
Samsung ha raggiunto un accordo con Apple che mira a moltiplicare per quattro le consegne mensili di microchip Application Processor per idispositivi mobili di Cupertino. La produzione coreana salirà a 20 mila unità, contro le 5 mila dello scorso anno, riporta una fonte del Korea Times interna alla compagnia.
20 000 processori AP corrispondono alla metà della produzione mensile di Samsung, che ha la sua fabbrica a Giheung, nella periferia si Seul. Per aumentare il ritmo di fabbricazione dei processori, Samsung sta già costruendo un impianto da 2,6 miliardi di euro a Austin nel Texas. La fabbrica di Austin rappresenta solo una parte dei 6,8 miliardi di euro investiti quest’anno dalla compagnia coreana nel settore dei semiconduttori.
Fino all’introduzione l’anno scorso del processore A4, Samsung produceva i microchip ARM usati da Apple nei suoi iPhone, iPad e in molti iPod recenti. In particolare si trattava dei “System on a Chip”, che accoppiano una CPU ARM con chip GPU in un unico componente e che costituiscono di fatto gli Application Processor della Samsung. Dal 2008, Apple ha iniziato a brevettare i processori da lei progettati sulla base della tecnologia di ARM ed Imagination Technologies. In seguito, Apple ha acquistato maggiore autonomia nel campo dell’hardware acquistando Intrinsity, la società texana che progetta microprocessori e che ha portato a Cupertino la tecnologia per effettuare il salto dai 600MHz dei Samsung SoC dell’iPhone 3GS al gigahertz dei recenti chip A4, presenti nell’iPhone 4, nell’iPad e in Apple TV.
Malgrado questo apparente distacco, Apple ha continuato ad avere Samsung come partner nella costruzione di nuovi processori, simili al “Hummingbird” AP usato negli smartphone Galaxy S, Galaxy Tab e nel Galaxy Player di prossima uscita. Vi è quindi concorrenza fra le due compagnie, sul mercato degli smartphone come su quello dei tablet, ma Apple rimane un cliente importante per Samsung e non solo nel campo dei processori per dispositivi mobili. Samsung è uno dei più importanti produttori di memorie flash NAND, memorie DRAM, oltre che di schermi LCD. Proprio riguardo a questi campi, Apple costituisce il secondo maggiore cliente di Samsung, dopo Sony e prima di Dell, HP, Verizon e AT&T. Recentemente un accordo di prima importanza è stato stretto fra la società coreana e Texas Instruments; un accordo che non riguarda le memorie bensì i processori AP.
[Via The Korea Times]
usatv
31 gen 2011 - 09:14 - #1*quadruplica
akira1972
31 gen 2011 - 10:18 - #2questo conferma la mia teoria sul perchè samsung possa presentare prodotti molto simili esteticamente a quelli apple senza che quest’ultima dica niente … cosa che di solito non fa, anzi …
Serghios
31 gen 2011 - 11:21 - #32,8 milioni di dollari o 2,8 miliardi di dollari?
C’é una sottile differenza :)
Credo sia milioni peró ehehehe
ruthven
31 gen 2011 - 12:51 - #4@usatv grazie per la segnalazione. Ho messo a posto il titolo :)
@Serghios L’impianto di Austin è costato 4 bilioni di won (3.6 miliardi di $), mentre gli investimenti totali della Samsung nel campo dei semi-conduttori ammonta a 10.3 bilioni di won, che poi sono 6,8 miliardi di euro. Cifre da capogiro, che corrispondono al PIL di paesi come il Montenegro o Malta!
lock
31 gen 2011 - 13:10 - #5eheheh, nella newsletter il titolo era “Samsung quadrupla…” :D
rogerdodger
31 gen 2011 - 13:20 - #6MACRAISER
siccome so che leggerai questo commento, apri bene le orecchie: Jobs non ha detto alcuna panzana nel 2008. Ha detto una verità. Tu dici che ha detto una cosa per non sottolinearne un’altra? Ok, è una tua opinione. Ma quei dati riportati da Jobs erano VERI o falsi? veri ovviamente.
La panzana è il tuo post.
rogerdodger
01 feb 2011 - 11:40 - #7hehe il falsario è arrivato col suo meno uno ;)
retos
01 feb 2011 - 18:56 - #8Non sono unità ma “sheets”, credo che in italiano si traduca in vassoi.