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Il 6 gennaio chiude la sezione download del sito Apple

Pubblicato: 21 dic 2010 da aWilito


Se ce ne fosse bisogno, ecco la prova che a Cupertino fanno le cose sul serio quando parlano di Mac App Store. Il giorno del suo debutto, il prossimo prossimo 6 gennaio, verrà contestualmente chiusa la sezione dedicata ai download di Mac OS X sul sito Apple.

Per annunciare la novità è stata diramata una mail agli sviluppatori che, tradotta per comodità in italiano, recita:


Grazie per aver contribuito a fare della pagina dedicata ai download di Mac OS X una grandiosa meta per le app che offrono agli utenti modi innovativi di giocare, lavorare, imparare e creare sul proprio Mac.

Recentemente abbiamo annunciato che il 6 gennaio 2011 aprirà il Mac App Store in tutto il mondo, cosa che ci permetterà di fornirvi una eccitante, nuova opportunità per raggiungere milioni di acquirenti. E’ dall’introduzione dell’App Store nel 2008 che sperimentiamo un incredibile supporto dagli sviluppatori ed una risposta entusiastica dagli utenti. Ora intendiamo portare l’esperienza rivoluzionaria dell’App Store su Mac OS X.

Poiché riteniamo che il Mac App Store diverrà la meta preferita degli utenti per scoprire, acquistare e scaricare le vostre applicazioni, cesseremo di offrire app sulla sezione dedicata ai download di Mac OS X. A partire dal 6 gennaio, invece, reindirizzeremo gli utenti per scoprire la gamma di app disponibili sul Mac App Store.

Se di primo acchito la faccenda desta sorpresa (soprattutto perché la sezione download esiste da quando chi scrive ha effettuato lo switch), d’altro canto è una mossa prevedibile e perfettamente logica. Con un bazar in stile Apple pieno di sfavillante software pronto per l’acquisto, mantenere in vita quella parte di sito non avrebbe avuto semplicemente alcun senso.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Katmandù88

    21 dic 2010 - 11:37 - #1
    0 punti
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    Veramente la sezione download non chiude, non saranno più offerte le applicazioni

    “cesseremo di offrire app sulla sezione dedicata ai download di Mac OS X”

    quindi Widget, azioni Automator, calendari iCal ecc saranno ancora disponibili.

  • Bear72

    21 dic 2010 - 11:40 - #2
    0 punti
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    “Con un bazar in stile Apple pieno di sfavillante software pronto per l’acquisto, mantenere in vita quella parte di sito non avrebbe avuto semplicemente alcun senso.”

    Niente di più falso visto che sul nuovo market non è possibile scaricare shareware e demo, mentre sulla vecchia sezione era invece possibile scaricare gratuitamente tali prodotti, testarli e poi decidere se comprarli o meno.

  • Apple Inc.

    21 dic 2010 - 12:09 - #3
    1 punto
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    @ commento #1 e #2
    ah ma xchè voi siete già andati nel futuro al 6 gennaio 2011 e siete tornati indietro per farci sapere come saranno le cose??
    figata!!!

  • Profilo di cannondale71

    cannondale71

    21 dic 2010 - 12:21 - #4
    0 punti
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    Nonostante si sia beccato un meno uno quoto Apple Inc..

  • Apple Inc.

    21 dic 2010 - 12:48 - #5
    0 punti
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    grazie cannondale

    il mio era semplicemente un commento ironico, non volto a difendere questo blog nè la Apple, ma solamente per dire di aspettare almeno il 6 gennaio prima di dire Questo si fa e questo no.
    x fortuna c’è qualcuno come cannondale che l’ha capito :)

  • Profilo di daniele3dark

    daniele3dark

    21 dic 2010 - 13:11 - #6
    0 punti
    Up Down

    certi utenti non perdono mai l’occasione di evitare di scrivere minchionerie. ho dato un + ad apple inc.

  • Bear72

    21 dic 2010 - 13:50 - #7
    0 punti
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    Per Apple Inc.
    Mi sono basato semplicemente sulle informazioni GIA’ rilasciate da Apple sul funzionamento del Mac App Store e su cosa oggi posso scaricare dalla sezione download.
    RIPETO ad oggi posso scaricare un programma di tipo shareware e poi deciderne l’acquisto o meno, con AppStore NO! sono invitati gli sviluppatori a creare applicazioni Lite gratuite ma non è possibile scaricare una versione full limitata nel tempo (come accade quotidianamente oggi).
    Questo non è una mia previsione ma è una constatazione della politica Apple relativa all’AppStore. BASTA INFORMARSI PRIMA DI PARLARE!!

  • Blorg

    21 dic 2010 - 20:01 - #8
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    É vero, Apple ha ufficialmente dichiarato nelle linee guida del mac app store che demo e shareware non saranno pubblicabili.
    Francamente non credo che lo store per mac avrà molto successo, gli sviluppatori di applicazioni già largamente conosciute non vedo perché debbano pagare una percentuale ad apple, avranno più successo piccoli programmi semi-inutili o giochini in stile iPhone, che alla lunga potrebbero stancare.

  • Profilo di ecologico

    ecologico

    21 dic 2010 - 21:12 - #9
    0 punti
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    Non c’è bisogno di aspettare il 6 gennaio, questa è assolutamente una mossa in linea con il progetto che Apple ha in cantiere da tempo.
    Ci potranno essere sicuramente delle piccole varianti nelle modalità e nei tempi, ma l’obiettivo è chiaro, anche sul Mac pieno controllo di tutto (da parte di Apple, non degli utenti), un ambiente ancora più semplice, gradevole e familiare, tutto guidato e controllato da Apple, ma con il prezzo da pagare di un ambiente sempre più chiuso, sempre più iPhone/iPad-like, e ovviamente sempre più caro.
    Chi dice il contrario è troppo ingenuo o è in mala fede.
    Apple sta tracciando la rotta, insieme e più di altre major del settore tecnologico, per riportare i suoi clienti in bellissimi recinti dorati, con esperienze molto appaganti, ma sempre meno libere, dove poter massimizzare il profitto generato sul cliente.
    Per chi ne ha la possibilità, vi invito a leggere due articoli di Chris Anderson e Michael Wolff pubblicati su Wired di ottobre scorso (edizione italiana, pag. 119).
    Si tratta di una ripresa dell’articolo che Chris Anderson (il mitico fondatore di Wired Us) ha pubblicato sull’edizione di agosto di Wired (edizione USA) dal titolo “Il Web è morto”.
    Non vi anticipo nulla, ma vi riporto soltanto la chiosa dei due articoli “Le profezie di Wired. Istruzioni per l’uso. Rileggi questi pezzi fra due anni”.
    Nulla di catastrofico o apocallittico, come è sempre nello stile di Wired, solo una lucida analisi delle dinamiche del mercato tecnologico e della società che sempre di più vi si rispecchia.
    Cercateli sul Web o sul sito di Wired.it, sono in creative commons, quindi dovrebbe essere facile trovarne la versione integrale.
    Dopo probabilmente sarà più facile comprendere il significato di certi eventi.

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