Mi spiace Nokia, l'accordo con Apple non risolve i tuoi problemi


L'accordo che Nokia ha siglato con Apple relativamente al riconoscimento dei brevetti è una delle rare notizie positive che ultimamente girano dalle parti di Espoo dopo quelle negative degli ultimi anni. Sebbene i termini dell'accordo, che includono il pagamento in un unica soluzione più le corresponsioni future per lo sfruttamento dei diritti, non siano stati rivelati nei minimi termini, Nokia ha dichiarato che ciò avrà un impatto positivo già sul bilancio del secondo trimestre fiscale.

Questa dichiarazione, che a noi comuni mortali non sembra dire granché, è bastata ad alcuni esperti analisti per concludere che il pagamento iniziale cadrà in una cifra di centinaia di milioni di euro e che il valore delle royalty dovrebbe aggirarsi tra il 1% e 2% del prezzo medio di ogni iPhone.

“Presumo che il primo pagamento sia di almeno mezzo miliardo di euro” ha dichiarato Tero Kuittinen, analista di MKM Partners. “Le royalties, invece, dovrebbero probabilmente essere di 4 euro per iPhone”. Con il trend di vendita crescente, ben 18 milioni di iPhone per trimestre, si tratta di un fantastico vitalizio per Nokia.

Tuttavia, sebbene questa conquista migliori sensibilmente le finanze del colosso finlandese, non cambia di molto il vantaggio dell'azienda nelle sfide di lungo periodo che dovrà affrontare, anzi per certi versi le rende ancora un po' più ardue. "La verità è che Nokia continuerà a combattere la perdita della propria quota di mercato impegnandosi nella transizione a Microsoft Windows Phone OS". Lo spiega a chiare lettere uno dei più lucidi analisti di Morgan Stanley: Patrick Standaert.

“L'accordo che ha chiuso la disputa sui brevetti da a Nokia un flusso di profitti generato dal pagamento delle royalty ma allo stesso tempo un'esposizione indiretta al successo di Apple”, ha giustamente sottolineato Standaert.

“Comunque, Nokia è una product company ed è necessario per noi analisti registrare dei successi nella strategia dei nuovi smartphone per essere più positivi nel lungo periodo. Il riconoscimento dei brevetti fa poco nella prospettiva di lungo periodo. Nokia ha ancora una transizione da portare a compimento e quote di mercato da riconquistare”.

[Via AllThingsD]

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