iPhone 6, Apple ancora in trattative per i pagamenti in mobilità

Proseguono le trattative per trovare l'accordo con le catene di retail sui pagamenti in mobilità che saranno supportati con iPhone 6.

Stando alle voci sono giunte alle orecchie di 9to5Mac, sembra che Apple sia tuttora persa nelle trattative con i rivenditori per il lancio delle funzionalità di pagamento mobili di iPhone 6; l'attenzione è dedicata soprattutto ai grandi marchi, alle multinazionali e ai brand dell'abbigliamento di lusso, così da consolidare l'immagine di modernità e qualità (esclusività?) dei prodotti con la mela.

Già oggi, gli utenti possono utilizzare il proprio Apple ID per effettuare acquisti online ma anche negli Apple Store fisici; l'idea di Cupertino consiste nell'espandere questa architettura anche ai negozi di terze parti, grazie ad una soluzione integrata direttamente in iOS 8. E questo spiega per quale ragione le trattative vadano ancora avanti ora che siamo a ridosso degli annunci del WWDC: creare un servizio unificato non è affatto semplice. Ed è interessante notare che il rumor non parla mai di NFC, ma di una infrastruttura basata su Bluetooth e iBeacons.

Ogni rivenditore ha pratiche di transazione e pagamento uniche, per cui costruire una soluzione singola di pagamenti mobili richiede una ricerca estensiva da parte di Apple, e allo stato attuale la società sembra essere in una fase di ricerca e sviluppo.
Apple chiede ai rivenditori di intervistare i clienti riguardo il potenziale interesse nel pagare i prodotti coi coi propri smartphone o con altri dispositivi mobili. Apple inoltre sta conducendo indagini parallele per stabilire se anche le catene retail sarebbero interessare nell'uso dei pagamenti mobili di Apple.

Una notizia assolutamente verisimile ma che cozza un po' con le ultime indiscrezioni lanciate da Morgan Stanley, secondo cui la spallata ai pagamenti arriverà con l'inclusione di un chip Near Field Communication (NFC) all'interno di iPhone 6.

Approfondisci: iPhone 6 avrà NFC per i pagamenti mobili, parola di Morgan Stanley

Una prospettiva tra l'altro che non ci ha mai pienamente convinti, vista la palese avversione con cui il direttore del marketing mondiale di Apple Phil Schiller si relazionava a questa tecnologia. È una "soluzione sbagliata che non risolve alcun problema," aveva chiosato un paio d'anni fa; ed è francamente impensabile che allora già non avessero almeno una vaga idea di dove sarebbero approdati con la versione 2014 dell'iPhone. La tecnologia d'altro canto c'è, e pure i brevetti non mancano. Vedremo quindi che piega prenderanno le cose nelle prossime settimane.

Leggi su Downloadblog: Brevetto di Apple per integrare il sistema NFC sull'iPhone

Valuteremo anche se il desiderio di Paypal di stringere una partnership con Cupertino su questo fronte abbia sortito i suoi frutti. L'appuntamento è al WWDC 2014 tra pochissimi giorni: è lì che le promesse di nuovi prodotti e servizi dovranno essere mantenute.

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