Apple studia un metodo per la difesa proattiva degli iPhone rubati

Apple studia un metodo per la difesa proattiva degli iPhone rubati

La funzionalità Trova il mio iPhone offerta da Apple potrebbe in futuro espandersi ulteriormente rispetto alla sua forma attuale, almeno stando al brevetto registrato di recente e prontamente diffuso da AppleInsider. Intitolato "Sicurezza proattiva per Dispositivi Mobili", la funzionalità sarebbe destinata a offrire ulteriori misure per proteggere gli iPhone rubati, permettendo ai possessori di gestire da remoto i dati personali come messaggi email e password memorizzate, cancellandoli completamente all'occorrenza.

L'utente avrebbe anche la facoltà di scegliere se negare al potenziale ladro l'uso del telefono, come la possibilità di effettuare chiamate o usare la connessione wireless, o al contrario permettere l'uso di Wi-Fi e GPS per fare in modo che combinate le due tecnologie contribuiscano a ritrovare la posizione dell'iPhone rubato. In un esempio incluso nel brevetto, l'iPhone rubato mostra un messaggio relativo alla richiesta di inserimento di una password di sicurezza entro 60 secondi, dopo i quali tutti i dati relativi alla posizione del telefono vengono inviati automaticamente al legittimo proprietario: un ulteriore esempio sarebbe costituito dal blocco totale del dispositivo, eccezione fatta per la possibilità di contattare il proprietario.

In caso di furto, secondo il sistema studiato da Apple l'iPhone diventerebbe anche in grado di scattare immagini e registrare l'audio dell'ambiente circostante, in modo che le autorità possano usare questi ulteriori dettagli come traccia per ritrovare il telefono smarrito. Che ne pensate? Credete che una funzionalità del genere possa finalmente essere un valido modo per scoraggiare tutti i ladri di iPhone altrui?

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