Il CEO di Tesla conferma i contatti con Apple ma l'acquisizione è improbabile

Confermati i contatti tra Tesla, il produttore di auto elettriche, e Apple. Lo ha confessato lo stesso CEO della società.


Aggiornamento del 20 febbraio 2014, a cura di Giacomo Martiradonna.

È tutto vero. Nei giorni scorsi, si era sparsa la voce che Apple avesse organizzato dei colloqui segreti con Tesla Motors, un interessante produttore di automobili elettriche, e oggi arriva la conferma ufficiale. Lo ha dichiarato il CEO della società Elon Musk ad una intervista con Bloomberg Television.

Ovviamente, Musk si è ben guardato dal rivelare qualunque dettaglio minimamente interessante sulle "conversazioni" intrattenute con la mela, ma i contatti ci sono stati, e questa è già di per sé una notizia. Un'acquisizione, tuttavia, al momento appare "molto improbabile."

Se una o più società ci avesse avvicinato l'anno scorso su queste cose non avremmo davvero modo di fare commenti a riguardo. Abbiamo avuto alcune conversazioni con Apple, ma non ricordo proprio che avessero a che fare con qualunque tipo di acquisizione.

Il che è certamente vero, però notate il tono possibilista. L'acquisizione non è impossibile o fuori dalle cose del mondo: è solo "molto improbabile" e questo potrebbe implicare quantomeno che qualcuno, a Cupertino, una mezza idea su iCar potrebbe avercela davvero.

Il fatto è che i punti di incontro tra le due sono molti e molto variegati. In fondo, Apple potrebbe essere interessata a Tesla per l'integrazione con iOS in the Car, oppure per un accordo sulle batterie. Come sottolinea il Los Angeles Times, il mese scorso Musk aveva annunciato l'apertura di un gigantesco impianto di produzione di batterie agli ioni di Litio, aggiungendo di aver tessuto partnership con "alcune altre società." E visto che è la medesima tecnologia dei dispositivi Apple presenti e probabilmente futuri, il nesso è parso evidente a molti.

Auto elettrica, Apple era interessata all'acquisizione di Tesla Motors


Era uno dei progetti che Steve Jobs avrebbe voluto portare a termine prima di morire, ma gli eventi hanno preso poi un'altra piega, e hanno lasciato meno tempo del previsto. Non è la prima volta che parliamo di un'ipotetica iCar, cioè di un'automobile riprogettata secondo i canoni estetici e tecnologici di Cupertino, ma stavolta siamo ben oltre il reame delle supposizioni. Secondo il San Francisco Chronicle, l'anno scorso la mela aveva una mezza idea di acquisire il produttore di auto elettriche Tesla Motors.

Tesla produce, testuali parole, "vetture elettriche premium" e figuriamoci se Apple avrebbe mai scelto un livello inferiore al "premium." Non sappiamo effettivamente cosa bollisse (o bolla) in pentola ad Apple, ma di certo -al netto di una smentita che ancora non è giunta- il responsabile delle acquisizione di Apple Adrian Perica si è incontrato col CEO di Tesla Elon Musk all'inizio dell'anno scorso. Pare che al meeting fosse presente perfino Tim Cook:

A ottobre 2013, un analista di una banca di investimenti tedesca Adnaan Ahmad ha sollevato un polverone mediatico scrivendo una "lettera aperta" al CEO di Apple Tim Cook e all'amministratore Al Gore, spintendo per l'acquisizione di Tesla. [...]
Sei mesi dopo la lettera di Ahmad, Musk si è incontrato con Perica e probabilmente con Cook al Quartier Generale di Apple, affermano le fonti che hanno parlato in condizione di anonimità per proteggere le relazioni di business. Sebbene un grande accordo sia ancora tutto da dimostrare (con tutti i soldi che ha, Apple vada coi piedi di piombo con le valutazioni), un simile livello di incontri tra i due giganti della Silicon Valley [...] suggerisce che Apple sia molto interessata ad acquistare la pioniera nelle auto elettriche.

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Certo, occorre usare i guanti di piombo. Un altro analista, infatti, ha spiegato i contatti tra le due società con la volontà di portare iOS in the Car sulle automobili Tesla, il che avrebbe certamente molto più senso nell'immediato. Ma allora, come si spiega il coinvolgimento del responsabile delle acquisizioni di Apple? La vicenda puzza, e nel medio e lungo termine potrebbe avere più implicazioni di quante non osiamo neppure immaginare. Voi che ne pensate? Raccontateci la vostra nei commenti, sulla nostra pagina Facebook o su Twitter.

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