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In molti, al momento della sua nascita, si sono chiesti se il Mac App Store avrebbe bissato gli eccezionali risultati del suo omologo su iOS, e pare proprio che qualche conferma inizi ad arrivare. In appena 20 giorni, scrivono festanti sul weblog della società, Pixelmator ha fatturato più di 1 milione di dollari.
L’annuncio è pieno di concitazione:
[…] Pixelmator ha fatturato un gigantesco milione di dollari sul Mac App Store, in appena 20 cortissimi giorni. E per di più l’app sta ricevendo opinioni entusiastiche (4.5 stelle con oltre 275 valutazioni solo sullo store USA, 5 stelle con oltre 128 valutazioni in UK e 4.5 stelle con oltre 129 valutazioni in Germania). E, grazie al Mac App Store, più persone che mai stanno scegliendo di scaricare Pixelmator.
toni simili li serba anche il cofondatore della società, Aidas Dailide, che si concentra invece sull’equità delle commissioni richieste da Apple. Con 33.000 copie vendute a un prezzo speciale di $29,99/€23,99 (contro i $59 normalmente richiesti), Dailide afferma che non hanno avuto alcun problema a giustificare quel 30% delle proprie entrate da corrispondere a Cupertino:
Il taglio del 30% vale decisamente quel che costa. L’aumento delle vendite e dell’esposizione vale molto più di quel 30%, specialmente nel nostro caso. […] L’aumento delle vendite è stato radicale.
Certo, non tutti gli attori coinvolti nello store potranno vantare risultati simili, neppure in anni di presenza. La notizia, tuttavia, ha una notevole rilevanza e la regola che ne ricaviamo sembra confortante: un prodotto valido, venduto al prezzo giusto, sul Mac App store è in grado di arricchire qualunque sviluppatore.
quantapubblicitàsumelablogcheschifo1
26 gen 2011 - 12:10 - #1impressive! non costa nemmeno pochissimo tra l’altro.
gentax
26 gen 2011 - 12:35 - #2@quantapubblicitàsumelablogcheschifo1,
non posso proprio essere d’accordo con te. questa applicazione costa pochissimo!
photoshop costa 600 e passa dollari, Pixelmator ora ne costa 29.
da quando ho cominciato ad usarlo, non ho più aperto photoshop, fa tutto quello che mi serve. Mancano due o tre cose che non ha senso che non abbia (una finestra per visualizzare le dimensioni è tanto difficile farla?) e spero che questo milione serva a migliorarlo ulteriormente.
glucaiphone
26 gen 2011 - 12:36 - #3Molto meglio Gimp e poi è gratis!! Ma che voglia avete di pagare quando sul mercato ci sono prodotti molto più validi a costo 0…mhà
pokfvb
26 gen 2011 - 12:48 - #4# glucaiphone - ti sbagli di grosso perché Gimp non è nativo per mac e usa X11 ergo è una chiavica, il suo sviluppo va di pari passo con le eclissi solari, pixelmator è scritto in Cocoa, sfrutta tutte le tecnologie di macosx come CoreImage, ColorSync, Spotlight, OpenGL, la GPU e per finire è a 64 bit.
steverulez
26 gen 2011 - 13:03 - #5l’integrazione del MAS su mac OS X è stata una grande idea soprattutto per i meno smanettoni che spesso non sanno dove cercare il software che gli occorre.
Ora è alla portata di tutti, comprensibile, sicuro e recensito.
Un passo in più verso la semplificazione della vita degli utenti.
_________luca
26 gen 2011 - 13:06 - #6@glucaiphone Tieniti il tuo gimp, a me fa ribrezzo quel software.
quoto @pokfvb alla grande
Purtroppo per il mio lavoro (web designer) pixelmator non è ancora l’ideale ma spero si evolva presto :)
al404
26 gen 2011 - 13:09 - #7per onor di cronaca esiste photoshop express che costa circa 80 euro e gli hanno aggiunto le guide! io uso entrambi, pixelmator ha il comodissimo tool per lo slice
GIMP va benissimo se ci devi giocare ma se ci devei lavorare è veramente una pena, anche perchè se per risparmiare 30 euro ne perdo in ore di utilizzo è ovvio che è comunque sconveniente anche se a costo 0
comunque dall’articolo non si capisce se ha fatto 1.000.000 di download o di dollari, dato che il titolo dice una cosa e la citazione una differnete
erik ilrosso
26 gen 2011 - 13:11 - #8Manca il laccio magnetico e non mi riesce di capire come funziona il clona.
Manca pure di una ricca documentazione e tutorial, come photoshop o gimp hanno…
glorfindel
26 gen 2011 - 13:48 - #9Questo dimostra che il Mac App Store è un’idea vincente e tutti gli sviluppatori che hanno deciso di rimanerne fuori penso si stiano mangiando le mani…
PS: io Pixelmator lo avevo già comprato parecchio tempo fa. È un ottimo software in continuo sviluppo e aggiornamento. Ma per l’uso professionale non c’è storia, esiste solo Photoshop (che infatti ho dovuto comprare…). Basti pensare che Pixelmator non ha il suporto al CMYK, necessario per la stampa, per cui non può essere considerato un software professionale, secondo me. Non è una critica, ma quelli che dicono “non uso più photoshop” sono quelli che hanno installato gratis una copia pirata perché non ci lavorano. Ogni software ha il suo “ambiente”: per un lavoro domestico Pixelmator è perfetto, veloce e completo, ma per un lavoro professionale no.
PPS: Ho provato pure Gimp, dopo 2 ore di smanettamenti mi sono reso conto che per avere il supporto alla stampa CMYK devo scaricare dei plug in, ma in rete se trovano diversi, ogni sviluppatore si fa il suo plug in. E io quale scarico? Devo prima fare una ricerca sui benchmark dei plug in? Scherziamo? Morale della favola: disinstallato! Io devo lavorare CON il sofware, non PER il software.
-hypno-
26 gen 2011 - 14:02 - #10Ho provato Pixelmator qualche anno fa e mi era piaciuto. Purtroppo all’epoca non era assolutamente all’altezza di Photoshop, ma sicuramente è impagabile la reattività del software, per non parlare dell’interfaccia elegante e curata, e la semplicità d’uso.
Per chi non ha bisogno di cose astronomiche, direi che è un ottimo sostituto di Photoshop.
Centromila volte meglio di The Gimp.
-hypno-
26 gen 2011 - 14:02 - #11pardon, centomila, non centromila…..
______luca
26 gen 2011 - 16:03 - #12@glorfindel sacrosanto quello che dici ma forse non hai chiaro il fatto che pixelmator nasce ed è al momento solo un software di fotoritocco.
glorfindel
01 feb 2011 - 12:34 - #13@______luca
Per me è chiarissimo cosa è Pixelmator, e infatti lo apprezzo per quello che è. Non apprezzo quelli che scrivono “E’ meglio di Photoshop” perché sono due prodotti molto diversi.