Apple lavora al proprio sistema di mappe: eccone la prova

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Apple lavora al proprio sistema di mappe e alcuni indizi lo confermano, nonostante il rinnovato accordo della compagnia con Google per utilizzare Maps (confermato proprio dall'ex CEO Google). L'impressione che Apple lavori a qualcosa di simile c'è da diverso tempo: nei due anni passati Cupertino ha acquisito due compagnie di mappatura chiamate Placebase e Poly9, inoltre ha pubblicato annunci di lavoro per trovare esperti di software di navigazione, rivelando l'intenzione di lavorare su un database costruito dagli utenti legato al traffico.

Alcuni disclaimer di tipo legale trovati in iOS 5 rivelano una sezione chiamata "Map Data", la quale elenca le compagnie di terze parti che offrono dati di mappatura e relativi servizi. La sezione non sembra essere legata ai dati di licenza delle mappe di Google: i termini legali di Google, infatti, si trovano in una sezione distinta, con compagnie di terze parti diverse. Una di queste elencata in iOS 5 è anzi una diretta concorrente di Google Maps.

In "Map Data" troviamo infatti i seguenti nomi:

  • CoreLogic: offre dati Parcel che segnano i confini delle proprietà per fornire accuratezza nei dati di posizionamento nelle solizioni geolocalizzate.

  • Getchee: offre dati localizzati e di mercato sulla Cina, India e Asia del Sud.

  • Increment P Corp: offre dati localizzati e di traffico per quanto riguarda il Giappone.

  • Localeze: fornisce elenchi delle attività commerciali locali.

  • MapData Sciences Pty Ltd. Inc: offre mappature per l'Australia e la Nuova Zelanda

  • DMTI: offre codici postali per il Canada

  • TomTom: offre dati di mappatura globali tramiti TeleAtlas, utilizzati anche da Google.

  • Urban Mapping: fornisce dati riguardo ai crimini, la demografia, le scuole, gli indicatori economici e sociali di zone precise.

  • Waze: fornisce mappe in tempo reale e informazioni di traffico raccolte tramite segnalazione degli utenti.
  • Le due compagnie, in particolare, sono le più interessanti, in particolare Urban Mapping che offre informazioni ben oltre quelle fornite dai servizi classici ed è partner di Placebase prima dell'acquisizione di Apple del 2007. Waze, invece, sembra rispecchiare le esigenze di Apple: dati raccolti tramite la segnalazione degli utenti.

    Probabilmente il servizio di mappe di Apple non era ancora pronto per iOS 5, ma verrà sviluppato in futuro.

    [Via MacRumors]

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