Dong Nguyen: Flappy Bird tornerà su App Store, ma non presto

Il creatore di Flappy Bird, Dong Nguyen, anticipa il ritorno su App Store del suo gioco. Ma non aspettatelo in tempi brevi.


Aggiornamento del 19 marzo 2014 - A cura di Rosario.

Dong Nguyen potrebbe essere pronto a essere preso nuovamente d'assalto dalla stampa vietnamita. Non in tempi brevi, però, secondo quanto da egli stesso rivelato tramite Twitter: Flappy Bird potrebbe infatti tornare online su App Store, anzi secondo le parole del suo creatore tornerà, ma non dovremo aspettarci di rivederlo presto.

Tra i vari tweet inviati da Nguyen, Gawker ha infatti scovato quanto segue:


Nel suo periodo di maggiore notorierà, Flappy Bird aveva permesso al suo creatore di raggiungere la bellezza di 50.000$ guadagnati al giorno, per poi spingerlo a rinunciare a tutto a causa dell'esagerata attenzione nei confronti suoi e del gioco, in grado di creare eccessiva dipendenza. La rimozione di Flappy Bird dagli store risale a fine febbraio, quando Nguyen si pronunciò così:

“Mi spiace, utenti di Flappy Bird, entro 22 ore Flappy Bird sarà down. Non ce la faccio più. […] Posso definire Flappy Bird un mio successo personale. Ma ha anche rovinato la mia semplice vita. Quindi ora lo odio”.

Tra chi potrà pensare che Nguyen la stia facendo innegabilmente troppo lunga, come si suol dire, e chi effettivamente può capire e giustificare un comportamento del genere da parte sua, speriamo che la prossima notizia in merito a Flappy Bird sia effettivamente per riportare il suo arrivo definitivo su App Store. Qualora non dovesse più essere pubblicato, ce ne faremo una ragione.

FlappyBird, il creatore racconta il dietro-le-quinte: "forse tornerà su App Store"


Post originale del 12 marzo 2014 - A cura di Giacomo Martiradonna.

Quando Dong Nguyen, il creatore di Flappy Bird, tolto dalla circolazione la sua creatura lo scorso febbraio, sono accadute diverse cose contemporaneamente. Il successo incalcolato dell'app esondò fuori i confini dell'App Store, trasformandosi in una mania collettiva, tant'è che alla fine Apple è stata costretta a respingere le app che ne imitavano il nome. Ciononostante, un terzo di tutti i nuovi giochi pubblicati negli ultimi tempi su App Store sono cloni di FlappyBird, e nonostante la ferma opposizione di Nintendo e eBay per impedire la vendita a prezzi fuori mercato di iPhone 5c col gioco preinstallato, il titolo è diventato un MMO e un puzzlegame reale.

flappy-bird

In una intervista a Rolling Stone, Nguyen spiega le ragioni della ritirata; da principio, aveva apprezzato le attenzioni della stampa, ma ben presto le cose gli sono sfuggite di mano. E così, nonostante ne ricavasse qualcosa come 50.000$ di introiti giornalieri nel periodo di massima visibilità, decise di tagliare la testa al toro. La vita dello sviluppatore era cambiata drasticamente:

Non appena si venne a sapere quanti soldi stava facendo Nguyen, la sua faccia prese ad apparire sui giornali e sulle TV vietnamiti, ed è così che suo padre e sua madre scoprirono che loro figlio aveva creato il gioco. I paparazzi locali ben presto assediarono casa dei suoi genitori, senza possibilità di uscire senza essere notato. Sebbene ciò possa sembrare un piccolo prezzo da pagare per una simile fama e fortuna, a giudizio di Nguyen tutte queste attenzioni risultavano soffocanti.

Poi, cominciò a ricevere mail in cui genitori -evidentemente ignari delle incombenze derivanti dal proprio ruolo- arrivavano ad accusarlo di aver "distratto i bambini dal mondo." La sua colpa consisteva nell'aver creato un gioco troppo divertente, che "dà assuefazione come il crack." Una questione che Nguyen non ha sottovalutato, visto che egli stesso ha iniziato ad avere problemi di rendimento scolastico proprio a causa delle estenuanti sessioni di Flappy Bird.

Per il futuro, Nguyen sogna solo un po' di tranquillità, ed ecco perché per ora non ha la minima intenzione di creare un sequel. In questi giorni sta valutando la possibilità di reintrodurre il gioco su App Store; in quel caso, tuttavia, promette che inserirà un avviso di tanto in tanto con scritto "Perché non fai una pausa?". In fondo, uno può smettere quando vuole, no?


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