
Come sapete, Apple ha recentemente rilassato le linee guida che disciplinano le modalità di sviluppo di applicazioni pubblicabili su App Store.
Ciò che ha destato maggiore risonanza è stata la decisione di consentire lo sviluppo di applicazioni utilizzando tool di terze parti. Adobe si è quindi rimessa al lavoro sul proprio strumento di conversione presente nella suite Adobe Flash Professional CS 5.
Un’altra novità, che non ha trovato la notorietà della precedente, è che Apple ha deciso di combattere il fenomeno dello squatting sulla propria piattaforma. Un tempo gli sviluppatori potevano bloccare il nome di un’applicazione anche senza mai inviare il codice. Di fatto il nome scelto, nella maggior parte un nome evocativo di qualche azienda famosa, veniva prenotato e non poteva più essere utilizzato da nessun altro.
Da pochi giorni, stanno arrivando e-mail agli sviluppatori rei di squatting che hanno lo scopo di sollecitare l’invio del codice entro una data limite. Oltre quella data il nome sarà disponibile per tutti e lo sviluppatore perderà la possibilità di preservarlo.
[Via TechCrunch]
magellano
11 set 2010 - 13:24 - #1ah pensavo fosse lo squirting….lol
francesco77
11 set 2010 - 14:13 - #2Cioè ? Cos’è lo squatting?
seamaster
11 set 2010 - 14:16 - #3Un certo “Blow Joe” che registra “Fartorama”?
Sembra uno scherzo telefonico di Bart Simpson…
dstyles
11 set 2010 - 14:20 - #4Apple ha recentemente rilassato le linee guida
ma le ha rilaSSate o rilaSCIate ?
maverik1986
11 set 2010 - 16:36 - #5@2 in poche parole 1 tizio X registra un nome importante ( tipo Nike) per un’eventuale app cosicché nessun altro possa utilizzarlo in quanto giá registrato.. Successivamente se lo rivende x guadagni facili magari alla stessa industria a cui ha “rubato” il nome… Invece ora Apple ha stabilito che passato un tot tempo se a quel nome registrato non segue a breve la pubblicazione dell app quel nome torna libero x chiunque lo voglia usare.