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L'esplosione nella fabbrica di Chengdu potrebbe costare ad Apple mezzo milione di iPad

Pubblicato: 24 mag 2011 da Ruthven

Conseguenze dell'esplosione nella fabbrica di Chengdu
L’esplosione di venerdì scorso nella fabbrica della Foxconn di Chengdu, in Cina, avrà forti ripercussioni sulla produzione degli iPad 2, secondo alcuni analisti. iSuppli prevede che Apple potrebbe subire una diminuzione nella produzione di ben 500 mila iPad 2, come conseguenza dell’esplosione e dell’arresto dell’impianto di Chengdu.

La capacità totale dell’impianto di Chengdu è di mezzo milione di iPad 2 al mese. Se la fabbrica rimarrà ferma fino al mese di giugno, la cadenza di produzione prevista da Apple sarà sotto di 500.000 dispositivi. La fabbrica rimarrà chiusa il tempo che durerà l’inchiesta in corso e la sua riapertura dipende dai risultati della stessa. La Foxconn ha dato da subito piena disponibilità nel collaborare con le autorità, mentre lavora per rendere sicuro il resto dell’impianto.

L’altro impianto della Foxconn che produce gli iPad 2 si trova a Shenzhen. Anche se Terry Gou, dirigente della Foxconn, ha assicurato che la produzione non subirà rallentamenti, iSuppli dubita che il solo impianto di Shenzhen possa compensare le perdite dovute all’arresto della fabbrica nella quale si è prodotta l’esplosione. L’impianto di Shenzhen può produrre attualmente 7,5 milioni di iPad 2 a trimestre e iSuppli prevede che 7,4 milioni di tablet Apple saranno venduti durante questo stesso periodo, il che richiede una produzione leggermente superiore alla Foxconn: fra 7,8 e 8 milioni di iPad 2. Facendo i conti, alla Foxconn mancherebbero dai 300 mila ai 600 mila per rispettare i ritmi di produzione previsti per il secondo trimestre.

L’esplosione nella fabbrica di Chengdu riaccenderà il dibattito sulla sicurezza negli impianti della Foxconn e sulla responsabilità di Apple nei suoi rapporti con i fornitori. L’attenzione mondiale si era focalizzata sulla Foxconn nel 2010, quando alcuni impiegati della compagnia taiwanese si erano suicidati. Sotto accusa, all’epoca erano le ocndizioni di lavoro che la compagnia imponeva ai propri operai e l’elevata pressione sui lavoratori dovuta ai ritmi imposti dai clienti, tra i quali la Apple. La Foxconn aveva affrontato il di petto il problema investendo in infrastrutture come centri d’accoglienza aperti 24 ore su 24 dove un’ampia squadra di psicologi è a disposizione dei lavoratori.

La tragedia della morte di tre impiegati della Foxconn durante l’esplosione di Chengdu sicuramente avrà effetti nelle relazioni fra Apple e Foxconn. La compagnia di Cupertino ha l’ultima parola sugli standard che devono regolare gli impianti dei suoi fornitori e nelle ultime ispezioni, Apple aveva ritenuto accettabile la sicurezza dell’impianto di Chengdu. Le conclusioni dell’inchiesta in corso sull’incidente chiariranno eventuali responsabilità e forniranno maggiori dettagli sul futuro prossimo della produzione degli iPad 2.

[Foto The China Post]

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di GTR43

    GTR43

    24 mag 2011 - 12:02 - #1
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  • Profilo di jag-green

    jag-green

    24 mag 2011 - 12:13 - #2
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    Poi, tra qualche giorno, arriverà l’articolo immancabile “ritrovato iPad uscito indenne dall’esplosione della fabbrica”, per la gioia dei fan accaniti.

  • Profilo di harmful

    harmful

    24 mag 2011 - 12:28 - #3
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    Menomale che ieri dicevano che l’incidente non ha portato ad alcun ritardo perché era in un reparto “secondario”…

  • Profilo di fabio1971

    fabio1971

    24 mag 2011 - 14:56 - #4
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    ma anche “due persone decedute, tre in gravi condizioni e 16 feriti.” (cito da vs precedente articolo…)

    eh ma sai, qualche migliaia di iPad in meno…. quelle persone non erano molto cool, in fondo..

    ma siete davvero agghiaccianti con questi articoli.

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