Final Cut Pro X manda formalmente in pensione Express e Server


Col rilascio di Final Cut Pro X avvenuto nei giorni scorsi, Apple cessa formalmente la distribuzione di Final Cut Express e Final Cut Server, oltre che di Final Cut Studio come lo conosciamo. Stando alle indiscrezioni rivelate ad AppleInsider da un responsabile del retail, infatti, la data ufficiale di dismissione è stata lo scorso 21 giugno.

E' la naturale "fine del ciclo di vita" della suite, non c'è molto altro da dire, tant'è che ai rivenditori sarà garantita la possibilità di restituire i box invenduti ancora presenti a inventario. Ovviamente, non vi saranno rimpiazzi di sorta, visto che tutto il software -proprio e di terze parti- d'ora in avanti Cupertino intende distribuirlo e pubblicizzarlo esclusivamente sul Mac App Store. Subito in seguito alla pubblicazione di Final Cut Pro X, martedì scorso è stata la volta di Motion 5 e Compressor 4, venduti rispettivamente a un prezzo di 39,99€. Come dire, il vecchio bundle di Final Cut Studio è ufficialmente passato a miglior vita.

La cosa di per sé potrebbe non essere tragica, se non fosse che in molti -soprattutto tra i professionisti e i vecchi clienti- iniziano a innervosirsi per la misteriosa assenza di Soundtrack Pro 3, Color 1.5, and DVD Studio Pro 4 di cui si è semplicemente persa ogni traccia. Interrogata a riguardo, Apple si è limitata a confermare ufficialmente che una versione Express di Final Cut Studio X non sarà commercializzata e neppure sviluppata, e che inoltre non saranno previsti prezzi agevolati di upgrade per gli utenti attuali. Gli utenti individuali, se non altro, potranno installare su più macchine la medesima copia del software, il che -per quel costa- è davvero un'ottima notizia, ma attenzione: quelli pro saranno vincolati ad una licenza per macchina.

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