Mesi e mesi di indiscrezioni, speculazioni, elucubrazioni per poi scoprire che i tanto attesi servizi cloud per iOS sono già disponibili gratuitamente, ma ad offrirli non è Apple, bensì Amazon che pochi giorni fa ha lanciato il nuovo servizio Cloud Drive, un disco virtuale gratuito da 5 GB, ampliabile con ulteriori 15 GB acquistando un album musicale.
Cloud Drive dispone di quattro cartelle preconfigurate chiamate Documents, Music, Pictures e Videos. La cosa interessante è che tutti i brani caricati attraverso l’interfaccia web nella cartella Music possono immediatamente essere ascoltati in streaming direttamente dal browser grazie all’applicazione Amazon Cloud Player realizzata in Flash.
Chiaramente non è possibile avviare il Cloud Player da un dispositivo iOS e non è nemmeno disponibile un’applicazione analoga all’Amazon MP3 realizzata per i dispositivi Android, ma la soluzione è piuttosto semplice, basta selezionare la checkbox del brano interessato e premere il bottone download per far partire immediatamente la riproduzione in streaming attraverso il player integrato in Safari. La cosa interessante è che la stessa procedura funziona perfettamente anche con i video.
Fatta questa interessante scoperta prendiamo un po’ di fiato e fermiamoci un attimo a riflettere. Lo slogan di Amazon recita:
Comprala dove vuoi, suonala dove vuoi e tieni tutta la tua musica in un unico posto.
Il sistema funziona, qualsiasi sia la provenienza del file mp3, e senza che Amazon abbia stretto accordi specifici con le case discografiche, come invece pare stia facendo Apple, tanto che Sony Music sembra non abbia gradito molto l’uscita di Cloud Drive. Come reagirà Apple di fronte a questa sfida ?
[via tuaw]
gattamorta
31 mar 2011 - 09:24 - #1che domande ..
con una causa legale - a ragione o a torto
bisogna pure foraggiare gli avvocati
gattamorta
31 mar 2011 - 09:25 - #2comunque, Tommaso, mi complimento per la scelta musicale !!
gabrielep
31 mar 2011 - 10:11 - #3oltre alla causa legale, farà un prodotto analogo probabilmente su iTunes.com facendolo pagare salato e con tutti i problemi di velocità e accessibilità che hanno afflitto Mobile Me (e iWorks.com) dimostrando ancora una volta che la Apple e le applicazioni web-based vivono in ere diverse.
Ovviamente poi ci sarà una App ufficiale di cui nessuno sente realmente il bisogno perché come questo articolo dimostra non c’è bisogno di una App per qualsiasi cosa.
Naturalmente tutto cio’ farà fare la pipi’ addosso agli apple fanboys che correranno a frotte a pagare per quello per cui hanno già pagato (le canzoni su iTunes).
Paolomac
31 mar 2011 - 11:30 - #4bel servizio apple lo fa d oltre un anno con me.com
Gurzo83
31 mar 2011 - 14:35 - #5@Paolomac
e si è proprio la stessa cosa -.-
Gurzo83
31 mar 2011 - 14:40 - #6@Paolomac
ah diemnticavo, quello che fai da un anno e passa con mobile me, lo si faceva da anni con altri servizi ;)
gabrielep
31 mar 2011 - 14:50 - #7Mobile Me non ha funzionalità di streaming audio paragonabili ad Amazon Cloud Player. questo articolo di Melablog è una traduzione fuorviante di un articolo di TUAW che spiega come utilizzare Cloud Player da iOS. attualmente la cosa piu’ simile a Cloud Player è iTunes che pero’ è un applicazione che deve essere installata ed aggiornata sul PC/Mac. purtroppo al momento Cloud Player non è disponibile per il mercato italiano, come non lo è Amazon MP3 store, il piu’ diretto concorrente di iTunes Store