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Angry Birds: le origini di un fenomeno globale

Pubblicato: 01 apr 2011 da Michele Filannino


Ogni giorno gli utenti consumano 200 milioni di minuti, 16 anni ogni ora, giocando sui propri dispositivi mobili. Da quando è stato pubblicato ha ucciso più di 3.000 miliardi di maialini per mano di frotte di utenti che in bus, in aereo, durante un’importante riunione provano l’irrefrenabile impulso.

Si chiama Angry Birds ed è l’applicazione che ha venduto meglio di tutte le altre nella storia degli app-store. Disponibile in 68 paesi, la versione desktop (tramite Mac App Store) ha venduto 150.000 copie nella prima settimana di lancio. Il trailer di Angry Bird Rio ha totalizzato 500.000 visualizzazioni su YouTube solo nel primo fine-settimana, il trailer ufficiale della prima versione del gioco quasi raggiunto i 24 milioni di visualizzazioni. In totale il marchio ha guadagnato ben €50 milioni: niente male per un software la cui realizzazione è costata €100.000.

La dimensione del fenomeno è stata tale da indurre molti a pensare che si sia trattato del primo gioco realizzato dalla Rovio, software-house a molti sconosciuta prima di Angry Birds il cui nome significa falò in finlandese. In realtà dietro ogni grande successo c’è sempre un enorme lavoro e tanta tenacia. Rovio fu fondata nel lontano 2003 con l’obiettivo di produrre giochi mobile per grandi aziende come Electronic Arts, Nokia, Vivendi, Namco Bandai e Real Networks. Agli inizi del 2009 l’azienda fu chiusa per bancarotta. I soci non si arresero e spesero il loro tempo a pensare a qualche idea che potesse funzionare. Cercavano il gioco perfetto.

Prima di Angry Birds l’azienda aveva realizzato la bellezza di 51 giochi, alcuni con discreto successo (delle aziende clienti) altri senza nemmeno quello. Un pomeriggio di fine marzo negli uffici di Helsinki, Jaakko Iisalo (game designer in Rovio dal 2006) mostra agli altri uno screenshot. In realtà nei due mesi precedenti ne aveva buttati giù a centinaia ma quello in particolare mostrava degli uccelli rotondi che si trascinavano sul terreno verso una pila di blocchi. 8 mesi più tardi e dopo un sacco di modifiche, Niklas Hed (co-fondatore di Rovio con il cugino Mikael) capì che si trattava della volta buona quando vide la madre bruciare il tacchino di Natale perché intenta a giocare alla prima versione di Angry Birds. Prima di allora non aveva mai giocato a nessun gioco.

Questo articolo voglia essere di esempio a quanti credono che il successo sia in fondo tutto merito della fortuna. Questi ragazzi hanno lavorato duro per ottenerlo, senza neanche esserne certi. Hanno scommesso il loro tempo, i loro risparmi in un’idea. La loro storia insegna che a volte i frutti si raccolgono dopo 51 tentativi. Un’altra bellissima storia di design, tecnologia e passione tutta europea. In bocca al lupo a tutti quei ragazzi che in questo momento si trovano nel mezzo dei loro 51 tentativi.

Volete sapere com’era la prima versione di Angry Birds? In cosa differiva da quello che oggi conosciamo tutti? Vi piacerebbe saperne di più sul passato di una software-house impegnata nel mobile? Nel prossimo articolo vi svelerò ulteriori dettagli.

[Via Wired UK - Issue 04.11]

Tutti i post sulla storia di Rovio

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Angry Birds: com’era il gioco in principio
Angry Birds: App Store e le scelte di marketing
Angry Birds: le 10 regole d’oro per sfondare

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-4 punti) - 01 apr 2011 - 10:20 - Apri commento
  • Il-Becchino

    01 apr 2011 - 10:20 - #1 (nascondi)
    -4 punti
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    Boh… c’è una guerra, una invasione di migranti, una fusione nucleare, il petrolio a 107/120$.
    Capisco, ok, sono stati bravi … il gioco è carino (nulla di più secondo me).
    L’idea va giustamente premiata.
    Su questo blog si parla di Apple e relativi software.

    Ma da qui a farne UN FENOME GLOBBBALE… dai ragazzi, non esageriamo.

    Fra un anno non sentiremo più parlare di angry birds.

  • Profilo di barabba2

    barabba2

    01 apr 2011 - 10:32 - #2
    2 punti
    Up Down

    E invece secondo me una volta tanto ha ragione melablog, questo angry birds è diventato davvero un fenomeno di massa… davvero impressionante li successo ottenuto.

  • Stefano222

    01 apr 2011 - 10:36 - #3
    2 punti
    Up Down

    bell’articolo, sopratutto la seconda parte… onesta!

  • Profilo di driller

    driller

    01 apr 2011 - 10:38 - #4
    2 punti
    Up Down

    ragazzi ma state scherzando?! angry birds è sempre sulla vetta da moltissimo tempo.. 4/5 stelle sull’app store.. il prezzo è una sciocchezza per il gioco che hanno sviluppato.. tanto di cappello all’idea e alla realizzazione.. questo è business!! e sono convinto che molti farebbero a cambio coi loro ideatori!!

  • Profilo di Gurzo83

    Gurzo83

    01 apr 2011 - 10:40 - #5
    -1 punto
    Up Down

    tanto di cappello all’idea? ma se è una copia di meccaniche di gioco di vecchi giochi flash presenti da una vita… -.-

    si carino ma niente di trascendentale

  • Profilo di tidus88

    tidus88

    01 apr 2011 - 11:00 - #6
    2 punti
    Up Down

    il becchino

    se vuoi notizie sulla guerra, immigrati, nucleare ecc è meglio se vai in un altro sito, non so, ad esempio il corriere della sera, non su melablog….

  • Profilo di Basler81

    Basler81

    02 apr 2011 - 15:29 - #7
    0 punti
    Up Down

    Gioco noioso….meglio duddle Jump!!!

  • Patrizio86

    04 apr 2011 - 11:09 - #8
    0 punti
    Up Down

    fermi tutti…io VOGLIO sapere dove si comprano i peluches di Angry Birds!!!!

  • Profilo di michele_

    michele_

    04 apr 2011 - 11:13 - #9
    0 punti
    Up Down

    @Patrizio86

    Ecco qui il link: http://shop.angrybirds.com/
    Enjoy yourself!

  • donnarock

    04 apr 2011 - 14:37 - #10
    0 punti
    Up Down

    GRAZIE

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