
Eric Schmidt, Amministratore Delegato di Google, ha annunciato da una settimana che si ritirerà dalla testa dell’azienda in aprile. Il nuovo CEO sarà il co-fondatore di Google Larry Page. Schmidt resterà attivo, ma come vice-direttore esecutivo, concentrando la sua attenzione sugli accordi a lungo termine e sulla cura delle relazioni con altre aziende e i governi.
Da quando Google è entrato nel mercato della telefonia mobile nel 2009, i rapporti con Apple si sono tesi, fino ad arrivare ai forti attriti fra i due CEO che hanno portato alle dimissioni di Eric Schmidt dal board della compagnia di Cupertino. Steve Jobs prese il lancio di Android come un tradimento verso la politica economica di Apple e da allora i rapporti sono andati logorandosi.
Ma, secondo gli analisti, le dimissioni di Eric Schmidt da CEO di Google non cambieranno molto i rapporti fra le due compagnie. Brian Marshall, analista presso Gleacher & Co. che segue gli sviluppi di Apple, lo dice esplicitamente: “Non credo affatto che la situazione cambierà. Le due compagnie continueranno sugli stessi binari che ora stanno seguendo. Google lancerà nuovi prodotti, aspettando di vedere quali di essi avranno successo e quali no, mentre Apple si concentrerà su realizzazioni ad ampio respiro.”
Ray Vales, che segue Google per Gartner, valuta il cambiamento alla testa delle due compagnie sul piano personale. Da poco Tim Cook ha sostituito uno Steve Jobs in congedo per malattia. “I generali sono cambiati, ma non i fronti della battaglia”, dice Vales. Infatti, la politica delle due aziende sul mercato dei sistemi operativi mobili, iOS da un lato e Android dall’altro, non cambierà sicuramente a breve termine; difatti le due compagnie stanno concentrando i loro sforzi proprio sullo sviluppo di questa tecnologia.
Il cambiamento avverrà invece nelle relazioni fra i due amministratori generali, dato che le differenze in termini di caratteri sono importanti rispetto ai predecessori di Tim Cook e Larry Page. Però questa teoria non trova molti sostenitori: la grande maggioranza degli analisti considera il ruolo di Tim Cook e Larry Page come transitorio. Google si cercherà presto un nuovo CEO e per Apple, il rientro di Steve Jobs non dovrebbe farsi attendere molto.
In attesa di cambi maggiori alla testa di Apple o Google, non ci dovrebbero essere variazioni di rotta. Qualora un altro CEO dovesse subentrare, allora le carte in tavola potrebbero cambiare e le previsioni a medio/lungo termine sarebbero da rivedere.
snotgreen
24 gen 2011 - 17:22 - #1L’uscita di Schmidt dal CdA Apple nel 2009 fu dettata da pressioni dell’antitrust per incompatibilità con la sua carica di CEO di Google. Schmidt e Jobs sono stati visti conversare diverse volte e nulla fa pensare che ci sia acredine fra i due. Teniamo presente che, col senno de poi, ma anche come si poteva prevedere Android ha pugnalato Symbian, non iOS. Considerato anche che, se la aslute di Jobs rimane fragile, sarà necessario un avvicendamento alla guida di Apple e che i VP che finora si sono affiancati a Jobs nelle occasioni ufficiali hanno dato dimpstrazione di grande competenza ma non di carisma peché non pensare che si prospetti un rientro di Schmidt proprio come chairman?