iPhone 6, nuovi concept render basati sulle schematiche trapelate

Il designer e concept artist Martin Hajek propone una nuova visione de futuro iPhone 6, pubblicando un rendering che si ispira ai disegni ed alle nozioni illustrate nelle schematiche trapelate poche ore fa.



Quando si parla di segretezza, riguardo a tutto ciò che concerne lo sviluppo e la creazione di nuovi prodotti ad Apple, non si scherza. Si può facilmente dire che la società di Cupertino sia la migliore in questo senso, in grado di operare una politica così ritentiva e maniacale riguardo la fuga informazioni che spesso tutto ciò che arriva tra le mani degli appassionati e degli utenti è fumo.

Apple non eccelle solo nel portare alla luce novità interessanti ma anche nel non farne sapere niente fino al momento della presentazione; da questo nascono l'hype e la gran quantità di rumor fino ad arrivare poi ai concept render, speculazioni dettagliate su come sarà il nuovo dispositivo.

I prodotti della Mela sono soggetti a questo tipo di contemplazione più di altri, soprattutto in questo caso poiché le informazioni trapelate sull'iPhone 6 sono davvero poche e scarne. Solo pochi giorni fa alcuni concept hanno attraversato la rete. Questi render si basavano sul design di iPod Nano, proponendo una versione dello smartphone di Cupertino molto diversa da quella a cui siamo abituati di solito.

Come ci fa notare 9to5mac, il creatore delle sopraccitate immagini si è messo nuovamente al lavoro sollecitato dalla testata francese Nowhereelse.
L'artista 3D Martin Hajek è il responsabile di molti dei concept render che circolano in rete e che ritraggono i più svariati soggetti appartenenti al mondo della tecnologia da consumo.

Questo in particolare si rifà alle presunte schematiche dell'iPhone 6 pubblicate recentemente da MacOtakara, che ritraggono le forme dei due modelli da 4,7 e 5,7 pollici. Il design torna ad essere più congeniale ed in linea con i più recenti dispositivi di Apple, mostrando spigoli e vertici arrotondati, una sottigliezza forse poco credibile ed un volto genericamente a noi noto.

Naturalmente si tratta di un'opera creativa basata su un reperto che non siamo sicuri sia ufficiale o attendibile in qualche modo, ma forse è quella che più potrebbe essere attinente alla realtà.

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