Apple fa causa al governo cinese per violazione di brevetto su Siri

Apple ha fatto causa ad un'agenzia governativa cinese e ad una azienda privata per violazione dei brevetti alla base di Siri.

In Cina, per Apple si profila all'orizzonte una battaglia legale imponente. In questi giorni ha depositato infatti formale denuncia per violazione di brevetto contro l'agenzia governativa del paese (ironia della sorte!) che regolamenta i brevetti, oltreché a e una società privata, rea di aver creato un software del tutto analogo a Siri, non solo nelle funzionalità ma soprattutto nell'interfaccia utente. Lo ha rivelato l'agenzia di stampa People's Republic of China, ripresa da AFP.

Nell'articolo in questione, tradotto in italiano, si legge:

Il gigante tecnologico USA Apple ha sporto denuncia contro un'agenzia del governo cinese e una società locale per violazione dei brevetti relativi all'assistente personale Siri [...].
Apple ha avviato la causa contro l'Ufficio della Proprietà Intellettuale di Stato, cui è demandata la tutela del diritto d'autore in Cina, e la Zhizhen Network Technology di Shanghai, creatrice di un software simile a Siri.

In particolare, l'oggetto del contendere è costituito da un brevetto detenuto da Zhizhen e che riguarda il sistema di conversazione Xiaoi. Nel 2003, Xiaoi non era altro che una chat bot per MSN, Yahoo Messenger e altri network, che poi si è espansa anche su iOS e Android, dove ha ereditato una somiglianza sospetta con l'omologo di Cupertino. Nel 2006 la società ha ottenuto i brevetti su questa tecnologia, e li ha usati nel 2012 per far causa ad Apple. Da allora, è partito l'iter legale, che tuttavia non ha ancora prodotto sentenza; la prima udienza su questo nuovo caso, ad ogni buon conto, si terrà più in là nel corso della settimana.

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