Pages per iPhone: la stroncatura di Charlie Stross

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Piccolo, portatile e irritante: è così che Charlie Stross definisce Pages per iPhone, uscito soltanto ieri. L'autore da tempo cercava una soluzione comoda per la scrittura in mobilità, fiducioso nel fatto che iWork per iPhone colmasse tutte le lacune. In realtà l'impressione dell'autore è del tutto negativa, ma partiamo dal principio-.

Stross ha sostituito nel tempo sia Microsoft Word che OpenOffice sui propri gadget con Pages, poco complicato a livello di interfaccia e abbastanza potente, ricco di funzionalità, con layout ed estetica soddisfacenti. La versione di Pages per iPhone, invece, sembra andare contro tutto il buon senso della versione desktop: il layout totalmente focalizzato sull'utilizzo della singola pagina rende inutilizzabile complessivamente l'applicazione come word processor.

La singola pagina viene visualizzata perfettamente come un'immagine da pollici, ma è complicato scriverci sopra perchè manca la visualizzazione in modalità landscape (immaginiamo di scrivere un documento con doppia spaziatura con carattere Courier dimensione 10 come standard: in modalità portrait risulta praticamente illeggibile). Inoltre, lo zoom con il pinch non ridimensiona il carattere della pagina per riadattarlo alle nuove dimensioni, costringendo a leggere porzioni di pagina.

Apple si è focalizzata eccessivamente sull'estetica e poco sulla reale usabilità dell'applicazione e dopo un breve utilizzo di Pages per iPhone non posso che concordare.

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