L'iPad di Apple resiste all'attacco degli analisti

Degli ultimi risultati fiscali di Apple, la notizia peggiore è che gli iPad non si vendono più come un tempo. Gli analisti prevedono un futuro ancora più nero. Quanto c'è da preoccuparsi in realtà?

Si può dire che il calo di vendite di iPad registrato negli ultimi risultati fiscali di Apple, sia una delusione? La stampa statunitense si è già scatenata a gridare la fine dell'era iPad, con i tablet ormai pronti alla rottamazione. Se è vero che Apple ha perso il 19,1% di marketshare durante l'anno, con Samsung e Lenovo in forte crescita, è anche vero che lo studio presentato da IDC va preso con le pinze, perché alcune incoerenze sembrano dare l'iPad per spacciato fin troppo presto.

Prima di tutto, Tim Cook sembra essere corso ai ripari, dicendo che la perdita era "solamente del 3 percento" rispetto al 2013, il che rende il calo di vendite dell'iPad molto poco significativo. Cook ha così risposto agli analisti che gli facevano notare il calo di vendite dell'iPad:

Le vendite dell'iPad sono molto importanti per noi, ma ci siamo resi conto che sono al di sotto delle stime degli analisti; vorrei spiegare perché esiste questa differenza. Crediamo che quasi tutte le differenze possono essere spiegate da due fattori. Primo, nel primo trimestre dell'anno scorso, abbiamo aumentato significativamente le scorte di iPad, mentre le abbiamo ridotte quest'anno. Secondo, l'ultimo trimestre dell'anno scorso ha visto un accumularsi degli ordinativi per gli iPad mini, che poi sono stati consegnati a marzo.

Le differenze citate da Tim Cook bastano per spiegare l'apparente calo delle vendite dell'iPad in questo inizio 2014. Lo studio di IDC, che vuole forzare una perdita di Apple nel mercato dei tablet secondo un editoriale Daniel Dilger di AppleInsider, include adesso anche i Windows 8.1 "2-in-1" netbook nel mercato dei tablet. Un cambiamento da parte della famosa IDC che va contro quanto fece pochi anni fa, quando escluse da tutte le sue statistiche sui tablet i netbook, considerandoli a parte.

Tornando al numero di unità tablet vendute, secondo le stime di IDC, Samsung starebbe adesso vendendo 22,3% dei tablet mondiali, mentre Apple si esseterebbe "solo" al 32,5% del mercato. Secondo queste stesse statistiche, Apple starebbe perdendo terreno, con Samsung che le ruba letteralmente i clienti. Ma il problema sembra stare nella definizione della parola "cliente" perché dal punto di vista strettamente dei benefici, Apple è la sola azienda fra le top 5 che pubblica i suoi risultati fiscali della categoria tablet, oltre che a indicare il numero di unità vendute. Apple ha appena venduto, per esempio, 16,35 milioni di iPad, per un totale di 7,61 miliardi di dollari (5,48 miliardi di euro).

Di fatto, Apple ha venduto meno iPad rispetto allo scorso anno, ma ha incassato anche di più per iPad venduto, rendendo il calo di ingressi minimo. Il prezzo medio degli iPad è generalmente aumentato del 4% nel 2014, con l'arrivo di prodotti come l'iPad Air. La strategia e l'andamento del mercato per Apple sembra andare in direzione opposta rispetto a Samsung, che forse sta realmente registrando alcuni segni di flessione.

Si è detto di come Samsung stesse "letteralmente rubando i clienti ad Apple", il che suggerirebbe vendite ancora più brillanti per il gigante coreano. Invece Samsung Mobile (la divisione che produce smartphone, tablet e PC) ha registrato incassi in calo di ben 566 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. Anche i benefici sono in calo per Samsung in questo inizio 2014: 55 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I dispositivi venduti sono invece in aumento per Samsung: IDC indica 15,3 milioni di smartphone e 2,7 milioni di tablet venduti in più nel Q1 2014 rispetto alle stime dello scorso anno.

Le stime delle vendite ci dicono poco rispetto a quanto realmente venduto, apparentemente, tanto più che gli analisti "prevedono" 20 milioni di smartphone venduti in più nel secondo trimestre 2014 per Samsung, anche se per Samsung, l'aumento delle vendite corrisponde a una perdita monetaria importante. Il calo di Apple invece, non è altro che una leggera flessione, quasi un andamento stabile secondo Tim Cook.

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