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Jon Bon Jovi: Steve Jobs ha ucciso la musica

Pubblicato: 15 mar 2011 da Rosario

Jon Bon Jovi: Steve Jobs ha ucciso la musica

Se per molte persone all’interno dell’industria musicale Steve Jobs e Apple hanno rappresentato un’ancora di salvezza dalla pirateria digitale, c’è chi la pensa diversamente come il cantante Jon Bon Jovi, che in un’intervista rilasciata al Sunday Times ha riservato parole tutt’altro che gentili nei confronti di Apple e del suo CEO.

“Dio, erano tempi estremamente magici. Odio apparire come un vecchio ora, ma lo sono. Segnatevi le mie parole, tra una generazione le persone diranno ‘Cosa successe?’. Steve Jobs è personalmente responsabile per star uccidendo l’industria discografica.”

Il riferimento di Bon Jovi è ovviamente legato alla progressiva perdita d’importanza dei cari vecchi dischi contenenti interi album, a favore di realtà come iTunes dove scaricare singoli brani a prezzo ridotto:

“I ragazzi oggi hanno perso la completa esperienza di mettere le cuffie, mettere il volume al massimo, chiudere gli occhi e perdersi in un album.”

Un ragionamento di sicuro condivisibile dal punto di vista romantico, ma decisamente molto poco al passo coi tempi di Internet veloce e del digital delivery. Chissà se anche per il buon Jon sarebbe stata migliore la totale assenza di iTunes a favore del P2P.

Via | 9to5mac.com

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49 commenti

Commenti dei lettori

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  • Closer

    15 mar 2011 - 08:55 - #1
    0 punti
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    L’mp3 ha solo il vantaggio di essere più pratico del cd e del vinile, ma la qualità è quella che è.

  • Profilo di ciuffi75

    ciuffi75

    15 mar 2011 - 08:59 - #2
    2 punti
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    @closer…. Più economico noo ??????

  • ilbambinoinnocente

    15 mar 2011 - 09:07 - #3
    1 punto
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    a mio parere Steve Jobs ha SALAVATO la musica intesa come vendite.

    Se nn ci fosse stato iTunes la pirateria sarebbe stata 100 volte maggiore. iTunes ha portato alla massa la musica a dei prezzi decenti e soprattutto la possibilità di prendere singoli brani.

    PIUTTOSTO VI INFORMO CHE è ORA POSSIBILE DONARE PER LO TSUNAMI ATTRAVERSO iTunes anche in Italia.
    https://buy.itunes.apple.com/WebObjects/MZFinance.woa/wa/buyCharityGiftWizard

  • ilbambinoinnocente

    15 mar 2011 - 09:07 - #4
    0 punti
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    closer
    non è mp3 ma AAC e la qualità è ottima. Nell’ascolto comune non c’è differenza.

  • Profilo di greegbyankee

    greegbyankee

    15 mar 2011 - 09:17 - #5
    1 punto
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    AAC é un formato con una qualità sbalorditiva per essere un multimedia audio format, ma il vinile resta il vinile. Cmq non essendo un Dj del vinile me ne faccio poco e niente, specialmente quando ho la portabilità del file e posso acquistare tracce a partire da $0.99.

    iTunes Store é una manna dal cielo, qui il punto va totalmente in favore a Jobs ed Apple.

    Come potete vedere non critico mica sempre, e poi sono alzato di buon umore oggi, visto che mi é arrivato l’assegno della malattia ieri . XD

  • Profilo di diegoiphone

    diegoiphone

    15 mar 2011 - 09:17 - #6
    -1 punto
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    Cosa ci tocca sentire, un Ex cantante che si lamenta…

    Non penso che Jobs sia il salvatore della musica, però pur senza di lui la gente trovava e trova dove scaricare gratis la musica!!!!

    Sarebbe più sensato dire, internet ha rovinato la musica!!!

    Almeno dal punto di vista di chi deve farci i soldi!!!!

  • quantapubblicitàsumelablogcheschifo!

    15 mar 2011 - 09:27 - #7
    -2 punti
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    potreste indicare al signor bon jovi il primo ospizio libero? è evidente che ha già cominciato a delirare.

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    15 mar 2011 - 09:48 - #8
    4 punti
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    Primo Bon jovi non è di certo un ex cantante, per favore non diciamo eresie in epoche dove in radio di cantanti ne restano ben pochi a favore di spazzatura da reality (stiamo sempre parlando di “uno” tra i primi dieci al mondo se vogliamo guardare i numeri di vendite, credo che possa permettersi di dire la sua)
    Secondo non ha criticato itunes a livello meramente economico, ma piuttosto ha puntato il dito verso il modo in cui le nuove generazioni ascoltano musica, sottolineando che in questo modo lavorare su album con una determinata linea di continuità al proprio interno sarebbe inutile, e direi che è impossibile non quotarlo, con questo tipo di fruizione cosa ne sarebbe stato di un concept album come The dark side of the moon per fare un esempio lampante?

  • tommasooooooo

    15 mar 2011 - 09:53 - #9
    0 punti
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    Ha ragione, ormai in 10 minuti si scarica una discografia di un gruppo, il singolo album e il concetto di formato (cd o vinile che sia) non ha più senso.
    Mi ricordo i tempi in cui si andava in centro nel negozio di dischi di sabato pomeriggio a comprare un disco ogni 2-3 settimane.
    Si valutava bene l’acquisto, si provava ad ascoltare 2 o 3 pezzi, c’era il negoziante che ci consigliava e più che altro una volta tornati a casa aveva un’importanza totalmente diversa.
    Personalmente cerco di mantenere ancora quell’approccio e gli album che mi piacciono me li compro nel formato fisico perchè acquistare un mp3 o m4p o qualsiasi roba digitale ma fa schifo.
    Bon Jovi non mi piace come artista ma condivido e capisco le sue parole.

  • Profilo di Bluto75

    Bluto75

    15 mar 2011 - 09:56 - #10
    0 punti
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    il nostro amico John dimentica pero’ che itunes ha permesso a molti gruppi emergenti di pubblicare il loro materiale su un canale di diffusione mondiale senza doversi piegare alle lobby della musica. Molto bravi loro e sarebbero riusciti ugualmente, ma forse ignora questo dettaglio in quanto il cugino possedeva il piu’ grande studio discografico di new york, quando loro pubblicarono i loro primi lavori.

  • Profilo di frankhinrg

    frankhinrg

    15 mar 2011 - 09:57 - #11
    0 punti
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    Mia personalissima opinione sul perchè delle parole di stu Bon Jovi…

    Parliamoci chiaro, prima i cantanti creavano degli album mediocri (tranne rare eccezioni) in cui solo due o tre canzoni meritavano di essere ascoltate…le altre tracce servivano solo per fare brodo e produrre un album completo.

    L’album mediocre veniva poi venduto a prezzi assurdi…e da quel prezzo assurdo il Sig Bon Jovi, si prendeva la sua bella fetta di diritti d’autore.

    Oggi, il sig Bon Jovi sa che grazie ad itunes (e gli altri store musicali), i consumatori sono liberi di comprare esclusivamente le canzoni che amano…quindi comprano canzoni solo se queste sono belle e di qualità

    Risultato, il Sig Bon Jovi non può più guadagnarsi la pappa così facilmente come in passato perchè se non fà belle canzoni i consumatori non le comprano….e quindi il buffone Jovi si lamenta :D

  • Profilo di tatac

    tatac

    15 mar 2011 - 10:06 - #12
    0 punti
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    Perdersi in un album quando questo è degno del suo nome, spesso tolti due singoli il resto sono canzoni che non ricorderà mai nessuno.

    Gli album di qualità continuano a vendere.

  • Profilo di diegoiphone

    diegoiphone

    15 mar 2011 - 10:08 - #13
    0 punti
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    #8
    Sono d’accordo sul fatto che certi album non avrebbero senso se non ascoltati per intero, ma sono pochi ed io ho il vinile di questi album…
    Mica so fesso!!!!

    Ma quanti sono i musicisti che creano una “storia” con le canzoni?

  • Profilo di kitano

    kitano

    15 mar 2011 - 10:10 - #14
    -2 punti
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    Ma Bon Jovi non è su iTunes? Se lo è (cosa molto probabile) invece di perdere tempo con queste dichiarazioni sarebbe meglio se si consultasse con la sua casa discografica chiedendo quanti introiti ha avuto grazie alla vendita dei suoi album su iTunes… Forse qualche milionata di euro se li è guadagnati GRAZIE a iTunes e a Steve Jobs…

  • zio pera

    15 mar 2011 - 10:13 - #15
    0 punti
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    internet killed the video star
    http://www.youtube.com/watch?v=zx5tSmOY_iM
    non ci sono più le mezze stagioni

  • Profilo di spaccimm

    spaccimm

    15 mar 2011 - 10:19 - #16
    -1 punto
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    Mettere le cuffie, chiudere gli occhi e perdersi in un album?
    Caro Bon Jovo… questo lusso te lo puoi permettere con un solo album nella storia della musica: The dark side of the moon - Pink Floyd.

    Se facessi una cosa del genere con uno qualsiasi dei tuoi album (che per fortuna non ho), mi ricovererebbero alla fine del secondo brano.

  • Profilo di Luna429

    Luna429

    15 mar 2011 - 10:44 - #17
    -1 punto
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    Credo che a Steve Jobs e a tutta la cricca che c’è dietro all’ITMS non gliene possa fregar di meno della musica in sè. Per loro contano i soldi e basta. Non è una critica, da un lato fanno pure bene. Che con l’avvento di internet e del download di album (legali e non) si sia persa la poesia di ASCOLTARE e non SENTIRE un disco con un impianto come si deve (e non con iPod o telefonini) è dato di fatto. Oramai la generazione attuale è cresciuta ad mp3 e niente potrà più cambiare.

  • Profilo di gackeen

    gackeen

    15 mar 2011 - 10:49 - #18
    -1 punto
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    Il discorso ha senso, ma l’mp3 non lo ha inventato Steve quindi l’accusa decade.
    E se Jon invece tornasse a fare un disco a modo, cosa che non succede dal 1995?

  • Profilo di SeverinoCicerchia

    SeverinoCicerchia

    15 mar 2011 - 10:53 - #19
    0 punti
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    Non è che sia proprio tutto merito/colpa di Jobs. Apple ha tirato su un impero digitale partendo da un terreno fertile, vincendo una grande scommessa. Ma non è che senza ipod/itunes ora saremmo col vinile…Nel bene o nel male questa è la strada intrapresa dalla “storia” e industria discografica ne ha comunque tratto notevole beneficio per una lunga serie di ragioni che sarebbe superfluo citare. Le cose cambiano solo grazie a gente che si rimbocca le maniche mentre i vecchi brontoloni borbottano

  • bastalamentarsi

    15 mar 2011 - 10:58 - #20
    0 punti
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    Chissà perché nell’iTunes Store ci sono diversi album e Greatest Hits di Bon Jovi… Lui si lamenta e intanto guadagna dalle vendite del tanto criticato iTunes… potrebbe essere molto più coerente: ad esempio nell’iTunes non si trova nulla degli AC/DC. Se si vuole la loro musica o te la vai a scaricare dai vari siti torrent oppure vai a comprati l’album. Il primo colpevole è lui stesso….

  • Profilo di david37

    david37

    15 mar 2011 - 11:00 - #21
    0 punti
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    Ricordiamo che bon jovi é lo stesso che si é arrabbiato con Forbes perché non era stato incluso nella classifica dei cantanti più ricchi.

  • Profilo di gajira

    gajira

    15 mar 2011 - 11:04 - #22
    0 punti
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    non è colpa di steve jobs se è cambiato il mercato musicale. Una volta si puntava su grandi gruppi che facevano album strepitosi (se pensate sia solo dark side of the moon state fuori e tornate ad ascoltare lady gaga), adesso il mercato punta sulla musica di massa per cerebrolesi, con meteore che fanno un paio di canzoni e poi spariscono. Perché costa oggettivamente meno e vendono meno, ma in rapporto a quanto hanno speso per portarli al successo le case discografiche hanno un ricavo elevatissimo.
    Quindi se c’è un cambiamento non è imputabile ad itunes, che al limite ha alimentato una tendenza già esistente, ma soprattutto al consumo della musica di massa che non contempla più album di qualità e gruppi musicali nati per segnare la storia.

  • Profilo di MacMickey

    MacMickey

    15 mar 2011 - 11:08 - #23
    0 punti
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    Nel mondo della musica c’è una cosa che non capisco…. tra i 9,99 di iTunes e i 22/26 euro dei CD chi ci guadagna? non ditemi i rivenditori perchè hanno chiuso tutti, ormai i CD sono solo nei grandi magazzini o nelle catene della GDO.
    Gli mp3 c’erano da prima i iTunes, ma quasi sempre illegali. Se Bon Jovi preferisce i download liberi basta che lo dica, lo accontentiamo subito!!!

  • magromasetiincontrotispezzoindue

    15 mar 2011 - 11:21 - #24
    1 punto
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    Sono d’accordo sul fatto che certi album non avrebbero senso se non ascoltati per intero, ma sono pochi ed io ho il vinile di questi album…

    sì tutti bei discorsi quelli sul vinile, ma il vinile va bene per il salotto, per un ascolto casalingo. Quando vai in giro cosa fai? ti porti il giradischi nello zaino e ci attacchi le cuffiette al jack? e non dirmi che converti i brani perchè nel traffico o in giro tra un lossless e un aac non c’è differenza udibile.

  • Profilo di corinzio

    corinzio

    15 mar 2011 - 11:29 - #25
    0 punti
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    Del tutto d’accordo con i vostri ragionamenti, dal punto di vista informatico e commerciale (che sostengo appieno).
    Non sopporto chi rimpiange il vinile e i suoi fruscii, tra un po’ arriverà gente a rimpiangere le cassettine!

    Dal punto di vista artistico è però una realtà. Poter acquistare ( ma anche scaricare gratis!! ) i singoli brani fa perdere di vista il concetto di ALBUM, anche slegato da qualunque supporto fisico. Negli anni 60-70-80 sono sorti i più grandi lavori musicali (come produzione, idee, mezzi a disposizione, sperimentazione) proprio perché si ragionava attorno all’idea di “album” non come somma di 8-10 canzoni che non hanno nessun legame se non l’autore, ma come lavoro che le unisse dalla prima all’ultima. Creando vari effetti legati alla disposizione dei brani (senza andare a pescare i lati A e i lati B, sia ben chiaro), dei testi e delle musiche che andavano a comporre un’opera nel vero senso della parola, che superava la somma dei singoli brani.
    Certi album dai Pink floyd ai Beatles se ascoltati nella sequenza pensata da loro sono molto più godibili che “estraendo” i diversi singoli.
    Facendo un paragone è come ascoltare solo “Vincerò” senza sentirsi le 2 ore prima della Madama butterfly… è il “singolo” di quell’opera, è stupendo, ma dopo 2 ore di menate appare molto più bello :-)

    Credo che fosse questo il pensiero di Bon Jovi, che ha però sbagliato a confondere Jobs con l’innovazione tecnologica. Tale innovazione ha portato tanti vantaggi in termini di qualità e possibilità di trovare musica particolare ma anche questo inconveniente.

  • Profilo di steverulez

    steverulez

    15 mar 2011 - 11:38 - #26
    -1 punto
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    penso che una critica più superficiale Jon Bon Jovi non la poteva fare.
    Steve Jobs non ha dettato il cambiamento, ma ha cavalcato l’onda del cambiamento per creare un nuovo modo di usufruire del prodotto musicale.
    La crisi del modo di fare/ascoltare musica è cominciata molti anni prima di itunes ed è stata causata dalla pirateria. Negli anni ‘90 già cominciavano a chiudere i primi negozi di musica e a cadere le case discografiche. Non centra niente qui la guerra vinile vs cd vs mp3. Non è un problema di qualità.
    Il problema è che con il boom dei PC avvenuto negli anni ‘90, c’è stata la diffusione dei masterizzatori e poi con l’avvento di internet Napster e i suoi figli minori hanno CREATO un modo nuovo e “gratuito” di ascoltare la musica che ha avuto come conseguenza la distruzione totale e definitiva dei negozi musicali e il crollo delle major.
    Poi si può discutere quanto vogliamo di come sia cambiato il modo di approcciarsi alla musica e sulla qualità dei diversi supporti, ma non è questo l’argomento. Queste sono conseguenze di un cambiamento NON VOLUTO di certo da Steve Jobs che ha solo avuto il grandissimo merito di dare linfa vitale ad un mercato che stava morendo.

  • Profilo di m0rd0r

    m0rd0r

    15 mar 2011 - 11:44 - #27
    -4 punti
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    Ma parlate di Iphone che e’ meglio…parassiti

  • Profilo di isotta_fraschini_milano

    isotta_fraschini_milano

    15 mar 2011 - 12:24 - #28
    0 punti
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    john parlava di album.. è pur vero che non sempre gli album interi sono fati bene, perchè molte canzoni sono create solo per occupare lo spazio fisico all’interno del cd…
    un altro discorso è sul formato usato per la distribuzione dell’audio.. ovviamente se consideriamo il fatto che c’è gente che sostiene che un aac sia un formato “ottimo”, vorrei tanto fare loro ascoltare con cuffie decenti e strumenti adeguati, come minimo gli apple losless o i flac24, e vedere come si sente la differenza di quei consistenti megabyte in più. ovviamente da uno store come quello di apple mi aspetterei come minimo gli aac a 320kpbs e inoltre sarebbe auspicabile per chi vuole, almeno trovare gli apple losless o meglio ancora i Wav che hanno la medesima qualità in kpbs dei CD, che sono nettamente superiori agli “economici” aac a 256kpbs, quando non con tanti euro in più ti prendi un cd originale e a qualità nettamente superiore e sebbene gli apple losless e i Wav occupano molto più spazio, con i sistemi di download atuale, non sono problematici da gestire e inoltre c’è sempre l’opzione di archiviazione su hd del pc e eventuale conversione in formato lossy nel momento in cui li vogliamo avere sul nostro ipad, ipod o iphone… duqnue, apple è ora che faccia un passo in avanti, dato che 99cent o 1,29cent per un mero aac a 256kpbs, sono molti! quando B&W ha il suo store online di audio flac, flac24 e apple losless da un bel po’ di tempo!

  • xjs

    15 mar 2011 - 12:24 - #29
    0 punti
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    jbj si dimentica forse che il concetto di album si è perso negli anni ‘80 con l’arrivo dei CD, che raddoppiando la “capacità” del singolo supporto rispetto al vinile ha obbligato gli artisti (su pressione delle case discografiche, non certo di jobs) a produrre assurde sbrodolate di 15-16 brani al solo scopo di “riempire il cd”. poche balle quindi: un temepo si vendevano solo i 45 giri (gli album nemmeno esistevano e nessuno si lamentava), poi sono arrivati i 33 giri e con essi la possibilità di costruire un album, poi con i CD è arrivato l’assurdo obbligo di buttar fuori un pacco di brani per volta, costringendoci a spendere (all’epoca) 35mila lire per ascoltare tre buone canzoni in mezzo a un coacervo di brani mediocri.
    adesso finalmente si può scegliere: se un artista (ad esempio jbj) mi propone un album di qualità lo compro, sennò mi prendo solo il buono le lascio lì la monnezza. mi pare un ottimo progresso. e l’artista può scegliere se incidere uno, tre, dieci o venti brani, senza vincoli di supporto. credo che sia un vantaggio anche per loro, no? a patto ovvio che siano in grado di realizzare un pacchetto di brani di qualità, non solo uno su dieci (nel qual caso possono sempre cambiar mestiere).

  • Profilo di TomEconomia

    TomEconomia

    15 mar 2011 - 12:25 - #30
    0 punti
    Up Down

    Caro Jon, anziché lamentarti dei soldi che anche Steve contribuisce a farti fare, perché non fai un album decente come quelli di 20/25 anni fa? Oggi fai pena!

  • Acid House King

    15 mar 2011 - 12:27 - #31
    4 punti
    Up Down

    Si stava meglio quando si stava peggio.
    Il gatto è più indipendente del cane.
    Sean Connery è più bello da vecchio che da giovane.
    Venezia è bellissima, ma viverci…
    Non fanno più musica bella come una volta e la colpa è dell’iPod.

  • Profilo di totano84

    totano84

    15 mar 2011 - 12:29 - #32
    1 punto
    Up Down

    Mi è venuto da ridere quando ho letto il titolo dell’articolo!Proprio Bon Jovi parla..che è da quando ha fatto “It’s my life” che non fa un pezzo originale, ogni sua canzone alla radio sembra un auto-plagio!
    Può dire quello che vuole ma la sua epoca è passata e il suo gruppo non ha più niente di importante da “dare alla musica”..lo stesso non si può dire di iTunes Store e dei tantissimi gruppi emergenti che hanno potuto farsi conoscere.
    E’ vero che la diffusione digitale della musica è meno “personale” ma ha anche tanti vantaggi che a quanto pare la rockstar ormai 50enne (senza offesa per i 50enni, è solo per dire che non è più “di primo pelo”!!) che ha visto la gloria della musica analogica, semplicemente non coglie.
    PS: Resta il fatto che, per coerenza, dopo aver detto parole simili avrebbe dovuto ritirarsi da iTunes Store..e invece è ancora li a sputare in uno dei piatti da cui mangia..

  • Profilo di tuzzo77

    tuzzo77

    15 mar 2011 - 12:47 - #33
    1 punto
    Up Down

    E’ vero che adesso si puo’ scegliere anche la singola canzone ancizhè tutto l’album. E questo nel caso di album spazzatura è un bel vantaggio…..ma io continuo a comperare i cd originali anche per la copertina, le foto e perchè rimango convinto che per conoscere veramente un gruppo si deve ascoltare tutto l’album e non solo la canzone piu’ commerciale…..

  • erik_ilrosso

    15 mar 2011 - 13:01 - #34
    1 punto
    Up Down

    “punta il dito contro il modo di fruire la musica oggi”
    gesù
    figuriamoci
    glia artisti hanno senso di esistere solo quando c’è un pubblico che li ascolta, se il pubblico ha cambiato il proprio modo di fruire della loro opera che si adeguino invece di sparare inutili cazzate da un pulpito.
    A me come cantante john bovi non mi piace e questa sparata mi piace ancora meno.
    Itunes ha dato un bel colpo alla pirateria ed è anche più democratico un brano anche di un cantante di nicchia ha lo stesso costo e reperibilità di brani di gruppi famosi, i negozi di dischi delle mie zone invece prendevano 100 dischi di cantanti famosi e facilmente vendibili e l’artista meno commerciale veniva snobbato, itunes è più democratico!
    e sicuramente più veloce…

  • Profilo di ashitaka

    ashitaka

    15 mar 2011 - 13:19 - #35
    -3 punti
    Up Down

    Parole sante John. Musica, si prega di lavarsi la bocca prima di pronunciare tale parola. Viviamo in una (sub)cultura musicale dove la gente non ascolta canzoni ma tracce - bella la numero 4, boh la 5 la salto sempre. Bon Jovi dice che iTunes e iPod hanno ucciso l’album inteso come esperienza musicale e anche creativa per l’artista, ma leggo qua e là commenti che parlano d’altro. Strano eh. Ma è sempre così, il saggio indica la luna, l’idiota guarda il dito. Probabilmente per il semplice fatto che la maggior parte dei lettori fanno parte di quella maggioranza a cui si riferisce il cantante americano, non sanno neppure cosa vuol dire album. Per questo escono con considerazioni su chi vende, su canzoni di successo e non, o considerazioni su cosa dovrebbe o non dovrebbe fare artisticamente sto Bon Jovi. Peccato che lui parlava d’altro. Ma certo anche a voler essere di manica larga e allargando il discorso a fatti che non c’entrano nulla con il post in questione, ho il sospetto che uno che ha venduto più di 100 milioni di copie di dischi, e di singoli che piaccia o meno da un albume ne tira fuori sempre 5 a disco, in materia ne sa qualcosa più di noi e Steve Jobs. Mi si perdoni la blasfemità, ovviamente Steve sa tutto di tutto e ha sempre ragione su tutto di tutto. E’ solo la realtà a volte ad essere fastidiosamente sbagliata.

  • Pains of being pure at heart

    15 mar 2011 - 13:20 - #36
    1 punto
    Up Down

    Io compro su iTunes solo quello che non trovp sui torrent, ma se ‘rubo’ un disco che mi piace, poi mi compro il cd

  • Profilo di claudio-kun

    claudio-kun

    15 mar 2011 - 14:13 - #37
    0 punti
    Up Down

    Secondo me il caro Bon Jovi ormai è ‘cotto’…
    A parte il fatto che gli rode, probabilmente perché da tempo fa degli album da piangere (l’ombra dei buon vecchi Bon Jovi) e la vendita di brani singoli A LUI fa perdere tante vendite di album.
    Diversamente da altri, il Jovanotto è meglio che vada in pensione ^_^

  • Profilo di andrea-m

    andrea-m

    15 mar 2011 - 14:17 - #38
    0 punti
    Up Down

    Forse Jon Bon Jovi ha ragione (facile predicare quando si campa di rendita!) anche quando dice che è vecchio, non può pensare che tutto debba restare come quando per lui era perfetto. Una volta i vinile erano il solo mezzo per vendere musica, poi sono arrivate le cassette, i cd etc sino a gli attuali mp3, ma la musica si vende lo stesso. E’ scomparsa l’idea stessa dell’Album, con il suo ordine dei brani e la sua “logica”, i tempi passano e gli artisti si dovranno adattare. Gente come Jon Bon Jovi e altri artisti del suo livello, veramente pochi attualmente (purtroppo!) venderanno sempre e comunque ma per gli attuali artisti, iTunes è una manna dal cielo. Steve Jobs non credo abbia ucciso nessuno, è un impenditore a momenti geniale, fa il suo lavoro, allora chi ha pensato Napster e i suoi eredi vanno fucilati?

  • Profilo di totano84

    totano84

    15 mar 2011 - 15:28 - #39
    0 punti
    Up Down

    La musica, come qualsiasi forma d’arte, è la cosa più soggettiva che esiste e nessuno spocchioso amante della “buona musica”, nemmeno Bon Jovi stesso ha il diritto di dirmi come ascoltarla..
    Non dimentichiamoci poi che :
    - Chi vuole può ancora comprarsi un CD che è tutto fuorchè estinto..l’iTunes Store è uno strumento in più e nessuno vi obbliga a usarlo.
    - Steve Jobs o Apple non hanno inventato il digital download della musica, hanno “solo” creato l’implementazione più utilizzata..vogliamo incolparli di aver avuto successo?Dovrebbero chiuderlo perchè per colpa loro il CD vende meno?Ma per favore..anzi, proprio gli artisti famosi dovrebbero ringraziare perchè a quanto ne sò io, prima dell’iTunes Store le uniche forme di digital download si chiamavano Napster, eMule e compagnia bella..

  • Profilo di okonnel

    okonnel

    15 mar 2011 - 15:59 - #40
    2 punti
    Up Down

    Ma che cacchio dice il figlio di coniglia??? (Non c’è offesa poiché è una verità e se ne vanta pure nella Biografia Ufficiale e in Wikipedia)

    Coi Miliardi che egli ha, avrà pure vissuto bene la cosiddetta “Magia del Vinile”… quando, per avere una resa sonora decente, il minimo era poter disporre di 1.500.000 Lire (3-4.000 Euro di oggi e impensabili per ragazzi normali) per un Impianto Hi-Fi composto da Piatto Thorens, Amplificatore Marantz e casse acustiche AR che, oltretutto, faceva pena al di fuori di ascolti sinfonici…

    Ma vallo a dire a gente come me!!!
    Da ragazzi si ballava e ci si divertiva alle festicciole dei compagni di scuola col famoso (e chiavico…) giradischi di Selezione del Reader’s Digest (ve lo ricordate???)…
    D’estate si ascoltava i dischi al mare coi “mangiadischi”!!! E che poi, dopo il mangiadischi, ci si accontentava di radio e mangia-cassette…

    Che tutto ciò, oggi, appare preistoria!!! E credo che nessuno vorrebbe tornare indietro…

    Una alternativa migliore, per i benestanti, erano gli scadenti Stereo Hi-Fi Pioneer, Grundig, Philips…; poi, quando ci si sposava, col disappunto delle mogli ci si acquistava un Pioneer più potente o un Sansui o un Luxman laddove la qualità Audiophile vera costava, invece, molto di più…

    Io, seppure sono tra quelli che hanno potuto permettersi di sostituire spesso l’Impianto Hi-Fi, non ero mai contento… Ottenere un suono decente con un buon equilibrio in termini di musicalità a prezzi abbordabili era quasi impossibile… poiché quello stronxo del disco vinile ESIGEVA, per suonare musicalmente bene, una Testina da almeno 2-300.000 Lire che oggi ti fai un iPhone da 32 GB…
    Idem per i primi Lettori CD, quasi tutti, per anni, a soli 8 BIT e solo gli straricchi si son permessi il lusso di avere i Lettori che attaccavi agli Amplificatori e “suonavano” senza alcun bisogno di introdurre controlli Alti, Medi, Bassi… poiché davvero portavano la dinamica del segnale e non un PIATTUME di frequenza da 20 a 20.000 Hertz che solo grazie ai controlli dei Bassi e degli alti forniva l’ILLUSIONE di stare ascoltando la musica.

    Da questo punto di vista… i primi MP3 hanno giovato ai poveri!!! Gli Algoritmi della compressione TAGLIAVANO le frequenze NON UDIBILI e grazie a questo DIFETTO, però, agli amplificatori scadenti arrivavano BASSI e ALTI e VOCI più pulite e, quindi, riproducibili meglio sia pure senza avere componentistiche veloci.

    Oggi, invece, la qualità MEDIO-ALTA è alla portata di tutti…
    Non che oggi non occorra SCEGLIERE e SELEZIONARE attentamente i componenti da usare! E neppure si deve rinunciare a trovare il posizionamento dei diffusori più corretto!

    Io provengo da fissazioni Audiophile tali che il mio ultimo Impianto Hi-Fi, nel 1995, valeva almeno 10.000.000 di Lire (ma avevo fatto ottimi affari e speso un terzo, acquistando nell’usato…).
    Potete credermi se asserisco che la MUSICALITA’ con cui adesso, finalmente, mi GODO LA MUSICA senza spendere cifre assurde la ho ottenuta collocando bene, intorno al mio iMac, un piccolo gruppo di diffusori Logitech composto da due satelliti e un sub-woofer.

    Io acquisto quasi tutto in iTunes e non acquisto solo ciò che possiedo in vinile, cassette e CD o vecchie musiche che pure avevo e ho perduto
    Grazie a iTunes ottengo:
    - un’ottima qualità dei brani audio
    - copertina e testi a pieno schermo
    - possibilità infinite di visitare e trattenermi nello Store, ascoltare le anteprime, farmi un cultura musicale…

    Nello Store, anche grazie ai collegamenti ad Autori simili, interpreti, dischi dello stesso genere, ai consigli e agli altri acquisti degli utenti, posso risalire ad musiche, artisti, album, generi…, sconosciuti prima e fare nuove scoperte musicali.

    Tutto ciò era possibile SOLO a POCHI fortunati che stavano in luoghi come Milano o a Modena, Bologna e Roma dove potevi entrare in Negozi di Musica “quasi” forniti e trascorrevi del tempo a cercare.
    Ma ti sognavi di poter occupare all’infinito i punti di ascolto per sentire anteprime!!!
    A parte tutto… mica ti aprivano tutti i dischi che volevi!!! E inoltre dovevi ESSERE RICCO per acquistare più di uno, due LP.

    E se venivi dalla c.d. “provincia” ed entravi in un grande negozio musicale… ti faceva rabbia vedere dei fricchettoni con l’aria di musicisti beat mezzo stracciati, contemporaneamente a signori benvestiti e ricchi all’apparenza a cui permettevano di stare attaccati ore e ore alle cuffie di ascolto ma a te dicevano sempre che dovevi aspettare…
    Sospetto che anche Jon Bon Jovi fosse abituato a poer fare i caxxi suoi nei negozi di dischi e non abbia sperimentato, sulla sua pelle, di essere sbattuto fuori come un pezzente la seconda volta che c’è tornato ma senza aver acquistato niente!!!

    Premesso ciò, grazie al mio computer Apple collegato i cui circuiti Audio sono di ottima fattura musicale e a delle cassette Logitech con Sub-Woofer, da meno di 50 Euro ben posizionate intorno a esso, io sono avvolto dalla musica e preferisco star qui ad ascoltare che non accendere l’impianto che, oltretutto, dà fastidio ai familiari che mi rompono…

    A dire il vero, per ottenere questo piccolo risultato ho usato le mie “vecchie” competenze di costruttore in campo elettronico e Hi-Fi… e ho migliorato un po’ la resa acustica del sub-woofer Logitech mediante aggiunta di un isolante interno e aggiungendo una piccola sboccatura a tromba sul tubo di accordo del Bass-Reflex ottenuta incastrando la parte alta di una tazzina monouso da caffè e facendola sporgere per due dita… (caxxata ma fa molto!!!). Ho poi giocato molto nel trovare una perfetta collocazione alla quale contribuisce la risonanza pulita introdotta dalla scrivania di legno.

    Nell’ascolto, adesso, ho qualcosa che un tempo si otteneva con certezza soltanto con Impianti Hi-Fi ben equilibrati dai 10.000.000 di Lire in su, vale a dire: ho la spazialità!!!!

    Far suonare una stanza non è facile!!! Gli impianti vi si equilibrano male e occorrono mille attenzioni, pannelli, equalizzazione dell’ambiente (NON del segnale elettrico!!!! ché è scorretto alterarlo con Equalizzatori, Bassi, Alti, Loudness eccetera…!!!!!!!!…)

    I puristi poveri si accontentavano delle cuffie.

    Ebbene, è magnifico vedere che, con soli 47 Euro di spesa, io sento la voce della cantante che si colloca in alto, nonostante i due satelliti sono piccoli e posti sul tavolo; la separazione stereo è eccezionale e avvolgente e la MUSICALITA’ è tanta da appagare l’udito.

    Quando inseguivo la c.d. … Audiophilia… non ero mai appagato e, nei negozi Hi-Fi in cui finivo per essere di casa e diventavo amico dei titolari, stavo sempre a scambiare casse, amplificatori eccetera. Oppure, a casa, sperimentavo mille soluzioni nei componenti che costruivo senza mai essere contento e finendo… infine… a NON ascoltare la Musica ma soltanto la resa sonora dell’elettronica!!!

    Oggi, iTunes sta per introdurre la musica alla stessa QUALITA’ dell’incisione MASTER, 24 BIT!!!!!!
    Poi ciascuno farà ciò che crede meglio e che può permettersi anche se non è straricco come Jon Bon Jovi

  • andyjobs96

    15 mar 2011 - 16:45 - #41
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    da sputargli in un occhio. e poi chi c@ z z0 è?

  • Profilo di verrobannatopresto

    verrobannatopresto

    15 mar 2011 - 16:47 - #42
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    Non sapevo fosse stato Steve Jobs a fare Napster.

  • Juri Masoni

    15 mar 2011 - 18:50 - #43
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    Fra i 2 ho i miei dubbi che Jobs abbia ucciso la musica, su Bon invece no se la sua è musica….

  • Profilo di Orey

    Orey

    15 mar 2011 - 19:49 - #44
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    Cancello bon jovi dalla mia libreria itunrs da 180 gb! adios!!

  • d4rkophobya

    15 mar 2011 - 20:20 - #45
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    l’unica cosa che si può dire è che INTERNET HA UCCISO LA MUSICA, anzi meglio dire, Internet ha ucciso le case discografiche! xk grazie a internet i gruppi possono farsi conoscere molto meglio che 40 anni fa! piccola pecca! esiste il p2p! era inevitabile! questo è l’unico motivo! non centra ne jobs e ne quell’altro!

  • azure71

    15 mar 2011 - 20:40 - #46
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    Da quando esiste internet, iTunes, e prima di lui altri siti di download legale di musica ho visto intere discografie, stili musicali, artisti minori riprendere vita…Ho visto sull’ iTunes Store nella sezione classica decine e decine di album di musica di Chopin, Beethoven, Mozart eseguita oggi da interpreti più o meno emergenti…Che mi hanno poi invogliato ad approfondire il discorso…
    Ho scoperto gruppi di Rock/Pop che mai e poi mai avrei pensato esistessero…Svincolati dalle major e dallo show biz….Gruppi che spesso fanno musica egregia…

    Con la funzione Preview posso ascoltare l’intera discografia di una band, di un cantante, di un compositore stando seduto a casa mia….Poi aprire siti come “ondarock” o classica.net e approfondire il discorso….Ed eventualmente, una volta sicuro dell’acquisto uscire a colpo sicuro e comprarmi il Cd… Alcune cose in CD (ironia della sorte) a milano sono introvabili….

    Ho scaricato due settimane fa a 8.99 euro due sinfonie di Lutoslawski (compositore contemporaneo) introvabili in qualsiasi negozio milanese di mia conoscenza… Con due click le ho acquistate in AAC che non fa rimpiangere (troppo) il Cd…Soprattutto oggi quando (e questo bon jovi dovrebbe saperlo) propprio in fase di registrazione ci si preoccupa di come debba suonare l’album “compresso” e si agisce (a monte) di conseguenza…

    iTunes è stato una manna per la discografia, discografia che era in crisi (grossa) già negli anni ‘90 (la pirateria non c’entra nulla, è solo uno dei tanti spauracchi inventati dalle majors per non dire…nessuno comprava più dischi o cd già nel ‘95…)…

    Esperienza di ascolto? La stragrande maggioranza del rock era costruito (dagli anni ‘80 in poi) su due, massimo tre brani (Hit trainananti) ed il resto era riempitivo….Non certo come negli anni ‘70, ai tempi dei citati Pink Floyd (ma ce n’erano tantissimi altri) dove su 10 canzoni 8 erano straordinarie, e solo due deboli….

    Bon jovi dovrebbe preoccuparsi di rinverdire i fasti del passato…E se dovesse fare un altro album da tutto esaurito (allo stadio), tranquillo perché le 5/10 milioni di copie le venderebbe comunque, digitali, o non digitali….

    Saluti

  • Profilo di brickness

    brickness

    15 mar 2011 - 21:19 - #47
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    Quello che fa davvero paura ad “artisti” come bon jovi è la possibilità di comprare solo il singolo e di poter ascoltare una preview dei brani prima di acquistarli. In questo modo gente come bon jovi non può più fare una sola canzone decente e poi limitarsi a riempire il resto del cd con spazzatura preconfezionata, perché la gente ora puo pagare 1€ per il singolo e lasciare perdere le altre canzoni (spazzatura).
    Chissà il perché iTunes fa paura solo a quelli (come bon jovi) che pretendono di vendere i cd solo grazie alla loro bella faccia e non ai veri musicisti.

  • fsdfsdfsdfs

    15 mar 2011 - 22:53 - #48
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    Di Bon Jovi già fanno schifo i singoli, figuriamoci gli album interi. Io suoi probabilmente non li compra più nessuno.

  • Profilo di Dave

    Dave

    16 mar 2011 - 09:17 - #49
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    Quante c@zzate! Chi ama ascoltare la musica chiudendo gli occhi lo fa tutt’ora comprandosi il vinile (ritornato in auge) e lo fa il ragazzo di un tempo come il ragazzo di oggi.

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