M7 Phosphorus: il coprocessore si interfaccerà con accessori esterni

Sono stati pubblicati alcuni schemi tecnici della prossima generazione del coprocessore M7 presente nell'iPhone 5s. Avrà tutte le funzionalità del suo predecessore, ma anche tante in più.

M7 Phosphorus

Quando è uscito l’iPhone 5s, una delle novità tecnologiche che ci ha colpito maggiormente era l'accoppiata chip A7 e coprocessore M7. Il primo è una CPU a 64-bit costituita da oltre 1 miliardo di transistor, mentre l’altro è progettato per gestire in modo efficiente e continuativo la posizione del dispositivo: il coprocessore M7 non fa altro che effettuare continui calcoli in base ai dati forniti dall'accelerometro, giroscopio e dalla bussola digitale per ricavare un’orientazione assoluta del dispositivo nel mondo.

Il sito GeekBar ha appena rivelato quella che potrebbe essere la prossima generazione del coprocessore M7. Il sito cinese ha infatti pubblicato alcuni schemi tecnici di un coprocessore chiamato Phosphorus e che aggiunge numerose funzionalità addizionali al coprocessore M7.

Le novità portate da questo successore del M7 riguardano essenzialmente la capacità dell'unità nell'interfacciarsi con accessori esterni. Questo potrebbe permettere di usare gadget da connettere all'iPhone, ma usando la capacità di quest'ultimo di determinare la sua posizione nello spazio.

Pensiamo quindi subito all'iWatch e alla possibilità di interfacciare questo dispositivo con il prossimo iPhone 6, sfruttando le capacità di calcolo di Phosphorus e del processore A8 per riportare sull'orologio i dati sul movimento oppure per sfruttare in applicazioni che monitorano lo sforzo fisico le informazioni su pressione, temperatura e livello di glucosio riportate dall'iWatch.

Segui tutte le novità su iWatch nella categoria omonima di Melablog.

Fra le altre novità integrate nel coprocessore Phosphorus vi è sicuramente la funzione podometro, destinata a sostituire i vari chip sullo stile Nike+, scomodamente inseriti nelle scarpe. Va detto che le capacità di podometro e motion tracking sono già in buona parte sfruttabili in iOS 7 dalle nuove CoreMotion API, che fungono da interfaccia con le informazioni fornite dal processore M7 per realizzare applicazioni che identificano i movimenti dell'utente con grande precisione.

Phosphorus è sicuramente un nome in codice usato dagli sviluppatori: è improbabile che un chip venga pubblicizzato da Apple con questo nome, che romperebbe la sequenza dal M7. Durante l'evento di presentazione del prossimo iPhone 6, il 9 settembre 2014, Apple ci svelerà di più sul misterioso coprocessore Phosphorus, visto che dal diagramma filtrato a GeekBar si possono tirare fuori ben pochi dettagli.

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