Apple dona 100 milioni di dollari per ConnectED, l'iniziativa per le scuole di Obama

In risposta all'iniziativa ConnectED per le scuole voluta da Barack Obama, Apple si è impegnata con un investimento di 100 milioni di dollari.

Mentre qui da noi ci si bea a edicole unite per un tiepido aumento degli investimenti dopo anni di tagli selvaggi su istruzione e Università, e si glissa sui pericoli della palude digitale italiana, negli Stati Uniti Barack Obama è andato a battere cassa da chi i soldi li ha e, soprattutto, da chi ha interesse in una popolazione colta, avanzata e tecnofila. E così è partito l'appello al mondo delle imprese, agli insegnanti, alle famiglie, per "lavorare insieme in modo da connettere i nostri ragazzi al 21esimo secolo grazie alle nuove tecnologie, e per fare vivere ancora il sogno americano nel loro futuro. Sulla barca ci sono saliti subiti colossi come AT&T,Microsoft, Sprint, Verizon, ma anche Apple con un impegno di ben 100 milioni di dollari.

Lo ha rivelato la Associated Press in un articolo pubblicato poche ore fa, in cui si legge:

Apple si è impegnata a fornire 100 milioni di dollari in iPad, computer e altri strumenti. AT&T e Sprint contribuiscono col servizio Internet attraverso i loro network wireless. Verizon sta dandosi da fare con 100 milioni di dollari cash e una raccolta fondi. E Microsoft sta rendendo Windows disponibile a prezzi scontati, oltre ad aver offerto 12 milioni di copie gratuite di Microsoft Office.
Obama ha annunciato questi impegni martedì in una scuola media dei sobborghi del Maryland, vicino Washington. Inoltre, c'è anche la Federal Communications Commission che sta accantonando 2 miliardi di dollari [...] per connettere altri 20 milioni di studenti all'Internet ad alta velocità.

Si parla di un totale di circa 15.000 istituti scolastici pubblici coinvolti, il che rappresenta certamente una rinvigorente novità nel settore, visto che solo 1 studente su 5 ha accesso alla banda larga. Il piano ConnectED si prefigge di connettere ad Internet il 99% degli studenti statunitensi entro 5 anni a partire dallo scorso giugno, mese in cui il progetto è stato formalmente annunciato.

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