
Il Mac App Store aprirà ufficialmente le porte fra due settimane, ossia per la Befana, giovedì 6 gennaio 2011. Il Mac App Store è stato presentato ad ottobre scorso, durante il l’evento Apple “Back to the Mac”. La sua funzione sarà di facilitare agli utenti Mac l’acquisto del software, offrendo un’interfaccia online centralizzata per comprare programmi per Mac OS, in una maniera molto simile a quanto già esiste per iPhone, iPod touch e iPad.
“L’App Store ha rivoluzionato le app mobili“, ha dichiarato Steve Jobs. “Speriamo di fare lo stesso con app per PC con il Mac App Store, rendendo la ricerca e l’acquisto di applicazioni facile e divertente. Non vediamo l’ora di iniziare, il 6 gennaio“.
Gli sviluppatori hanno accolto il nuovo Mac App Store tiepidamente. Se da un lato molti saranno felici di godere dell’enorme visibilità che offre il negozio online di Apple e del rilancio della piattaforma Mac OS X che può indurre, altri si preoccupano dell’alta percentuale incassata da Apple sulle vendite e delle restrizioni imposte dalla gestione dello Store che rende il processo di approvazione difficile persino per molte applicazioni popolari.
Se il Mac App Store registrasse un importante successo, molte sono le case distributrici di software che si troverebbero in difficoltà. Ma forse la chiave di lettura di questo mercato sta proprio nelle restrizioni imposte da Apple: tutto ciò che vi si conformerà sarà a portata di click nel Mac App Store, mentre tutto il resto del software sarà disponibile presso i consueti canali di distribuzione.
_ndre_
16 dic 2010 - 17:42 - #1così tardi? pensavo per natale :(
Tandua
16 dic 2010 - 18:10 - #2Ok, prima del previsto.ma ho gia’ tutto il software che mi serve. Al piu’ lo usero’ per prendermi qualche app stupida, sono sicuro che si riempira’, come l’apple store, di programmi inutili, un euro qua e un euro la e apple fara’ soldi vendendo i ‘ciondoli agli indiani…in cambio di oro’
dark_vivi
16 dic 2010 - 18:24 - #3Più che il Mac App Store, che appunto non mi sembra una cosa assurda ma cmq carina, troverò interessante il Cydia OSX che darà molta visibilità ad applicazioni magari più sconosciute che sono difficilimente reperibili su web.
bit7
16 dic 2010 - 18:29 - #4tandua
questa cosa è super utile soprattutto per le persone poco avvezze. Ma anche per noi super utile. Io non sto a cercare software spesso, con questo lo farei di più e penso sarebbe molto utile e divertente :P
Il Cydia store sarà solo per le app per iPhone e iPad e iPod touch, non per le app del mac. Solo che potrai vedertele sul mac.
Tandua
16 dic 2010 - 19:00 - #5Per le persone meno avvezze sara’ una ’spinta’ a restare avvezze. Una sola voce, una sola scelta e una sola opinione,quella di steve e di apple. Se il tuo prodotto non e’ valido per apple (o non accetti di lasciare il 30%) non lo sei per nessuno.
Per gli ‘altri’ utenti non ci sono problemi o almeno…spero che il mac store, integrato a livello di kernel, non ci cambi nulla. Vedremo :-)
radio
16 dic 2010 - 19:14 - #6Se non sbaglio c’è la possibilità di acquistare i programmi di iLife e iWork separatamente, questo a me sarebbe utile visto che mi serve solo iphoto e numbers…..
Massy67
16 dic 2010 - 19:44 - #7@Tandua - solite polemiche becere …
@radio - ottima possibilità, e tutto immediatamente senza uscire di casa oltre a trovare in un solo posto tantissime cose utili, io, per esempio per avere idea di app utili prendevo spunto da Juice
Tandua
16 dic 2010 - 21:05 - #8@massy67
Esprimevo una opinione personale in base alle conoscenze che abbiamo sul prodotto che verra’ rilasciato. Il tuo commento e’ invece un giudizio sulla mia opinione.
Vedo che superi i 40 anni quindi mi piacerebbe leggere che ne pensi di un prodotto che in ogni modo saremo obbligati ad installare e non un semplice portale web .
brewis78
16 dic 2010 - 21:47 - #9@tandua: secondo te è più “liberale” un qualsiasi store online (o fisico) tra i mille oggi presenti, dove è il titolare che sceglie quali prodotti esporre e quali vendere o invece un App Store dove è lo sviluppatore ha delle linee guida da seguire e se le segue automaticamente puó pubblicare e vendere i suoi prodotti?
Massy67
16 dic 2010 - 22:13 - #10@Tandua - penso che è come avere un grandissimo ipermercato vicino casa che vende tutto, quindi ognuno di noi troverà prodotti interessanti, altri meno ed alcuni per niente ma con la comodità di poter trovare tutto (o almeno tanto) in un unico posto senza dover cercare infinitamente sul web e senza dover continuamente controllare nuovi aggiornamenti!
Il giudizio sul tuo commento non voleva essere così pesante però a volte rilevo che le opinioni espresse (come la tua a parer mio) sono spesso dei pregiudizi senza un reale riscontro.
App Store per i iDevice a me sembra un successo imitato da tutti (v. Android market)
Tandua
16 dic 2010 - 22:16 - #11@brewis78
Linee guida apple, non certo liberali.
46ilmigliore
16 dic 2010 - 23:38 - #12Eppol è il nuovo fascismo, per cui ,..viva steve jobs!!!!
bit7
17 dic 2010 - 10:02 - #13tandua
bit7
17 dic 2010 - 10:02 - #14tandua
no, sarà una spinta a scoprire nuovo software. Accetta che c’è chi la pensa diversamente da te.
bit7
17 dic 2010 - 10:03 - #1546ilmigliore
e tu sei il nuovo fesso.
Massy67
17 dic 2010 - 10:28 - #16@Tandua - le linee guida non sono illiberali … immagina una ferrari che per il comparto freni chiede ai fornitori di avere come minimo certe prestazioni e pertanto esclude quelle fatte con certi materiali, certe dimensioni ecc ecc.
la stessa cosa sono le linee dettate da Apple che ritiene che software che non seguono certi schemi potrebbero non essere sufficientemente performanti, sprecare risorse inutilmente e altre motivazioni ritenute opportune per avere un’esperienza d’uso gratificante.
steverulez
17 dic 2010 - 10:49 - #17il mac app store sarà un servizio in più per l’utente.
nessuno sarà costretto a comprare da lì. Anzi da poco Jobs ha dichiarato che chi vuole potrà continuare a comprare il software direttamente dal sito dello sviluppatore.
Mi domando CHI si perderà l’occasione di avere una vetrina del genere per non seguire le “famigerate” linee guida indicate da apple.
brewis78
17 dic 2010 - 12:06 - #18@Tandua (e gli altri “scettici”): provo a mettertela giù più “semplice” da capire. QUALSIASI negozio X (fisico o on-line) decide arbitrariamente cosa esporre/proporre e vendere. Se io domani faccio un software da 3 euro e contatto i vari ePrice, Amazon, Fnac, etc di turno dicendo “Signori, ho fatto questa cosa, mettela in vendita questi nel 99,99% dei casi mi mandano a quel paese e il mio software me lo tengo sulla mia scrivania.In questi casi io non ho possibilità di propormi, non ho margini di manovra, sono destinato a non poter vendere attraverso questi canali la mia creazione.
Con App Store invece ho delle direttive ben chiare (che piacciano o meno) che oggettivamente non sono nemmeno così restrittive da impedire lo sviluppo di un software nella maggior parte dei casi (e le migliaia di App oggi presenti lo dimostrano) e se mi interessa essere presente in questo canale mi basta rispettare queste direttive e ci sarò.
Bene, capisci la differenza fra queste due cose? Nel primo caso sono impotente e non ho nessuna possibilità di esserci, nel secondo caso invece sono parte “attiva” della cosa e ho IO il potere e la discrezionalità per “esserci”.
Adesso che forse la cosa è più “chiara” pensa un po’ a quale è la soluzione più “libera”. Non libera in assoluto (è utopico), ma relativamente a quello che offre il sistema oggi.
Tandua
17 dic 2010 - 15:04 - #19@brewis98
Ricordiamoci che in apple store non ci saranno demo o trial version ma solo prodotti finiti, quindi se vuoi provarli dovrai andare sul sito del programmatore/casa x (che esistono da sempre) e scaricarti da li il demo. Non serve comunque fnac o altri store per vendere un proprio programma…da tanto tempo.
brewis78
17 dic 2010 - 15:24 - #20@Tandua: per la seconda volta non rispondi alla mia domanda e tiri in ballo argomenti diversi. Hai portato App Store come esempio di “chiusura” e/o “poca libertà” (una sola voce, una sola scelta, etc etc) e io ho cercato di farti notare (a te e a chi parla impropriamente a mio avviso di “fascismo” informatico) come QUALSIASI Store decide molto più arbitrariamente di Apple cosa vendere e cosa no. Ti chiedevo un parere in merito a questo.
Adesso vedo di argomentare quanto hai appena esposto nell’ultimo commento.
Non mi risulta che in generale nemmeno nei negozi fisici o negli store on-line tu possa acquistare delle Demo o Trial (così al volo mi vengono in mente solo le console con i loro “store”, ma hanno un mercato un po’ “a se”). I prodotti venduti sono quelli “finiti”, per le demo ci sono altri canali (come dici giustamente i siti degli sviluppatori o altri collettori vari).
Aggiungerei però che questo vincolo di Apple attuale di non inserire demo/trial è verosimilmente solo temporaneo, almeno se lo paragoniamo con App Store per iOS. Ma questo non possiamo dirlo per certo, è solo una mia (e non solo mia) supposizione.
Mi dici invece cosa intendi con “non servono Fnac o altri store per vendere un proprio programma”?
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