
Nuovo capitolo del romanzo sulla tenzone legale tra Cupertino ed Amazon. In seguito alla causa intenta da Apple per proteggere la paternità del termine “App Store” e in risposta alla presunta genericità del termine, la mela nega tutto e difende le proprie scelte imprenditoriali. Il marchio “negozio d’app”, argomenta nella deposizione scritta, è tutt’altro che generico.
Non è convincente, secondo Apple, l’ipotesi che siano tutti quanti App Store, e alla corte federale di Oakland afferma:
Apple nega, basandosi sul loro significato comune, che le parole “app” e “store” assieme denotino un negozio per le app.
La spiegazione è un tantino autocentrica e gira su se stessa, ma il senso è chiarissimo:
Il termine non è affatto usato comunemente negli affari per descrivere dei servizi di download, e poiché il marchio “app store” non è generico, l’Appstore di Amazon per Android non è un “app store”, Apple avrebbe messo agli atti.
In buona sostanza, Apple sta tentando in tutti i modi di impedire ad Amazon -e agli altri competitor- di utilizzare il termine “App Store” per vendere applicazioni software per dispositivi mobili, e sebbene il termine sia indiscutibilmente molto generico e incredibilmente azzeccato, non era mai stato tanto sulla bocca della gente come dopo la venuta di iPhone. Per ora, comunque, siamo ancora alle schermaglie iniziali e occorrerà parecchio tempo per dirimere la questione, che in ogni caso produrrà risultati storici.
puntopuntopunto
20 mag 2011 - 11:07 - #1È il termine Applicazione il fulcro della questione, termine in uso in Mac OS da tempo mentre in altre realtà si usavano termini come programmi, applicativi e via dicendo.
Certo voler brevettare un termine è una follia (d’altra parte Finestre..), ma copiarlo per cercare di vivere d’intuizioni altrui facendo i finti tonti è, se non altro, patetico.
La figura dei ricottari la fanno tutti, anche se per motivi diversi.
_thedarkangel_
20 mag 2011 - 13:09 - #2Non si può chiamare un negozio di programmi/giochi appstore e volerlo brevettare, è come se Ford avesse chiamato Automobile la T1, tutte le altre case come avrebbero dovuto chiamare le proprie?
Windows nonostante sia generico non si occupa di finestre, chi produce altri SO può definire certi elementi finestre senza essere citati in causa da Microsoft.
gipo
20 mag 2011 - 13:18 - #3Ci sono decine di nomi usabilissimi: AppMarket, AppShop, StoreApp, DroidShop, AppPoint, AppForYou, GetApp, AppliCove, AppPlaza,….
Devo continuare ?
Mi pare evidente che lo scopo sia quello di sfruttare il traino di Apple per confondere il consumatore.
Sveglia !!!
Non sono dei santi, alla lunga cercano di fregare il pubblico spacciandosi per Apple.
E questo è sbagliato non per Apple ma per gli acquirenti (specie quelli meno informati)
_thedarkangel_
20 mag 2011 - 14:31 - #4Certo ci sono tanti modi di chiamare una automobile, puoi chiamarla tmbl ad esempio! oppure solo auooile! Si possono sempre aggiungere termini nei dizionari perchè le società rubano le parole LOL
gipo
20 mag 2011 - 17:53 - #5@_thedarkangel
Non dire fesserie.
App è una parola che non esisteva prima che Apple la usasse (http://www.google.com/trends?q=app%2C+application%2C+app+store)
Se poi lo appiccichi a ’store’ mi pare logico che tu possa rivendicare il diritto di farlo.
Se no domani apro un blog che si chiama “mela blog” e dico che sono due parole di uso comune.
Per inciso se qualcuno avesse registrato la parola ‘blog’ non potresti usarla.