Apple chiede un nuovo processo contro Samsung: altri soldi e bando dei dispositivi

Dopo aver fallito le trattative di pace con Samsung, Apple è pronta a rilanciare in tribunale.

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Aggiornamento del 25 maggio 2014 - A cura di Rosario.

Mentre in America ci si gode il weekend lungo del Memorial Day, la lotta tra Apple e Samsung continua ad andare avanti. L'azienda di Cupertino ha infatti chiesto lo svolgimento di un secondo processo, riguardante la violazione dei famosi cinque brevetti al centro del procedimento terminato lo scorso 2 maggio: nella sentenza, lo ricordiamo, il tribunale assegnava a Samsung una multa di circa 120 milioni di dollari, che evidentemente non devono essere stati considerati abbastanza da Apple.

Falliti miseramente i tentativi di dialogo, Tim Cook e i suoi sono dunque pronti a tornare in battaglia: nel nuovo processo, Apple ha chiesto di ricevere un risarcimento danni superiore a quello già ottenuto, ma soprattutto il bando negli Stati Uniti dei prodotti Samsung che violano i brevetti. Il divieto di vendita dovrebbe includere sia i modelli di smartphone e tablet attuali, sia quelli futuri che usano le tecnologie di Cupertino.

Leggi: Apple contro Samsung: trattative fallite, la pace non ci sarà

Ricordiamo che la richiesta di Apple nel primo processo è stata pari a 2,2 miliardi di dollari: una cifra ben superiore ai 120 milioni di cui sopra. A ogni modo, sembra difficile che il giudice Judy Koh possa riaprire il processo, anche se in casi come questo non si può mai dire nulla con certezza.

Nel caso in cui qualcuno sia interessato a una lettura domenicale, FOSS Patents si è occupato di mettere online tutti i nuovi documenti riguardanti le richieste di Apple, inviate alla Corte Distrettuale del Northern District in California. Trovate tutto qui sotto in embed.

Leggi: Apple, schiaffo a Samsung per l’Earth Day

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Via | Engadget.com

Apple contro Samsung, il verdetto: violati 2 brevetti, multa da oltre 100 milioni


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Aggiornamento del 3 maggio 2014 - A cura di Rosario.

Il processo da due miliardi in realtà non ha raggiunto la cifra siderale richiesta da Apple, ma per Samsung ci sarà comunque una bella somma da pagare. Secondo il verdetto del nuovo caso Apple contro Samsung, l'azienda coreana dovrà infatti versare nelle casse di quella di Cupertino 119,6 milioni di dollari a titolo di risarcimento danni.

La giuria ha infatti stabilito che Samsung ha violato due dei cinque brevetti contestati da Apple. Ecco come viene descritto il verdetto nel dettaglio, secondo il report di Re/code:

"La giuria ha stabilito che tutti i telefoni Samsung accusati hanno violato il primo brevetto, il numero '647 sui link rapiti, stabilendo anche che diversi telefoni non violavano altri due brevetti. Per un altro ha stabilito che alcuni prodotti Samsung sono in violazione, mentre altri no. Per il quinto brevetto, il giudice ha stabilito che i prodotti Samsung violavano il brevetto Apple e la giuria ha stabilito che la violazione era volontaria."

Pronto anche il commento di Apple:

"Siamo grati alla giuria e alla corte per il loro servizio. La sentenza di oggi ribadisce ciò che i tribunali in giro per il mondo hanno già stabilito: che Samsung ha volontariamente rubato le nostre idee e copiato i nostri prodotti. Stiamo lottando per difendere il duro lavoro richiesto da prodotti amati come iPhone, a cui i nostri impiegati dedicano le proprie vite per disegnarli e consegnarli ai consumatori."

Ricordiamo il brevetto numero 5.946.647, intitolato ”System and method for performing action on a structure in computer generated data”: al di là di quanto il nome possa dire, detto in parole povere si tratta della funzionalità che permette al sistema operativo di Apple di riconoscere negli SMS e altri testi alcune frasi, mostrando un relativo link all’utente. Vi sarà sicuramente capitato di ricevere per esempio un messaggio in cui qualcuno vi dà appuntamento a una certa ora, visualizzando poi il collegamento per creare un evento o visualizzare data e orario nel calendario.

Non mancheremo di aggiornarvi su ulteriori dettagli riguardanti la sentenza: per il momento questo è quanto.

Via | iClarified.com

Apple contro Samsung, le battute finali del processo da 2 miliardi di dollari


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Post originale del 30 aprile 2014 - A cura di Carlo.

È ormai da molto tempo che l'acceso scontro tra due dei più importanti ed influenti produttori di tecnologia elettronica, Apple e Samsung, fa da sottofondo a tutti gli avvenimenti ed alle novità concernenti il mondo mobile.

Naturalmente non si tratta di uno scontro che avviene esclusivamente sul piano commerciale: i due giganti della tecnologia da consumo si sono incontrati numerose volte nell'aula di un tribunale ed in questi ultimi mesi è in corso l'ennesima disputa legale. Si tratta in effetti del secondo atto di una lunga guerra il cui primo capitolo si è chiuso con l'impossibilità delle due parti di trovare un accordo nonostante i tentativi.

Nelle ultime ore i due contendenti, rappresentati dai loro legali, sono tornati di fronte al giudice Lucy Koh presso la U.S. District Court for the Northern District of California di San Jose, seguiti da un gran numero di giornalisti, per presentare le rispettive arringhe finali ed attendere il giudizio di una giuria composta da otto individui.

La posizione del rappresentante di Apple è quella già espressa in precedenza. La compagnia di Cupertino chiede un risarcimento di 2,2 miliardi di dollari che rappresenta mancati profitti e royalties per i 37 milioni di dispositivi venduti da Samsung e che violerebbero i brevetti dei prodotti Apple.

Questi prodotti sono prodotti creati da veri geni come Steve Jobs e gli inventori Apple che hanno testimoniato in questa sede. Loro erano e sono persone reali che tramite genio e lavoro hanno portato un reale contributo al modo in cui le persone si scambiano informazioni.

L'avvocato prova anche a vanificare il tentativo dei coreani di coinvolgere Google, asserendo che la compagnia di Mountain View non è una delle parti in causa e non è stata chiamata a difendersi.

Dall'altra parte, come riporta 9to5mac, i legali di Samsung asseriscono che il produttore coreano non ha violato alcun brevetto aggiungendo che i sopraccitati brevetti non hanno il valore imposto da Apple e che comunque non è possibile parlare di furto intellettuale se le funzionalità in causa non sono state utilizzate nell'iPhone.

Non pensiamo di dovere ad Apple neanche un centesimo. Balleranno nelle strade di Cupertino se assegnate loro anche solo 100$ milioni di dollari.

Alla fine dell'esposizione la giuria si è ritirata per uno studio del caso e per la delibera e, stando a quanto asserito da AppleInsider, il processo si ripeterà ogni settimana fino al raggiungimento di un verdetto.

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