I produttori di tablet non-Apple costretti ad abbassare i prezzi

I produttori di tablet non-Apple costretti ad abbassare i prezzi

Apple continua a dire la sua nel mercato dei tablet, dove l'azienda di Cupertino è riuscita a piazzare 9,25 milioni di iPad nel solo ultimo quarto dell'anno fiscale, in barba a tutta la concorrenza costretta a tentare il proprio inseguimento in un modo o nell'altro. Ma se da un lato c'è il successo di Apple, testimoniato dalle difficoltà nell'affrontare la richiesta di iPad con le unità in magazzino per i negozi, dall'altro ci sono altri produttori come Samsung, ASUS e HP, costretti a prendere provvedimenti per fare in modo d'incentivare i consumatori all'acquisto dei propri dispositivi.

Basti pensare alla sola ASUS, che col suo Eee Pad Transformer sembrerebbe aver piazzato solo il 70% dei 700.000 pezzi inviati ai rivenditori tra maggio e luglio, lasciando così il 30% delle unità sugli scaffali: logico pensare quindi a un possibile taglio di prezzo per fronteggiare l'agguerrito dominio di Apple, almeno secondo quanto riportato da DigiTimes.

I produttori di tablet non-Apple sarebbero così pronti a effettuare un aggiustamento al costo dei propri dispositivi, addirittura attraverso due ondate tutto sommato abbastanza vicine tra loro: una a settembre e una in prossimità delle festività natalizie, tradizionalmente portatrici di incrementi negli acquisti, per ovvi motivi. Se tutto ciò potrà bastare a fronteggiare Apple e il suo iPad, sarà solo il tempo a dircelo.

Via | Bgr.com

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