King Kong: un remake su tecnologie Apple

King Kong

Che film natalizio avete scelto? Se siete amanti degli effetti speciali c’è pane per i vostri denti. Magari potete vedere come se la cava Disney senza la Pixar di Steve Jobs, andando a vedere Chicken Little. Che, tra l’altro, contiene un sospetto riferimento ai PowerBook dell’ex alleato.

Se invece volete vedere pura tecnologia Apple all’azione, scegliete King Kong. Il film, infatti, è stato creato grazie a Shake, un programma di post produzione made in Cupertino. Tra i motivi di questa scelta la flessibilità dell’applicazione, in grado di gestire contemporaneamente effetti 2D e 3D. Ma non solo: grazie a Shake è stata completamente ricreata la New York degli anni ’30, ed una giungla viva, in ogni suo aspetto.

In questa pagina Apple svela perché Peter Jackson (già regista del Signore degli Anelli) ha optato ancora una volta la Mela, per un film dall’alto tasso di effetti speciali.

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