Logo Blogo

Spariscono le API di rilevamento del jailbreak da iOS

Pubblicato: 13 dic 2010 da aWilito


Image Courtesy of ©geniodimarica

Le API di rilevamento delle modifiche non autorizzate al Sistema (leggi, del jailbreak) introdotte questa estate con iOS 4.0 sarebbero stato surrettiziamente rimosse da Cupertino. Le ragioni dell’epurazione, tuttavia, restano per ora sconosciute visto che sull’argomento tutto tace, ma di certo c’è che in iOS 4.2.1 non funzionano più: come dire, le API sono deprecate ma nessuno ha avvisato gli sviluppatori.

Sembra quasi che sulla questione Apple non volesse sollevare troppo clamore. In seguito alla pubblicazione del brevetto anti-jailbreak e all’introduzione delle nuove API di controllo dell’integrità di sistema, in molti si aspettavano un giro di vite sulle procedure fuori garanzia che permettono di prendere il totale controllo del proprio iPhone. Tuttavia, la debolezza intrinseca delle API e la benedizione ufficiale al jailbreak giunta inaspettatamente dal Copyright Office degli USA deve aver rimescolando nuovamente le carte in tavola.

L’idea era quella di creare un set di strumenti dedicati alla sicurezza che consentisse agli sviluppatori di terze parti di migliorare la gestione dei dispositivi in contesti enterprise. Tutte funzionalità già impiegate in prodotti di MDM (Mobile Device Management) come Afaria di Sybase o nei pacchetti di AirWatch, ma che ora cessano di funzionare senza apparente ragione. In realtà, spiega Joe Owen di Sybase, il problema è l’impossibilità di garantire l’inviolabilità delle API stesse una volta che l’utente guadagna il controllo del File System:

E’ un concetto interessante, quello di chiedere all’OS se per caso è stato compromesso. Perché un attacco più intelligente andrebbe prima di tutto a cambiare proprio quella parte di OS. I [metodi di] jailbreak diventano sempre più bravi nel camuffare ciò che è stato compromesso.

Ovviamente, le società che producono software di sicurezza e gestione dei dispositivi continueranno a sviluppare e tenere in vita tutti metodi di rilevamento del jailbreak necessari, visto che parliamo di contesti business di alto livello, in cui l’integrità e la protezione dei dati manipolati sono fondamentali. E’ indubbio che il jailbreak permetta di guadagnare in termini di funzionalità, ma d’altro canto il rischio per la sicurezza è concreto: se non si è certi dell’attendibilità delle fonti del software (su App Store il controllo è minuzioso), la possibilità che questi ultimi celino malware è tutt’altro che infondata, senza contare l’instabilità creata da alcune classi di app non ufficiali. E qualche nostalgico già sussurra che forse un po’ di protezione era pur sempre meglio che nessuna protezione.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • “Spariscono le API”

    secondo Albert Einstein dopo la scomparsa delle API l’uomo avrebbe solo 5 anni di vita prima di estinguersi a sua volta, quindi, regolatevi… :) :) :)

  • Profilo di simosayan

    simosayan

    13 dic 2010 - 12:23 - #2
    0 punti
    Up Down

    ah ah ah ah come non darti ragionissima, e se pensiamo alla mele che vengono vendute a milioni e già morsicate? I danni alla natura sono irrevocabili

  • urlo

    13 dic 2010 - 12:36 - #3
    1 punto
    Up Down

    Mai sentito parlare di impollinazione artificiale? http://it.wikipedia.org/wiki/Impollinazione

  • Man Iscalco

    13 dic 2010 - 12:42 - #4
    0 punti
    Up Down

    ho imparato una nuova parola.. surrettiziamente!

  • Nexus25

    13 dic 2010 - 14:12 - #5
    0 punti
    Up Down

    @mani scalco. Io no….che significa?? Sul treccani non c’é, hanno fatto sparire pure quella insieme alle api

  • Profilo di egoalesum

    egoalesum

    16 dic 2010 - 17:19 - #6
    0 punti
    Up Down

    Comunque non servono API strane… Per testare se un dispositivo è jailbreakato basta semplicemente controllare se la cartella
    /private/var/lib/apt/
    esiste
    Infatti, il 99,9999% degli utenti che fanno il jailbreak ha installato Cydia, quindi basta testare se APT è installato.

    È possibile farlo, con due sole righe di codice, e lo sto usando da almeno 2 anni in diversi programmi che ho creato. E funziona :)

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di melablog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento