iPhone 6 e iPhone 6 Plus: il chip NFC si potrà usare solo per i pagamenti Apple Pay

Addio sogni di gloria. Il chip e l'antenna NFC presente su iPhone 6 sono bloccati: la mela ne permette l'uso esclusivamente per i pagamenti mobili e nient'altro.

applepay


Chi sperava che l'integrazione di un chip NFC avrebbe portato iPhone 6 pienamente ai livelli di un Nexus del 2012 sbagliava per almeno una ragione: l'NFC di Apple non supporta neppure la metà delle feature previste normalmente dalla concorrenza.

È uno dei tormentoni fondamentali della diatriba Android-iOS: ogni volta che qualcuno ci chiede di inviare un contatto o una foto tramite Bluetooth, ci tocca rispondere imbarazzati che non possiamo farlo, perché mamma Apple ha impedito tale funzionalità; su iPhone e iPad, il Bluetooth si usa solo per la navigazione e lo streaming audio, il resto è taboo. E stessa storia per il Touch ID lanciato l'anno scorso con iPhone 5s. Fino a poco tempo fa si poteva usare esclusivamente per gli acquisti su iTunes Store e per lo sblocco del dispositivo; poi, per fortuna, al WWDC è stato annunciato il cambio di rotta, e ora tutti gli sviluppatori possono accedere alle funzionalità avanzate del sensore di impronte digitali e sostituire definitivamente le password alfanumeriche.

Sulla scia di questa politica, tuttavia, pare proprio che anche il chip e l'antenna NFC presenti su iPhone 6 soffriranno di limitazioni analoghe. Insomma, per il momento dimenticate pure il pairing degli speaker, l'interattività dei tag NFC, gli impieghi in domotica e qualunque altra diavoleria vi venga in mente. La conferma arriva da un portavoce Apple:

In una intervista mail [...], un portavoce Apple ha confermato che il chip NFC di iPhone 6 e iPhone 6 Plus è destinato esclusivamente ad Apple Pay. Come per il Touch ID su iPhone 5s, Apple sta tenendo NFC lontano dagli sviluppatori, almeno per questo primo anno. [...] Diversamente dal Touch ID, tuttavia, non troverete alcun materiale di marketing per promuovere NFC come una delle feature principali; sarà solo una componente di Apple Pay.

Certo, visti gli usi molto fantasiosi permessi da questa tecnologia, è sempre possibile che Apple cambi idea e che apra i portoni in un secondo momento; ma per ora, sui piani futuri tutto tace.

Come noto, Apple Pay è il nuovo sistema di pagamenti mobili della mela che intende mandare in pensione contanti e carta di credito, rendendo l'acquisto di beni e servizi semplice come un clic; per procedere ad un pagamento, basta sfiorare il Touch ID col dito, attendere qualche secondo e il gioco è fatto, tra l'altro nel pieno rispetto della privacy dell'utente. Il servizio verrà lanciato ad ottobre negli USA sotto forma di aggiornamento gratuito ad iOS 8, e sarà inizialmente disponibile almeno in 220.000 punti vendita che hanno già aderito all'iniziativa.

PayPal compra una pagina di giornale per attaccare la sicurezza di Apple Pay. I soldi devono essere "più sicuri dei selfie."

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