iPhone EyeGo, da Stanford arriva l'accessorio per esami di oftalmologia

Un gruppo di ricercatori della scuola di medicina di Stanford ha sviluppato un nuovo accessorio per l'iPhone utilizzato per alcuni esami speciali dell'occhio riducendone i costi ed aumentando la trasportabilità.


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Negli ultimi mesi sentiamo sempre più spesso di come Apple stia rivolgendo, con intensità crescente, la propria attenzione alle possibilità offerte dai suoi iDevices in materia di salute e medicina. Il recente ritrovato di un gruppo di ricercatori sembrerebbe voler confermare le grandi potenzialità che i dispositivi elettronici di nuova generazione offrono nei ruoli di sussidio in campi come quello medico.

Non si tratta prettamente di una breccia nel campo della medicina ottenuta grazie all'aiuto di uno smartphone, ma piuttosto di un tentativo di semplificare le cose sfruttando le nuove tecnologie. L'invenzione in questione è un “semplice” accessorio per l'iPhone in grado di servire come veicolo per alcuni esami specialistici di oftalmologia.

Sviluppato dal un gruppo di ricerca della School of Medicine della Stanford University, EyeGo – così è stato battezzato l'accessorio – è in grado di scattare dettagliate fotografie sia del fronte che del retro dell'occhio.

Lo strumento è costituito da alcune lenti e componenti di plastica e sfrutta diverse caratteristiche dell'iPhone, ad esempio il flash e le capacità connettive. Come descrive 9to5mac, il dispositivo diffonde attraverso la lente del bulbo oculare la luce che viene poi riflessa ed indirizzata alla fotocamera dello smartphone consentendo di scattare foto piuttosto dettagliate.

Normalmente questo compito viene svolto attraverso un equipaggiamento piuttosto costoso – si parla di decine di migliaia di dollari - che richiede un certo addestramento per essere utilizzato. David Myung, uno dei principali autori, si auspica che EyeGo, il cui costo si aggira attorno ai 90$, possa rendere questo esame accessibile in diverse situazioni, tanto nelle zone in via di sviluppo quanto negli ambulatori o in ambito di pronto soccorso.


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