Acquisizione Beats, le voci sui 200 esuberi erano infondate (più o meno)

Pare che i rumors sui 200 e oltre licenziamenti in seguito all'acquisizione di Beats siano errati. In realtà, si tratta di ricollocamenti ma c'è un ma.

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In seguito all'ufficializzazione dell'annessione di Beats Electronics e Beats Music da 3 miliardi di dollari, si era iniziata a spargere la voce che Apple avesse deciso di licenziare circa 200 persone. In realtà, pare che quelle indiscrezioni fossero poco accurate: Cupertino starebbe piuttosto ricollocandole in altre sedi e con altre mansioni. Ma qualcosa non torna.

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Stando a quanto riporta Billboard, quelle 200 persone -cioè il 40% dell'intera forza lavoro di Beats- saranno sì licenziati dalla loro posizione attuale, ma hanno tutti già ricevuto un'ulteriore offerta di lavoro.

È un po' quel che scriveva sull'argomento anche il portavoce di Apple Tom Neumayr solo pochi giorni fa:

"Siamo emozionati che il team di Beats si unisca ad Apple, e ad ognuno degli impiegati Beats abbiamo dedicato delle offerte di lavoro. A causa di sovrapposizioni nelle nostre operazioni, alcune offerte sono solo a tempo determinato, ma lavoreremo duramente in questo frangente per trovare una posizione permanente in Apple per il maggior numero di impiegati possibile."

A quanto si sa, alcuni hanno dovuto firmare contratti a termine con scadenza entro 3 mesi, altri si spingono fino ad un anno, ma è chiaro che la spada di Damocle del licenziamento aleggia sul capo di molti di quei 200 impiegati. Pare che il problema delle "sovrapposizioni" sia soprattutto concentrato nell'area delle Risorse Umane, Finanza e dipartimenti legali. Tutta manodopera di cui Cupertino certamente abbonda.

In seguito all'acquisizione, è stato subito reso noto che il CEO di Beats Ian Rogers diventerà il nuovo responsabile di iTunes Radio, raggiungendo così i co-fondatori Jimmy Iovine e Dr. Dre a Cupertino.

Curiosità: Guarda il video di Beats che ha fatto vergognare Apple

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