
Molti nostri lettori sono scettici sulla possibile diffusione dei processori ARM nei dispositivi più grandi di uno smartphone o di un tablet, come ad esempio su un computer ultraportatile come il MacBook Air, nonostante circoli un’indiscrezione secondo la quale Apple avrebbe già pronti dei prototipi funzionanti.
Chi invece non ha dubbi sulla diffusione esponenziale di questi processori e Tudor Brown, presidente della ARM Holdings, che recentemente ha affermato:
Oggi abbiamo circa il 10% delle quote di mercato. Entro la fine del 2011 crediamo di arrivare al 15% grazie alla crescita del mercato dei tablet, per il 2015 ci aspettiamo che la nostra quota di mercato superi il 50% nel settore dei computer portatili
Il nuovo Cortex A15 sarà cinque volte più potente pur mantenendo lo stesso assorbimento di energia degli attuali processori ARM e sarà disponibile entro la fine del 2011. I primi dispositivi ad utilizzare il Cortex A15 verranno rilasciati nei primi mesi del 2012, proprio quando ci si aspetta che venga presentato il nuovo iPad 3.
Una simile processore però potrebbe tranquillamente essere adottato anche su ultraportali come il MacBook Air, che potrebbero beneficiare così di un aumento dell’autonomia riducendo ulteriormente peso e spessore.
[via macworld]
Marco Lino
30 mag 2011 - 18:32 - #1Tocca aspettare l’iPhone 5 a giugno 2012 per avere un A15 a portata di tasca?
Famo un po’ prima, no?
Vabbè, ci si consolerà coi eventuali futuri Mac ARM!
egoalesum
30 mag 2011 - 19:46 - #2Apple o non Apple, io penso che Tudor Brown abbia espresso qualcosa di molto realistico.
I processori ARM sono sempre più veloci, e consumano sempre meno.
Vista l’evoluzione degli ultimi anni, non ci vorrà molto prima che riescano ad eguagliare o quasi le prestazioni delle CPU x86 di Intel e AMD!
Un’altra società che ci crede moltissimo è NVidia, che sta addirittura pensando a soluzioni server basate su ARM e sulle sue GPU!
mataovale
30 mag 2011 - 22:08 - #3DI UNA COSA SONO SICURO BISOGNA COMPRARE AZIONI ARM IL PIU’ PRESTO POSSIBILE!!!
greederr
30 mag 2011 - 22:32 - #4Arm è potenzialmente molto meglio di x86.. I cisc resistono solo perché sono molto diffusi…
trollone
30 mag 2011 - 23:08 - #5@greedeer
a parte il fatto che gli x86 è dai tempi del amd K5 che sono RISC, al giorno d’oggi non ci sono praticamente differenze prestazionali tra le tue filosofie.
tanto che arm ha inserito nelle ultime versioni istruzioni non proprio “RISC” come le SIMD NEON.
il punto che le architetture CISC/RISC come l’x86 permettono di inserire a livello di microcodice tutte le istruzioni multimediali che si vogliono.
harmful
30 mag 2011 - 23:32 - #6Perché pensate che Intel stia a guardare???
unlucio
30 mag 2011 - 23:52 - #7tanto il mondo finisce nel 2012 ;)
Marco Lino
31 mag 2011 - 02:12 - #8Intel non sta a guardare, produrrà ARM anche lei, vista l’insulsaggine di x86 nei consumi.
Intanto ARM crescerà e finalmente chi nok ne ha bisogno dirà addio ai carrozzoni da raffreddare con l’azoto, ai portatili con schermi da 22″ e 10 minuti di autonomia, a quell’accrocchio molto poco performante di Windows.
Una bella scrollata ai s.o. dedicati all’informatica da passeggio e prestazioni dove realmente servono.
Non sarà economico né ecologico, ma il vento sra cambiando.
Finalmente.
trollone
31 mag 2011 - 13:43 - #9@marcolino
per piacere non diciamo fessereie.
se paragoni correttamente l’arm a un atom la differenza è nell’ordine di 5/6 watt
ma dal punto di vista della flessibilità siamo a un paio di spanne sopra.