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Il peggio del Mac App Store

Pubblicato: 07 gen 2011 da Ippocampo


Per la serie “non è tutto oro quel che luccica”, dopo il meglio del Mac App Store passiamo alle note dolenti. Cos’è che ancora non va con il nuovo store di app per Mac? Cosa poteva essere fatto meglio?

A voi il peggio del Mac App Store.

  • Prezzi esagerati. Se da un lato il Mac App Store consente di risparmiare su alcune applicazioni, dall’altro propone a prezzi esagerati dei semplici porting da iOS. Basti pensare a Angry Birds i cui sviluppatori hanno attuato la stessa strategia della versione per iPad: stessi livelli della versione iPhone e prezzo da 0,79€ a 3,99€ per un semplice aumento di risoluzione. La stessa cosa è applicabile a quasi tutti i porting da iOS ma anche ad altri software come alcuni client per Twitter disponibili a più di 10€ in barba alla versione ufficiale gratuita lanciata ieri.
    Con riferimento alle sole piccole applicazioni, la sensazione è che questi prezzi possano limitare il flusso di vendite, cosa tra l’altro già accaduta su iPad.
  • Mancata integrazione con altri metodi di installazione. Il Mac App Store sembra non riconoscere le app già presenti sul Mac e acquistate su altri canali eccezion fatta per i software Apple registrati e per poche altre app come Transmit. Alcuni sviluppatori, come quelli di Pixelmator, consigliano di riacquistare l’app promettendo aggiornamenti gratuiti alle versioni successive. Vedremo se a lungo andare la cosa verrà risolta.
  • E la disinstallazione? Che fine ha fatto? È incredibile che Apple abbia fatto enormi sforzi per il lancio del Mac App Store senza pensare a un metodo di disistallazione delle app direttamente dal negozio. Per cancellare un’app è ancora valido il vecchio sistema: trovarla nella cartella Applicazioni e trascinarla nel cestino.
  • Requisiti minimi? Snow Leopard o superiore. E fu così che Apple si dimenticò degli utenti Leopard. È chiaro che il Mac App Store è stato presentato come una nuova funzione di Lion e che il lancio per Snow Leopard è servito solo a farlo avviare per bene prima dell’arrivo del nuovo Mac OS, ma era così impossibile rendere disponibile una versione Leopard-compatibile? Almeno per gli utenti Intel.
  • I grandi assenti. Apple ha dichiarato di aver aperto il Mac App Store con più di 1000 app ma quelle che si notano di più sono quelle che mancano. Niente Adobe Photoshop, anzi, niente Adobe e basta. Niente Microsoft Office e nemmeno Messanger. Niente Skype né web browser alternativi come Firefox e Chrome.
    È chiaro che Apple deve spingere al massimo per convincere le software house ad accettare le sue condizioni ma è anche chiaro che chi è abituato a guadagnare il 100% non si può accontentare del 70%.

[via Applesfera]

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44 commenti

Commenti dei lettori

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  • fredant5

    07 gen 2011 - 12:53 - #1
    1 punto
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    “È chiaro che Apple deve spingere al massimo per convincere le software house ad accettare le sue condizioni ma è anche chiaro che chi è abituato a guadagnare il 100% non si può accontentare del 70%.”

    AH AH AH AH AH TROPPO GIUSTO :D

    A mio avviso Mac App Store può andare bene per le utility o per singoli programmatori che non avrebbero altrettanta “visibilità”.
    Insomma in puro stile AppStore per ipod/iphone/ipad.

  • Profilo di california92

    california92

    07 gen 2011 - 13:04 - #2
    0 punti
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    Ma i programmi gratuiti come Skype e Microsoft Messenger non ci perdono nulla ad essere pubblicato su Mac App Store siccome non devono dare nessun 30% dei guadagni ad Apple. Anzi se venissero pubblicati avrebbero più visibilità e il Mac App Store avrebbe un catalogo più vasto. Quindi sviluppatore e Apple traggono entrambi vantaggio.

  • Profilo di steverulez

    steverulez

    07 gen 2011 - 13:29 - #3
    1 punto
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    ma aspettare un po’ prima di fare critiche avventate?
    E’ stato messo on-line ieri. Mi sembra fisiologico che non sia completo.

  • Profilo di ragugo

    ragugo

    07 gen 2011 - 13:43 - #4
    1 punto
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    Esamino le critiche:
    -prezzi esagerati: concordo.
    -mancata integrazioni con altri metodi: nel lungo periodo (1 massimo 2 anni non sarà più un problema) quando esce la versione nuova basta acquistarla lì, e poi perché dovrebbero avvantaggiare quelli che hanno versioni “scaricate” nel sapere che sono disponibili aggiornamenti?!
    -requisiti minimi solo S.L.: mi pare ovvio è sempre stata questa la politica Apple, e poi per passare da L. a S.L. bastano 29 euro, non mi pare un VERO problema
    -perchè dovrebbe esserci un metodo di disinstallazione diverso dal solito cestino?
    -i grandi assenti: per Adobe nessun problema sono software professionali e non hanno strettamente bisogno dello Store Apple, per quelli gratuiti invece sarebbe opportuno ci fossero.

  • aronwicth

    07 gen 2011 - 13:48 - #5
    0 punti
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    Adobe e altre aziende non hanno bisogno di mac app store per vendere, per queste ultime guadagnarci un 30% in meno è troppo.

  • aronwicth

    07 gen 2011 - 13:51 - #6
    0 punti
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    Preferisco dare il 100% dei soldi al produttore di software

  • Profilo di -teo-

    -teo-

    07 gen 2011 - 13:53 - #7
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    Anche Coda (sempre di Panic) è vista come installata.

  • Profilo di alexkayne

    alexkayne

    07 gen 2011 - 14:00 - #8
    0 punti
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    a me da installate anche applicazioni che ho preso su cd.. esempio ilife 2011 l’ho comprato su eprice e quando ieri ho installato il mac store bè me lo vedeva come istallato e mi dava pure gli aggiornamenti.. a me sembra una buona cosa racchiudere in un unico “database” tutti i programmi possibili.. ci sono molte cose che magari ci metti ore a cercare oppure cose anche un pò alla cavolo che nn cercheresti mai ma che sono carine.. le critiche le può ricevere ma non sostituisce nulla.. si è sempre liberi di comprare dove e come ci pare.. però un esempio mio padre è passato a mac da poco ha 50 anni secondo voi per un target del genere è piu comodo app store o stare ore a cercare?? se non si è esperti e nn si ha voglia di perdere tempo può far comodo secondo me!

  • Profilo di Tandua

    Tandua

    07 gen 2011 - 14:04 - #9
    0 punti
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    Alle grandi case non gli serve un mac store per vendere i loro prodotti, preferiscono fare uno sconto del 30% dai loro siti ufficiali Ai loro clienti. Le piccole case con prodotti sviluppati in piccolo usano il mac store.

  • RenzoX

    07 gen 2011 - 14:08 - #10
    0 punti
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    A me sembra l’ennesimo tentativo di megaspeculazione e di controllo a tappeto di ogni singolo utente, ora per ognuno sapranno che programmi usa, quali altri ha nel computer (sicuramente il programa farà in background una scansione almeno della cartella applicazioni), quali non ha pagato/non acquistato da loro… Bah… sarò io paranoico.. l’ho già rimosso dal dock..

  • carlo01

    07 gen 2011 - 14:18 - #11
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  • virtusroma1987

    07 gen 2011 - 14:37 - #12
    0 punti
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    la disinstallazione era necessaria, un pò come l’iphone. voglio dire i processi di un software sono due: install e unistall, perchè farne solo uno?
    pessima la scelta di tagliare fuori MSN, Skype, Office, Filezilla, Firefox, Chrome e Adobe. sono i programmi principali dei computer (ognuno di noi ne ha almeno 3-4).
    io appena aperto ho cercato subito questi, non li ho trovati, ho chiuso e l’ho rimosso dal dock. per ora lo trovo un contenitore di applicazioni di “svago” e non di lavoro vero e proprio. mancano pure giochi principali! inutile.

  • carlo01

    07 gen 2011 - 14:56 - #13
    0 punti
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    @virtusroma

    1) per essere nello store, un’applicazione deve essere approvata da apple
    2) per essere nello store, gli sviluppatori devono pagare apple e versrgli il 30% degli introiti

    …ma ti pare che MSN, Skype, Office, Filezilla, Firefox, Chrome e Adobe possano mai finire nello store?

  • virtusroma1987

    07 gen 2011 - 15:02 - #14
    0 punti
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    appunto, tutto giusto.
    ma dato che sono le applicazioni principali di un computer (trova anche solo una persona che non ne ha almeno 2, ma almeno almeno), quello lì diventa uno store di app di seconda fascia, applicazioni “passatempo”.. per chi usa il computer come svago o comunque con programmi non professionali.

  • carlo01

    07 gen 2011 - 15:17 - #15
    1 punto
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    si, fino a quando a cupertino non decideranno che sarà l’unico modo per installare software

  • virtusroma1987

    07 gen 2011 - 15:20 - #16
    1 punto
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    a quel punto penso perderanno 50% dell’utenza, me compreso.

  • Ricky91

    07 gen 2011 - 15:46 - #17
    0 punti
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    per quanto riguarda “MSN, Skype, Office, Filezilla, Firefox, Chrome” e il 30%, bisogna notare che il 30% di 0 è 0. i big che invece si fanno pagare pure ne beneficeranno, per l’integrazione con l’os es. aggiornamenti, poi la facilità e la semplicità dell’acquisto senza un’ulteriore registrazione aumenterà senz’altro le vendite. ovviamente che la apple si frega il 30% è comunque figlia di buona donna, ma questo è il mercato.

  • Profilo di carter

    carter

    07 gen 2011 - 15:48 - #18
    0 punti
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    Premesso che il mio non è un commento polemico, ma se le applicazioni non si potevano disinstallare precedentemente perchè volete la possilità adesso?

  • virtusroma1987

    07 gen 2011 - 15:55 - #19
    0 punti
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    @carter:
    perchè prima dovevi fare tutto a mano, aprire il dmg, installare (oppure spostarla dentro applicazioni). per disinstallare andare nella cartella e portare l’app nel cestino. ora questo affare te le installa automaticamente solo premendo il tasto INSTALLA (ti mette pure già l’app sul dock), mentre invece la disinstallazione è rimasta para para. diciamo che mi sarei aspettato come nell’iphone (tenendo premuto appare la X) qualcosa di più semplice per cestinare.

  • bit4xxx

    07 gen 2011 - 16:16 - #20
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    prezzi esagerati? ma se Aperture costa 130 euro in meno

    e anche i pacchetti di iLife idem e anche molti altri programmi

    cos’ha bevuto melablog?

    sono appena atterrato a brasilia ragazzi! uno splendore!

  • Profilo di Ighna

    Ighna

    07 gen 2011 - 16:16 - #21
    0 punti
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    comprato Angry birds e non so per quale motivo ho pagato 1,98€ detratti dalla carta di credito. bho

  • Narcitre

    07 gen 2011 - 16:23 - #22
    1 punto
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    Ma alcune App famose comunque non potrebbero essere messe su MacAppStore a causa delle regole.
    Sono le stesse dell’AppStore di iOS, quindi Firefox ad esempio non potrà mai aderire…

  • carlo01

    07 gen 2011 - 16:23 - #23
    0 punti
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    @ricky91

    Grazie per la lezione di matematica.
    Per i big, essere presenti sullo store significa ANCHE fare delle applicazioni che non violi le regole della apple.
    Quelle da te citate, violano le regole già in partenza, perchè riproducono software già prodotto da apple stessa, quindi nello store non ci saranno mai.

    Un domani, quiando apple chiuderà ios come su iphone ed ipad, quelle applicazioni non saranno più installabili definitivamente, a meno di crack vari.

    Per msn e skype, c’è facetime.
    Per office, c’è iworks (a meno di accordi con ms)
    Per firefox e chrome, c’è safari.
    E così via…

  • carlo01

    07 gen 2011 - 16:25 - #24
    0 punti
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    @ighna

    trovi angrybirds “gratis” con queste operazioni:

    http://www.redsn0w.us/2011/01/mac-app-store-cracked-heres-how-to.html

  • Lantern

    07 gen 2011 - 17:25 - #25
    0 punti
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    carlo la regola dei duplicati non serve ad una mazza.
    Credo serva solo a loro come scusa per evitare la concorrenza.
    Se usi iOS saprai benissimo che su AppStore ci sono VAGONATE di app che fanno la stessa cosa (è anche un bene sia chiaro, la concorrenza porta solo vantaggi)

  • Profilo di daniele3dark

    daniele3dark

    07 gen 2011 - 18:49 - #26
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    @virtusroma1987 (commento #19):
    non ti pare di aver dato motivazioni un po’ pretestuose tanto per dar contro? circa l’installazione, te la mette sul dock solo sul Mac usato per l’acquisto/primo download; sugli altri va direttamente in Applicazioni… così rende avvincente la ricerca dell’avvenuta installazione.
    comunque di Mac App Store si è sempre detto che facilitava (al limite dell’imbecillità) l’installazione, nessuno ha mai parlato di disinstallazione.
    per disinstallare le app io uso AppZapper o AppCleaner, lo preferisco al trascinamento nel cestino: chi cerca un metodo nuovo, o anche solo alternativo al trascinamento nel cestino, può fare così :)

  • virtusroma1987

    07 gen 2011 - 19:46 - #27
    0 punti
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    non sono pretestuose, semplicemente mi domando come mai hanno facilitato ancora l’install e non l’unistall, come per esempio è sull’iphone. non credo gli ci volesse molto a fare una X che premuta ti buttava l’app. tutto qua

  • GDonMAC

    07 gen 2011 - 20:25 - #28
    0 punti
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    Ehm, possibile che troviate cosi’ faticoso disinstallare un app semplicemente trascinandola nel cestino ?
    Una fatica IMMANE direi.
    Sara’ che fino a qualche mese fa’ ero ancora su Windows…..

  • virtusroma1987

    07 gen 2011 - 21:02 - #29
    0 punti
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    vabbe parlo arabo.

  • Profilo di daniele3dark

    daniele3dark

    07 gen 2011 - 22:01 - #30
    0 punti
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    perchè evidentemente trovano la disinstallazione già estremamente facile e intuitiva così com’è ora.

  • Profilo di leohoney

    leohoney

    07 gen 2011 - 22:12 - #31
    1 punto
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    ma esiste un modo per dare conferma e autorizzare l’acquisto dopo il primo clic,come succede normalmente su itunes con la musica e le app? oggi inavvertitamente ho cliccato su un prezzo di un’app ed è cominciato subito il download…. risultato !?!?! 29 euro in meno dal credito con un’app a me assolutamente inutile sul desktop

  • Profilo di daniele3dark

    daniele3dark

    07 gen 2011 - 22:54 - #32
    0 punti
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    @leohoney
    io app a pagamento non ne ho ancora scaricate, ma prima di scaricare quelle gratis mi chiede la password… suppongo sia così anche per quelle a pagamento. non è che (sparo) hai salvato la password in modo che non ti venga chiesta ogni volta?

  • Profilo di leohoney

    leohoney

    07 gen 2011 - 23:41 - #33
    0 punti
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    la cosa è successa subito dopo che avevo scaricato la prima app e quindi dopo aver digitato la pass ….. passando con il mouse su un prezzo ho inavvertitamente cliccato e …..

  • Profilo di daniele3dark

    daniele3dark

    08 gen 2011 - 01:07 - #34
    0 punti
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    allora questa si chiama sf1ga

  • Blorg

    08 gen 2011 - 02:46 - #35
    0 punti
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    È chiaro che Apple deve spingere al massimo per convincere le software house ad accettare le sue condizioni ma è anche chiaro che chi è abituato a guadagnare il 100% non si può accontentare del 70%.

    Assolutamente d’accordo. Una volta ottenuta la notorietà uno sviluppatore è destinato ad abbandonare l’app store.

  • Profilo di EsseAsterisco

    EsseAsterisco

    08 gen 2011 - 10:52 - #36
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    “È chiaro che Apple deve spingere al massimo per convincere le software house ad accettare le sue condizioni ma è anche chiaro che chi è abituato a guadagnare il 100% non si può accontentare del 70%.” - Scusami, guarda che quando compri un pacchetto software in un negozio (inclusi Office e roba Adobe) una percentuale resta al negozio, una al distributore, e magari c’è anche uno sconto. Le software house sono assolutamente abituate a guadagnare decisamente meno del 100%. E vorrei aggiungere: Office costa abbastanza poco, ma Adobe ha margini spaventosi, anche se prendesse solo il 50% del prezzo sarebbe già fin troppo.

  • Pietro_____

    08 gen 2011 - 11:42 - #37
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    Sento che il switching back to linux diventa sempre più prossimo e doveroso. Linux matura giorno per giorno giusto in tempo per la regressione di Apple. A questo punto bisogna solo sperare che Google si svegli per quanto riguardo il desktop e inizi a sviluppare un vero Os desktop competitor basato su linux, in modo che Apple continui a lavorare solo con i fanboys, che poi sono quelli che gli portano i veri soldi, in quanto solo una persona mentalmente inferma porrebbe essere felice e consapevole di aver speso 779 eu per un telefono, a prescindere dalle sue dubbie capacità e utilità, oppure di considerare un ipod touch gigante un Tablet. Presto con Honeycomb dimezzeranno il monopolio pseudo tablet che ha, mentre per quanto riguarda il mobile a mio avviso e’ già crollata in alcuni continenti e continua a perdere fette di mercato giorno per giorno, e imho se continuano così non ce’ da preoccuparsi che in un paio d’ anni non solo avranno perso il monopolio mobile imposto, ma si ridurranno ad una nicchia di fanboys nel mercato globale, e spero solo che questo accada presto anche col Desktop, con una variante migliore di Windows.

    Purtroppo da quello che si può vedere ad Apple i soldi non servono anche per sviluppare nuove tecnologie, ma servono solo a blindare sempre più il loro software imponendo una situazione di controllo globale, e la cosa più triste e’ che voi fanboys ne siete fieri andando principalmente contro tutti i vostri diritti.

  • Blorg

    08 gen 2011 - 14:29 - #38
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    @ esseasterisco: guarda che ormai qualsiasi software è acquistabile e scaricabile direttamente via internet.

  • Profilo di frexxa

    frexxa

    09 gen 2011 - 07:05 - #39
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    il problema dell’uninstall col cestino e’ che non tutti i file dell’applicazione vengono rimossi.
    molto spesso restano file nella libreria utente o altre roba strana che ti toglie memoria e non serve a niente.
    alla fine finisce che ti devi scaricare un’applicazione tipo cleanapp o cleanmymac per cancellare altre applicazioni…..
    un bel pulsantino “uninstall” nel mac app store sarebbe piu semplice no?

  • Profilo di llog55800

    llog55800

    09 gen 2011 - 07:48 - #40
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  • Profilo di EsseAsterisco

    EsseAsterisco

    09 gen 2011 - 19:17 - #41
    0 punti
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    @Blorg: lo so benissimo Blorg, tu invece fatti un giro in un negozio Apple Store o in qualsiasi negozio di informatica, o se proprio non vuoi alzarti dalla sedia collegati ad Amazon, e vedrai che i software continuano anche ad essere venduti ancora in pacchetti fisici. Come dicevo, se Adobe accetta di lasciare la sua percentuale ai negozi per i pacchetti, non si vede perché dovrebbe avere problemi a lasciarla all’App Store.

  • gerlos

    10 gen 2011 - 05:10 - #42
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    Bah, a parte l’aspetto gradevole e molto accattivante, questo app store mi è sembrato molto limitato e marginalmente utile…

    Un’applicazione gratuita come Bodega (http://appbodega.com/) aveva già più funzioni e faceva di meglio, elencandoti le app installate, insieme ai widget per Dashboard, e permettendoti di lanciarle, disinstallarle o aggiornarle direttamente dalla sua interfaccia, così come ti permetteva di installarne di nuove. Inoltre le app sono meglio classificate.
    Assurdo che Apple non abbia saputo fare di meglio, se non per la procedura di acquisto (ma si sa, quando si tratta di incassare Apple dà il meglio di sé…).

    E comunque, siamo anni luce indietro ai sistemi di pacchettizzazione delle distribuzioni gnu/linux. Per fare un esempio, in Ubuntu Software Center le applicazioni sono categorizzate meglio, è più facile sfogliare le varie categorie, ed è più facile tener traccia delle operazioni di download/installazione/disinstallazione/aggiornamento.

    Veramente deluso.

  • Tesfabpel

    18 gen 2011 - 21:32 - #43
    0 punti
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    Il 30% di 0 è 0 è vero.
    Però la Apple ti chiede di pagare 99€ all’anno per pubblicare le App sullo Store…
    (così era per iPhone, così è per Mac anche se credo addirittura che il pagamento riguardi solo uno store e non tutti e due… quindi per essere in tutti e due gli store bisogna pagare il doppio… (almeno penso))
    Tuttavia potrei aver capito anche male…

  • Freddy26

    12 mar 2011 - 19:50 - #44
    0 punti
    Up Down

    Scusate, ma cosa ci guadagnerebbe la Apple a pubblicare sul mac app store Microsoft Office? Penso che sia più conveniente per l’azienda rendere sempre più conosciuto iWork. Inoltre, penso che alcune applicazioni non vengono pubblicate per motivi precisi. Può darsi che la Adobe o Skype non abbiano dato il consenso per la pubblicazione nel M. A. S. perché ciò ridurrebbe le visite ai loro siti internet (che pubblicizzano altri programmi o abbonamenti per i programmi). Quindi (forse, non me ne intendo particolarmente) non ne trarrebbero troppi vantaggi. ;)

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