Per l'iPhone in Cina, Tim Cook si fa anche intervistare in TV

Con gesto inconsueto, Tim Cook ha dovuto concedere un'intervista alla TV cinese. Cosa non si fa per vendere qualche vagonata di milioni di iPhone.

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Nel tentativo di convincere analisti e investitori della bontà dell'operato della società in Cina, il CEO di Apple Tim Cook si è persuaso a compiere un gesto un po' insolito e fuori dal suo stile personale, partecipando ieri ad una comparsata televisiva con Xi Guohua, l'amministratore delegato di China Mobile.

Con oltre 700 milioni di abbonati a disposizione, e ora che la partnership è finalmente andata in porto, non sorprende che Tim Cook si sia dichiarato "incredibilmente ottimista." Tutto questo entusiasmo, però, si scontra con la dura realtà, che l'ha costretto a vincere il noto riserbo per comparire in una rara intervista in TV in cui sostanzialmente incensa la Cina, China Mobile e il mercato cinese. Segno che la lezione della stampa filogovernativa del paese è stata ben appresa.

E così, alla CNBC Xi ha svelato che il carrier ha già ottenuto la bellezza di 1,2 milioni di di preordini totali tra iPhone 5s e iPhone 5c. Entrambi i dispositivi sono stati lanciati ufficialmente sul network del gestore lo scorso venerdì.

Tim Cook ha definito l'accordo "il giorno della svolta," lodando China Mobile per il suo "network molto veloce." Ha parlato di "profondo rispetto" per il gestore, confessando tra l'altro di essere rimasto "incredibilmente colpito" per il lavoro fatto sinora, dimenticando casualmente l'agonia dell'accordo in eterno stallo. "A nostro modo di vedere," ha chiosato infine, "abbiamo portato il miglior smartphone al mondo nel più grande e più veloce network della Cina."

Sembrano passati secoli da quando, solo pochissimi anni fa, Apple faceva versare la bile ai gestori europei, statunitensi e giapponesi per il privilegio di avere l'iPhone a catalogo. Ma probabilmente, è solo uno dei vantaggi di essere China Mobile.

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