica a quella sfruttata nel passaggio da Mac Os 9 a Mac Os X.
Inoltre, per quanto Adobe ammetta che Rosetta possa aiutare i clienti attuali, usando la maggior parte delle funzioni, non fornirà un supporto avanzato, e non testerà approfonditamente questo ambiente.
Invece è stata confermata la distribuzione in tempi brevi della versione Universal dell’avversario di Aperture, Lightroom. Questa la dichiarazione di Adobe in merito: “Poichè questo software è ancora in beta, abbiamo avuto maggiori libertà nel ridistribuirlo velocemente senza una fase di test troppo lunga. Incoraggiamo i nostri clienti a provare questa beta, per avere un’idea della performance che si possono aspettare dalle versioni Universal dei futuri prodotti Adobe”.
(maxx)
02 feb 2006 - 18:47 - #1secondo me ora non conviene passare al mac-intel, se le applicazioni in universal non ci sono, i vantaggi sono superati dagli svantaggi… io sto per fare il salto pc-mac ma mi sa che lo farò su un ibook piuttosto che su un macbook…
(Tim)
02 feb 2006 - 19:57 - #2Fare software a più di 1000 € di prezzo e non rilasciare nessun aggiornamento per i Mac Intel? Con tutti i soldi che si pigliano sti ragazzi di Adobe si dovrebbero vergognare! Evviva GIMP e Inkscape!
(Paolo Ruz)
02 feb 2006 - 20:03 - #3Veramente uno scandalo. Sono compagnie enormi, che dovrebbero sbavare dietro ai macisti, anche perché applicazioni come fotoshop sono comunque utilizzate moltissimo, ma anche illustrator e gli altri…Capisco le loro ragioni, ma non la trovo una gran mossa. Comunque per un’utenza consumer credo non si ci sia problema a usare i programmi sotto rosetta, i problemi (e l’abbiamo capito) sono per ora per l’utenza professional. Comunque è una questione di tempo: per una volta, è Apple che deve switchare ;-)
(Mac)
02 feb 2006 - 20:38 - #4beh non è proprio una bella notizia, ma nemmeno brutta, infondo per quanto riguarda i primi mactel apple stessa dice che è per la entry level e non per i professionisti, credo che il G5 sia attualmente ancora più veloce di un intel, no? i mactel per ora sono stati paragonati solo ai G4, quindi a chi già non aveva necessità di una potenza elevata… quindi a gente che può usare photoshop sotto rosetta oppure aspettare.
magari mi sbaglio, ma personalmente non credo sia una catastrofe ;-)
per intanto mi tengo stretto il g5 dual 2ghz che ho preso pochi mesi fa :)
(Basilare)
03 feb 2006 - 16:06 - #5Penso sia normale, riscrivere applicazioni come Photoshop in Xcode non credo sia questione di settimane, ma di mesi. Visto che a fine 2006-inizio 2007 è prevista l’uscita delle nuove versioni dei software Adobe (CS3?), saranno queste le prime in universal binary. Si tratta di aspettare un anno, per ora chi ha iMac intel e MacBook Pro userà Rosetta… per l’utenza pro il problema sarà ancora minore visto che il PowerMac è ancora saldamente G5!
melablog
11 nov 2006 - 13:49 - #6[…] […]
(Macbbuò)
11 nov 2006 - 16:49 - #7?
ejebrudysfol
19 giu 2008 - 00:40 - #8chicas con webcam